Organizzare il 2° Top Partner Meeting di VoipVoice, diario di bordo.

I primi ad arrivare sono sempre Martina, Serena e Giorgio, anche perché giocano in casa, poi è la volta delle smart worker: Claudia da Padova, Giovanna (la sottoscritta, ndr) da Napoli e, infine, Desirée da Rimini. L’appuntamento era al nostro headquarter di Montelupo Fiorentino, ma in realtà noi siamo stati tutti a stretto contatto “telematico” durante l’estate per i preparativi del 2° Top Partner Meeting di VoipVoice, l’incontro semestrale rivolto agli Special Partner aziendali.

Non una semplice convention, ma il principale evento di networking della casa madre di Inside Factory. Quindi aspettative alle stelle!

Tutto era incominciato diversi mesi prima, quando ad una delle nostre consuete riunioni aziendali ci viene affidato l’incarico di organizzare l’intero meeting il 6 e 7 settembre.

LE LOCATION

Come da copione, siamo partiti con la selezione delle location, a Vinci esattamente, poco distanti da Montelupo, per celebrare il genio di Leonardo. Dopo un’attenta analisi, la scelta è ricaduta su due casali storici, Casale di Valle e Villa Vignozzi, incastonati nel verde delle colline toscane, tra i vigneti, i salici e i borghi fiorentini. Un paesaggio inusuale per chi si occupa di tecnologia, ma che si sposava appieno con l’obiettivo della due giorni, ossia il networking, l’incontro tra le persone, per analizzare insieme i risultati e progettare il prossimo futuro aziendale.

GLI OSPITI

Fase numero due. La gestione dei partecipanti. Ora, c’è da dire che la squadra degli Special Partner di VoipVoice è veramente grande, parliamo di oltre 100 persone. Inoltre, proviene da tutta Italia, da Bolzano fino a Palermo.

Quindi oltre che organizzatori di eventi ci siamo trasformati in veri e propri tour operator! In termini organizzativi ha significato: verificare il numero degli ospiti e degli accompagnatori, accogliere gli ospiti non automuniti, prenotare diverse strutture alberghiere, i ristoranti e i musei, informarsi su eventuali intolleranze o preferenze alimentari, ideare degli itinerari per gli accompagnatori non del settore che durante la convention hanno preferito visitare i borghi limitrofi, per poi ricongiungersi a cena con i familiari.

LE SESSIONI DI LAVORO

Quanto descritto fin qui riguarda solo l’accoglienza, poi c’è il meeting vero e proprio, ossia l’intera sessione dei lavori, dove diversi speaker si sono alternati sul “palco”.

Il palco. Bèh spesso si sottovalutano, ma le attrezzature possono fare la differenza. Immaginare l’intero percorso dei partecipanti, posizionare un videoproiettore, disporre le sedute, avere microfoni, wifi e aria condizionata sempre funzionanti, sono accorgimenti che vanno studiati e risolti con largo anticipo, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Come sopra, l’aspettativa era alle stelle, per cui tutto, ogni singolo dettaglio, dai porta badge fino all’ingresso degli Special Guest è stato organizzato alla perfezione.

IL TEMA

Il genio, la creatività, l’innovazione e le stesse invenzioni di Leonardo hanno fatto da fil rouge della due giorni. Cosa significa in chiave organizzativa? Tutta la comunicazione, le newsletter e le DEM, le slide, le presentazioni, la cartellonistica, la segnaletica e i menù, sono stati realizzati con una grafica ad hoc.

Non solo, anche i momenti di meet up e momenti ludici, sono stati sempre a tema leonardiano: durante la “cena rinascimentale” del venerdì sera, Leonardo “in persona” ha premiato i partner più meritevoli. Infine, alla chiusura dei lavori, ai vari partner presenti è stata offerta la visita ai Musei Leonardiani di Vinci, per una vera e propria “Leonardo Experience”.

