Organizzare il NextParty: la fiducia che fa la differenza

Lo scorso ottobre si è tenuto il NextParty, il meeting annuale di Nextmedia, azienda che si occupa di distribuzione di sistemi di telecomunicazione in Italia. L’incontro è stato organizzato con il supporto del team di Inside Factory.

Come il corso di formazione Business Elevation Program ci insegna, abbiamo voluto raccogliere il riscontro del cliente. Un modo per conoscere come è stata percepita la nostra collaborazione, se e dove ci sono state criticità e come migliorarci. Insomma, volevamo sapere “Il cliente è contento? Siamo riusciti a supportarlo? Abbiamo fatto la differenza?”

Se vuoi conoscere le risposte, ecco di seguito l’intervista a Daniele Domeniconi, direttore commerciale di Nextmedia. Credetemi, sono le sue vere parole…

  • Che cos’è per voi il NextParty? Quanto è importante?

Per noi il NextParty è l’evento più importante che facciamo durante l’anno. Questo per due motivi: è un momento per creare gruppo, fidelizzare il cliente, dandogli la possibilità di stare con noi due giorni con un pacchetto completo di servizi, legati sia alla parte lavorativa che alla parte ludica. In più è anche un’occasione per presentare ufficialmente tutte le novità dei nostri fornitori e vendor. E’ un’opportunità importante per noi per presentarci ai potenziali nuovi clienti che non ci conoscono bene ed è difficile per loro comprendere chi siamo e cosa facciamo. Nel momento in cui vengono al NextParty e vedono la struttura organizzativa e le persone che ci lavorano, si fanno un’idea di noi diversa da quella che potrebbe essere percepita dall’esterno. Per noi è quindi una vetrina molto importante.

  • Anche quest’anno vi siete affidati a Inside Factory per la sua organizzazione, come mai?

Questo è il terzo anno che collaboriamo con Inside Factory e ci siamo sempre trovati bene in termini di professionalità, supporto, disponibilità, attenzione ai dettagli. Abbiamo affidato al tema una serie di servizi che a noi interessavano e che fossero gestiti in modo più attento, ci siamo affidati in particolare a Claudia e Desirée. Sapendo che c’erano loro e conoscendo già come lavorano, ero più tranquillo nel seguire altre attività.

Inoltre, devo dire che abbiamo ricevuto tantissimi complimenti da parte di nostri clienti, che sono stati contattati per ricevere l’invito all’evento. In tanti hanno apprezzato la cordialità e il modo di operare.

  • In quali attività era coinvolto il team di Inside Factory?

Il team di Inside Factory è stato coinvolto nell’ideazione del format e sui contenuti dell’evento. In particolare, il team di Inside ha gestito gli inviti e il recruitment diretto dei nostri partecipanti. Ha supervisionato le presentazioni dei relatori, le slide e i loro contenuti, affinché fossero corrette, omogenee e fluide. Ancora ha diretto perfettamente la regia della conferenza: presentazioni, pause, musiche ed interventi, audio.

Devo dire che ci ha supportato in tutte le attività che c’erano da fare in quei due giorni, rendendo disponibile in tutto e per tutto, anche laddove non competeva a loro.

  • Qual è il valore aggiunto che vi ha dato?

Sicuramente avere l’appoggio di persone di cui ci fidiamo è un aspetto fondamentale: sapere che un’attività è svolta da persone competenti significa non dovermi preoccupare di controllarla. Abbiamo potuto delegare in serenità delle attività che ci avrebbero portato via tempo e risorse, attività che invece Inside Factory sa gestire molto meglio.

Poi, sicuramente un aspetto che devo riconoscere è la disponibilità. Negli anni abbiamo sempre percepito la voglia di collaborare, al punto tale da sentirli parte dello staff NextMedia, anche se in realtà è un’azienda esterna. Ma in realtà è come se fossero con noi. Il valore aggiunto è questo: la professionalità, la disponibilità e il modo di operare, che ci rende tranquilli nelle attività che devono fare.

  • Raccontami un aneddoto in cui il team di Inside Factory ha fatto la differenza!

Non c’è un particolare episodio, ma è l’attenzione nelle attività a fare la differenza. Si percepisce la voglia di mettersi in gioco e di impegnarsi. Ad esempio, il voler essere con noi la sera prima dell’evento -quando avrebbero potuto andar via – voler condividere con noi quei momenti, sono quelle attenzioni che rendono esclusivo il rapporto.

L’ultima domanda della mia intervista era “Consigliereste Inside Factory?”, ovviamente siamo entrambi scoppiati a ridere di fronte ad una risposta così scontata.

Non so se a tutti capita di raccogliere riscontri del genere. Certamente ascoltare queste parole ci ha soddisfatto tanto, vedere riconosciuto il nostro impegno e la nostra professionalità ci ha riempito di gioia e di orgoglio.

A cura di Giovanna Annunziata

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