“DANTE, SIENA E I MANAGER”, INTERVISTA A FRANCESCO BELLELI, PRESIDENTE FEDERMANAGER DI SIENA

Venerdì 01 aprile alle ore 17:30 si terrà un evento nel centro storico di Siena, all’interno dell’archivio di Stato, dove si parlerà del rapporto tra Dante, Siena e i Manager.

L’iniziativa è partita dall’associazione FEDERMANAGERdi Siena, il punto di riferimento per il mondo del management che offre servizi di consulenza su aspetti contrattuali, istituzionali, sociali e professionali.

Tra le tante azioni promosse dall’associazione, la cultura gioca un ruolo predominante, infatti all’evento saranno presenti due autori che dialogheranno tra loro, mettendo a confronto due punti di vista, diversi ma complementari, del ruolo del manager e lo faranno attraverso i loro libri.

Simone Terreni, Ceo & Founder di Inside Factory e autore del libro “A superar lo Inferno”, è uno dei due ospiti, che ci parlerà del manuale di crescita personale e professionale che ha scritto prendendo in prestito e attualizzando i messaggi che Dante Alighieri ci ha lasciato in eredità all’interno della Divina Commedia.

Simone Terreni dialogherà con Enrico Cerni, Head of Faculty and Mandatory Training di Generali, nonché autore del libro “Dante per manager”, testo che tratteggia le principali caratteristiche che un manager di oggi deve avere per essere in grado di gestire le tante responsabilità a cui è sottoposto.  

Un evento dove la cultura e la managerialità si fondono quindi insieme per scambiarsi idee, riflessioni e conoscenza!

Francesco Belelli, Presidente dell’associazione Federmanager di Siena

Abbiamo intervistato Francesco Belelli, Presidente dell’associazione Federmanager di Siena, in vista dell’evento “Dante, Siena e i Manager” !

Tra poco avrà luogo l’evento “Dante, Siena e i Manager”, le piacerebbe anticiparci qualcosa sul rapporto tra la città di Siena e i manager? Siena è una città d’arte, caratterizzata da un tessuto imprenditoriale e sociale importante per l’intera Regione e che sicuramente ha radici profonde che si possono rintracciare dal passato. Ce ne può parlare?

Il rapporto tra Siena ed i Manager è stato sempre di grande valore, grazie alla presenza di realtà industriali che nel tempo hanno assunto una dimensione internazionale anche per merito del lavoro svolto dai Manager stessi.

La storia di Siena parla da sola: attraverso il ruolo svolto dalla Repubblica di Siena, prime e dopo il Rinascimento, sono state create le basi per la creazione di istituzioni presenti da molti secoli. Mi riferisco in particolare all’università ed al ruolo di diffusione della cultura che la stessa ha svolto e continua a svolgere oggi.

Il mondo del lavoro è diventato più complesso e competitivo, cambia alla velocità della luce e bisogna evolversi velocemente per rimanere influenti e attivi nel mercato del lavoro. Come è cambiata la figura del manager dal suo punto di vista?

È cambiata in maniera sostanziale: oggi più che mai per i Manager è necessario andare oltre il lato tecnico. È necessario, infatti, coltivare e sviluppare quelle soft skills che consentono il coinvolgimento e la motivazione del team, avendo sempre come parametro di riferimento il rispetto e la gentilezza.

Siena viene citata spesso da Dante all’interno della Divina Commedia: non si sa con certezza se Dante abbia mai vissuto nella città ma sappiamo che la conosceva sicuramente molto bene. Qual è il motivo che l’ha spinta a sottolineare questo legame tra Dante e la città di Siena?

È indubbio che Dante conoscesse molto bene Siena. Inoltre, la competizione tra Firenze e Siena (che fatica a non essere tale anche ai giorni nostri) ha fatto sì che molti dei personaggi incontrati dal Sommo Poeta nella Divina Commedia abbiano lasciato traccia del loro operato in entrambi i luoghi.

L’evento culturale del 01 aprile ha tra i tanti scopi anche quello di fornire strumenti diversi e chiavi di lettura efficaci ai manager di oggi per assolvere al loro ruolo con responsabilità. Quale ritiene che siano le principali responsabilità che un manager si trova ad affrontare oggi, in una realtà post pandemica?

L’ho già detto ma lo ripeto molto volentieri: oggi chi ha ruoli di responsabilità ha l’obbligo di svolgere le proprie funzioni esercitandole con rispetto e gentilezza. Rispetto per le diversità (di qualunque natura) e gentilezza, intesa anche come capacità di ascolto. Un Manager deve essere un vero e proprio coach, un punto di riferimento per tutti coloro che fanno parte del suo team.

Rispetto alla situazione attuale del mercato del lavoro, quali sono i punti critici e quali sono invece i miglioramenti – se ce ne sono sia da un lato che dall’altro – che si prospettano per il prossimo futuro?

Più che di punti critici o di miglioramenti, parlerei di tendenze: innanzitutto una propensione da parte delle aziende italiane di assumere dirigenti di nazionalità diversa da quella italiana, poi un abbassamento dell’età media della categoria. Il mix di questi fattori determina la necessità di rimodulare il rapporto tra azienda e manager, caratterizzata da una maggiore fluidità rispetto al passato.

L’evento del 01 aprile viene organizzato in collaborazione con Inside Factory. Per concludere, ci farebbe piacere avere un suo feedback sulla nostra attività: come si sta trovando?

È la prima volta che Federmanager Siena collabora con Inside Factory: il giudizio è ottimo. Disponibilità, competenza e proattività sono le caratteristiche che più ho apprezzato. Avremo sicuramente altre occasioni di collaborazione e condivisione di eventi.

Inside Factory ringrazia il Presidente di Federmanager, Francesco Belelli, per l’intervista ed esprime la sua gratitudine per poter partecipare all’organizzazione di un evento tanto importante dove personalità di alto valore istituzionale si incontreranno per parlare di cultura, di Siena, di managerialità e di Dante.

Se vuoi partecipare all’evento iscriviti QUI entro le ore 16 del 31 marzo 2022. Per maggiori informazioni contattaci a info@insidefactory.it

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