Anche questi momenti meritano un’attenzione particolare e non vanno mai sottovalutati. Seduti a cena, con due risate ci si conosce di più. Sono momenti utilissimi per vedere il lato umano del proprio lavoro. Un’occasione per entrare in contatto e in confidenza con chi si parla solo attraverso le mail o il telefono.

E POI C’E’ INSIDE FACTORY

Come un alunno premiato dalla maestra, è arrivato anche il nostro momento. Durante l’immersione nel mondo di VoipVoice sono state presentate anche le altre aziende del gruppo che erogano servizi indipendenti, quindi anche la stessa Inside Factory! L’intero team è stato presentato alla platea di 47 aziende, con la promessa di lavorare insieme.

Aspettativa immediatamente confermata. Già da subito, infatti a noi l’incarico di organizzare i nuovi VoipDays di VoipVoice, la seconda parte del tour del VoIP in tutta Italia.

FOLLOW UP

Terminati i lavori, ancora euforici e fieri del risultato, siamo tornati tutti alle proprie città, sempre connessi agli account social o alle mail per conoscere i commenti della due giorni.

Voi pensate che sia finita qui? Errore! A seguito di un evento c’è sempre la fase di follow up, che include diverse attività di ufficio stampa, social media marketing e di segreteria amministrativa, o ancora alcune tipologie di comunicazioni, via e mail o telefoniche ai partecipanti.

LA SFIDA

Organizzare un evento così complesso è sempre molto affascinante e avvincente. La riuscita di un evento richiede una grande pianificazione, un team affiatato e ben coordinato e mesi di lavori. I ritmi si fanno sempre più incalzanti e stringenti. Avendo maturato una discreta esperienza nel settore, abbiamo ormai imparato a cogliere per primi ogni singolo dettaglio, la sfida è riuscire ad anticipare l’imprevisto o a risolverlo in modo ottimale. Con attenzione, passione e tenacia i risultati desiderati arrivano.

La lingua digitata

Anglicismi, neologismi, abbreviazioni, emoji… i social network e il mondo digitale si sono insinuati nella lingua italiana e nel nostro quotidiano. D’altronde, prima ancora dei social, sono entrati rapidamente nelle tasche di tutti gli smartphone, veri portali di accesso verso il mondo on line.

 Secondo la ricerca “Digital in Italia 2019” di Hootsuite, sono circa 35 milioni gli italiani attivi sui social network, ossia più della metà, e ci trascorrono in media un’ora e 51 minuti al giorno.

Non è mai troppo tardi

Occorre fare una doverosa precisazione, i nuovi media non sono gli unici ad aver fatto da connessione tra la lingua e gli italiani. Negli anni ’60 i mezzi di comunicazione di massa, soprattutto la Televisione, hanno permesso che gli italiani conoscessero la propria lingua. Ricordiamo il programma Non è mai troppo tardi, dove il maestro Alberto Manzi svolse una straordinaria opera di alfabetizzazione delle fasce della popolazione che per questioni anagrafiche non avevano avuto accesso alla scuola ed erano rimaste quasi completamente analfabete.

Sintesi e rapidità

Ora ritorniamo al mondo digitale e alla parola digitata. Qui le regole principali sono sintesi e rapidità. Pensiamo ai 140 caratteri di Twitter, ma prima ancora allo spazio limitato degli SMS, dove la comunicazione scritta diventa rapida, istantanea, immediata, non più appannaggio della forma. Così nello scritto spariscono le vocali e qualche coppia di consonanti.

Chi era adolescente negli anni 2000 ricorderà di aver abusato per primo di “xkè” al posto di perché, “cmq” al posto di comunque, e così “asp”o “risp” e poi lui, l’emblema del texting liceale per eccellenza il “TVB” che a fine di un messaggio occupava decisamente meno spazio di “ti voglio bene” (spesso accompagnato da un solo squillo di cellulare).

Data la rapidità e l’immediatezza, si tende a trascrivere esattamente ciò che viene detto, usi verbali tipici della comunicazione parlata diventano trascritti, con un’altissima probabilità di errori, nessuna attenzione alla punteggiatura e seria perplessità per chi non ha ancora interiorizzato questa forma.

Anglicisimi e neologismi

Dall’informatica inglese o USA arriva una serie di neologismi tipici del web: account, chattare, download, like, likare, link, linkare, post, tag, taggare, postare, twittare e tanti altri. Possiamo tradurli in italiano, ma con il rischio di non parlare più la stessa lingua.

Le emozioni

Se la lingua italiana scritta è dotata di punti di esclamazione, interrogazione o sospensione, il web è voluto andare oltre.
Il 19 settembre 1982 il professore di informatica Scott Elliot Fahlman, ufficializzò con un click lo “smiley”, ovvero: :-). In questo modo, una pratica emergente divenne elemento di un linguaggio collettivo, dando il via ad un nuovo simbolo che oggi compare in miliardi di email, status, post, tweet, SMS in tutto il mondo. Vere e proprie faccine per esprimere le proprie emozioni e il proprio stato d’animo: le famosissime emoticons di Messenger, poi diventate emoji fino ad arrivare alle GIF animate (che noi stessi poi imitiamo nella vita reale!).

Conoscere la lingua corretta

Come tutti i cambiamenti, anche questo mutamento linguistico – del tutto normale – può spaventare e essere identificato come sintomo della deriva della lingua italiana. Il rischio è di demonizzare il mondo dei social o addirittura tutto il web, precludendosi le infinite opportunità che essi offrono.

L’alfabetizzazione linguistica e l’alfabetizzazione digitale sono le risposte più semplici per affrontare il fenomeno. L’importante è conoscere le regole morfologiche, sintattiche e fonetiche della lingua italiana e imparare a distinguere i contesti in cui adoperare, invece, un tipo di linguaggio più simile al linguaggio colloquiale parlato.

Inside Factory: non solo copy

Con questo brevissimo excursus sulla lingua italiana, abbiamo voluto così spiegare l’approccio di Inside Factory alla comunicazione digitale, un servizio messo a disposizione per le aziende, realizzato con competenza da professionisti della materia. Oltre alla semplice redazione di testi, il nostro obiettivo è guidare il cliente nella ricerca dello stile comunicativo più adatto per la propria brand identity, che si tratti di un articolo, un post blog, un comunicato stampa o una newsletter, nella realizzazione di un piano per social network, o ancora nell’ideazione del layout grafico per un evento o lancio di prodotto.

A cura di Giovanna Annunziata, Press & Communication in Inside Factory. 

EnGenius Network: Inside Factory dietro le quinte del primo Partner Summit Europeo

Giovedì 24 maggio il team di Inside Factory era a Milano per “Visualize your Network”, il primo Partner Summit Europeo di EnGenius. E’ stato il primo evento lancio di EnGenius Network, dove sono state presentate le nuove tecnologie che rivoluzioneranno il mondo delle connessioni wireless.

C’eravamo anche noi, ma dietro le quinte, così come lo siamo stati durante tutte le fasi dell’organizzazione, per accompagnare il team di EnGenius in questo meraviglioso progetto.

Stanchi ma molto soddisfatti, vogliamo raccontarvi di questo evento, a metà tra la conferenza e la convention, un momento per incontrare i partner dell’azienda, per festeggiare i venti anni di attività, per presentare le nuove tecnologie di EnGenius, ma soprattutto per riprendere i rapporti umani. Era la prima volta che si realizzava in Europa, con circa 150 partner internazionali. Una bella sfida per EnGenius e anche Inside!

EnGenius chiama,  Inside Factory risponde

Dopo aver partecipato a numerosi eventi organizzati da Inside Factory, e aver ascoltato feedback positivi da chi si è rivolto a questa giovane azienda per i propri eventi, ho deciso di appoggiarmi a loro per il supporto all’organizzazione del primo partner summit di EnGenius Networks. Sia io che i miei colleghi, i partner italiani che quelli europei, abbiamo apprezzato la professionalità con cui lo staff di Inside Factory ci ha supportato in questo evento. Posso tranquillamente considerarmi estremamente soddisfatto”. È questo il commento di Andrea Albertini, Italy Country Manager di EnGenius Networks Europe B.V a seguito del summit.

Prima della giornata fatidica ci sono tutta una serie di attività pre-evento, che vanno gestite con il dovuto anticipo, come il recruitmet dei partner ospiti, l’allestimento della location e la formazione delle hostess. “Li abbiamo guidati e consigliati nelle diverse fasi organizzative – ci racconta Claudia, Sales Manager di Inside Factoryabbiamo seguito le attività di invito e contatto diretto con i partner. È una fase delicata che prendiamo molto a cuore: in quel momento si rappresenta il cliente ed è importante avere un atteggiamento professionale ma anche amichevole e umano, senza eccedere. Dobbiamo spiegare ai partner quelle che sono le caratteristiche principali dell’evento e dargli tutte le informazioni utili affinché arrivare all’evento sia per lui il più semplice e chiaro possibile.

La consulenza che ti consiglia

Il supporto di Inside Factory è stato un arricchimento umano e professionale. Il team si è interfacciato con il personale interno di EnGenius e con l’agenzia di PR che ci segue, e tutti hanno apprezzato la loro presenza.” continua Andrea “Da un punto di vista operativo, ci hanno supportato in molteplici attività, dalla formazione delle hostess all’allestimento ma non solo: Inside Factory ci ha fatto notare dei dettagli che altrimenti avremmo trascurato e ce ne saremmo accorti troppo tardi! Come, ad esempio, la scelta della musica!

La bussola in sala

Il primo Partner Summit Europeo di EnGenius prevedeva una scaletta canonica, con presentazioni, interventi e case history, senza far mancare i momenti informali di networking, dal pranzo al party serale.  Quando si partecipa da spettatori a un evento del genere, spesso si dà per scontato il naturale susseguirsi dei momenti, come se fosse una cosa così ovvia da sembrare automatica. Chi organizza eventi sa che questa naturalezza è il risultato di un lungo lavoro organizzativo alle spalle. Il lavoro c’è ed è tanto. Il convegno deve essere piacevole per chi partecipa, altrimenti diventa un sequestro di persona! Dare vivacità ai momenti, raccontare storie, creare interesse: ecco come si coinvolge! Tutto questo si è verificato giovedì e ne siamo davvero contenti!

Lavorare insieme ad Inside Factory è stato molto prezioso, non solo in tutta l’organizzazione pre-evento, ma anche il giorno stesso della convention. Desirée (Event Manager di Inside Factory) ha avuto molta padronanza della situazione, si è interfacciata con le hostess, con i relatori e soprattutto con noi responsabili, guidandoci nella scaletta, dandoci i tempi e riuscendo a gestire magistralmente tutte le piccole criticità che si sono verificate. È stata un supporto fondamentale.

Le parole di Andrea non possono che renderci felici e orgogliosi del nostro lavoro, poiché noi lo portiamo avanti con professionalità e passione, ci mettiamo del nostro e ci impegniamo al 100%.

Grazie quindi ad Andrea e ad EnGenius Network per aver scelto di collaborare con Inside Factory, ad maiora!

A cura di Giovanna Annunziata, Press & Communication in Inside Factory.

Webinar, la formazione in tasca

Di ritorno – senza mai esserci mossi – da una sessione di webinar, ecco le riflessioni di Inside Factory sulla recente esperienza

Per il team di Inside Factory organizzare webinar è all’ordine del giorno. Riunioni on line (rigorosamente in smart working), aggiornamenti, corsi, presentazioni – nostre o per le aziende che lo richiedono, sono molto frequenti, tanto che conosciamo il format del webinar dalla A alla Z.

Oggi stesso si è conclusa la VoIP Academy E-Learning, una sessione di webinar gestita da Inside Factory per VoipVoice. Diretti dalla nostra Claudia, i webinar sono stati delle occasioni di formazione tecnica per gli addetti del settore ICT.

Partendo dalla nostra esperienza e dalle continue richieste di organizzare web meeting per aziende, ci siamo domandati: “Ma quali sono i vantaggi di questo tipo di formazione?”

La formazione online è la risposta alle difficoltà legate alla gestione del tempo. E’ una risposta alla necessità di rimanere aggiornato in un contesto che  – al giorno d’oggi – muta in un continuo e veloce progresso informativo.

Il format del webinar, in particolare, consente contemporaneamente formazione e interazione a distanza, e risulta quindi un modo facile per ottenere rapide risposte ai nostri dubbi e colmare informazioni mancanti. Si presta ai ritmi del lavoratore e del professionista che vogliono rapidamente apprendere quello che serve quando serve, secondo la filosofia “Just in time and just enough“.

Piattaforme professionali performanti

Il webinar è una trasmissione in diretta, realizzata via web, in cui uno più relatori illustrano ad altri utenti connessi, ossia i partecipanti, alcuni argomenti.

Le più moderne piattaforme professionali attualmente in uso permettono di accorciare le distanze fisiche tra i relatori e i partecipanti, instaurando un contatto diretto, senza soffrire per la mancanza dell’interazione “fisica”. Il relatore può mostrare o trasmettere in diretta slide, video e altri file. Chi assiste può partecipare attivamente alla discussione, con domande o interventi a voce. Il tutto garantendo la privacy dei presenti.

Testimonianze dal mondo business

Vincenzo Rana di Mitel

Tra le aziende della sessione gestita da Inside Factory abbiamo chiesto a  Vincenzo Rana di Mitel perché avesse optato proprio per questo format: “La formazione a distanza è un valido strumento, noi stessi all’interno della nostra organizzazione lo utilizziamo spesso per ricevere formazione sulle ultime novità dei prodotti o fare corsi di aggiornamento commerciale/tecnico. Per me vuol dire trasferire la conoscenza attraverso strumenti innovativi che permettono di far risparmiare tempo e costi, massimizzando il risultato.

Ecco un’altra testimonianza, da parte di Klaus Wallnöfer di innovaphone.

Klaus Wallnöfer, di innovaphone

Da anni innovaphone propone webinar con regolarità sulla propria piattaforma, ma partecipa con interesse anche a webinar organizzati dai propri partner quando si presenta l’occasione. In genere i webinar trattano argomenti sia commerciali che tecnici e i relatori sono diversi a seconda della tipologia. Siamo convinti che siano lo strumento ideale per tutti coloro che vogliono informarsi sulle novità oppure ottenere una rapida formazione su un argomento investendo solo il proprio tempo. Per noi sono interessanti perché, oltre a richiedere un impegno ridotto, riusciamo a raggiungere un pubblico che, per esempio, non parteciperebbe ad una fiera o ad un evento di un nostro distributore o partner.

Abbattimento dei costi per tutti

I vantaggi di una formazione via web sono lampanti. Il partecipante gode dell’immediatezza della formazione. Per un lavoratore risulta comodo ritagliarsi un’ora della propria giornata, senza alcun tempo di trasferta. Anche l’azienda che vuole aggiornare il suo dipendente è più incline al webinar, perché ottiene formazione ad un costo minimo. Inoltre, la fruizione è possibile ovunque da remoto: oggi anche l’uso del proprio pc è superato, bastano un semplice smartphone e una buona connessione.

Lead lead lead

“Riceviamo molte richieste di organizzazione e gestione di webinar da parte di aziende – ci racconta Claudia di Inside Factory, che ha condotto la recente sessione di webinar – Innanzitutto perché è un format molto versatile non solo per il partecipante, ma soprattutto per chi vuole organizzarlo. Il webinar riduce i tempi di organizzazione e azzera costi di location, trasferte, catering, ecc, tipici dei seminari dal vivo.”

Claudia Scarpari, di Inside Factory

“Poi – continua Claudia – colui che si iscrive e che partecipa al webinar vuole conoscere di più di quell’argomento o di quella soluzione, quindi è anche un modo per instaurare un primo contatto da cui potranno nascere collaborazioni future.”

Dopo questa riflessione sulla formazione digitale, abbiamo visto che il webinar è flessibile, immediato, economico, accessibile a tutti, una soluzione che risponde alle attuali esigenze di formazione continua ed un’opportunità per le aziende per entrare in contatto con il proprio target.

A cura di Giovanna Annunziata, Press & Communication in Inside Factory.

Se sei interessato ad organizzare un webinar per la tua azienda o solo sapere come possiamo aiutarti, contattaci: info@insidefactory.it

Conquistare clienti con la lead generation

Venerdì 15 marzo Alessandro Frangioni ci aspetta in casa Inside Factory, a Montelupo Fiorentino, Firenze, per parlare di Lead Generation con il Digital Marketing. 

Scopriremo come costruire delle campagne e strategie ed attirare l’attenzione di potenziali clienti. Il workshop si focalizzerà sui canali di digital advertising come Facebook Ads, Google Ads e l’e mail marketing.
Il corso è rivolto ad un massimo di 20 alunni ed è dedicato a professionisti ed aziende, ai responsabili marketing e social media manager.

Per partecipare, è possibile acquistare il biglietto qui

Mancano pochi giorni al corso e Alessandro ha chiarito per noi alcuni dubbi.

L’utente del web è sempre bersagliato da molti messaggi pubblicitari, come si fa ad attirare l’attenzione?
È vero, gli annunci e le inserzioni sono sempre più presenti durante le attività online e spesso oggi rischiamo di far apparire il nostro messaggio ma senza lasciare il “segno” e quindi rimanere impresso. Per questo la soluzione è essere differenti e puntare su messaggi più personali e meno generici. Le piattaforme di digital advertising sono sempre più complete e permettono di segmentare gruppi di persone molti ridotti, offrendo così il miglior annuncio che possa attirare la loro attenzione. Il segreto, se così possiamo chiamarlo, è questo: fare advertising più personale e meno generico. 

Facebook Ads e Google Ads possono davvero fare la differenza?
Sicuramente sono le piattaforme più performanti. Potremmo dire che l’una completa l’altra, o meglio l’una potenzia l’altra. Infatti analizzando i comportamenti che facciamo tutti i giorni online, le attività sono molte frammentate e coinvolgono interazioni multi-canale. Faccio un semplice esempio: quante volte notiamo un annuncio su Facebook e magari ci clicchiamo per poi ricercare su Google quello stesso prodotto qualche giorno dopo? L’uso intelligente di questi 2 canali permette davvero di entrare nel mercato e raggiungere potenziali clienti.

Quali sono i punti essenziali di una landing page.
Tanti e tutti specifici in base alla strategia e al risultato che ci aspettiamo. Potremmo dire che dobbiamo essere bravi a bilanciare: usabilità, design, funzionalità, copywriting, tracking. Sopratutto l’analisi dei dati sul comportamento delle persone sulla landing è fondamentale per correggere la landing e renderla migliore.

Cosa impareremo al tuo corso?
Sarà una bella full-immersion dove, toccando almeno 5/6 case-study in vari settori, scopriremo come impostare prima di tutto una strategia super-efficace anche con budget ridotti toccando Facebook Ads e Google Ads. Non mancheranno riferimenti anche all’email marketing e la Marketing Automation! Insomma un workshop molto pratico dove capiremo come creare la strategia migliore per lo sviluppo e la crescita del proprio business.

Se vuoi imparare a pianificare una strategia corretta di digital marketing non perdere il corso di Alessandro Frangioni. L’appuntamento è venerdì 15 Marzo a Montelupo Fiorentino!

Per partecipare acquista il biglietto qui.