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Il Cambiamento è Coraggio: il secondo webinar gratuito di Consapevol.Mente

Il percorso formativo gratuito Consapevol.Mente continua con “Il Cambiamento è Coraggio”, il secondo appuntamento a cura di Martina Giacomelli, Executive Director Inside Factory.

Consapevol.Mente è un percorso di formazione gratuito su temi di crescita personale, volto ad acquisire una maggiore consapevolezza riguardo alle corrette dinamiche comportamentali professionali che contribuiscono a migliorare il confronto gli uni con gli altri.

Martedì 20 luglio, dalle ore 14:30, affronteremo la tematica cambiamento per acquisirne un maggiore consapevolezza e comprendere quanto possa essere utile uscire dalla zona di comfort per affrontarlo e darsi, così, un’ opportunità concreta di crescita.

Per conoscere i dettagli di ciò che verrà affrontato e per partecipare, clicca qui.

Ti Aspettiamo!

Leadership: come è cambiato al tempo del digitale?

Il modo di relazionarsi all’interno delle dinamiche di gruppo è cambiato durante gli ultimi 14 mesi: il distanziamento obbligatorio, dovuto alla pandemia in corso, ha modificato i rapporti tra colleghi e il leader è la figura, che più di tutte, ha il compito di interpretare i cambiamenti propri e dei collaboratori, affinché la relazione di leadership non perda di valore e di efficacia.

Ci siamo chiesti quali tecniche può utilizzare il Leader per essere efficace “a distanza” e coinvolgere il team per raggiungere gli obiettivi prefissati. Per rispondere a queste domande abbiamo chiamato in causa una persona che di sport di squadra e leadership se ne intende.

Mauro Bergamasco, rugbista nel DNA, è stato atleta professionista dal 1998 al 2015. Ha collezionato 106 presenze in maglia azzurra detenendo qualche record come “il giocatore più longevo nel Torneo delle Cinque e delle Sei Nazioni” e “uno tra i tre atleti al mondo ad aver partecipato a cinque edizioni della Coppa del Mondo di Rugby.

Nel 2013, da atleta maturo, ha inizia un periodo di evoluzione, concentrato sulla preparazione individuale e l’affinamento di conoscenze e strategie per andare ancora una volta in sostegno di “altri compagni“, in un campo ancora più grande.

La sua esperienza gli ha permesso di conoscere le dinamiche che rendono un team vincente e le qualità che un capitano deve avere per mantenere alto il morale dei suoi giocatori e per far sì che ad ogni partita sia messo in campo il massimo delle loro energie.

Inside Factory ha deciso di ospitare tra i docenti del programma di Inside Schooling, un percorso formativo di 5 appuntamenti sui cambiamenti portati dal digitale nei vari ambiti lavorativi, Mauro Bergamasco proprio per accompagnare in questo cambiamento i leader di oggi e di domani ed aiutarli a non perdere la propria autorevolezza ed il rapporto di fiducia con i collaboratori anche in un momento in cui non è possibile sempre incontrarsi di persona.

Quali qualità deve assolutamente avere un Leader affinché venga ascoltato dai componenti del Team?

L’aspettativa di “essere ascoltato” innesca dinamiche mentali e comportamentali diverse da quelle riconducibili all’essenza del leader. Per non dilungarmi troppo, userei un antico indovinello filosofico che può aiutarci a focalizzare questo tema: “se un albero cade in una foresta fa rumore, ma se un albero cade nella foresta e non c’è nessuno ad ascoltarlo, questo fa comunque rumore?

Alcune delle qualità che un leader deve avere sono: saper ascoltare, riconoscere le aspettative dei collaboratori, e mantenere integrità e coerenza nelle proprie azioni.

Uno degli argomenti che viene trattato all’interno del corso è quello di mantenere una Leadership salda e motivante anche a distanza. Quali sono gli errori più comuni che un leader potrebbe commettere durante gli incontri online?

La “distanza” creata dalla tecnologia quindi dalla mancanza di una relazione tridimensionale aumenta esponenzialmente l’effetto comunicativo inefficace. L’attenzione alla persona, la sensibilità e la cura del dettaglio sono caratteristiche che permettono di negoziare e apprezzare la relazione ed il confronto con chi ci sta attorno. Sono convinto, altresì, che tutto ciò rallenta quando abbiamo avuto prima la cura di creare, coltivare e potenziare una relazione umana basata su fiducia, quella concreta, capacità di confronto e trasparenza di accordo.

Da formatore esperienziale di Leadership e Empowerment le chiedo quanto e se è possibile che gli incontri online possano essere uno strumento di uguale efficacia rispetto agli incontri di presenza, considerando il fatto che questi incontri hanno un’importanza unica per il leader, il quale deve trasmettere motivazione per il raggiungimento degli obiettivi comuni.

Nulla può sostituire un’attività in presenza. L’empatia, lo scambio relazionale, il tatto, l’infusione dei cinque sensi non è sostituibile. Tuttavia, alla base di ogni incontro è importante “l’accordo di trovare un accordo”, base attraverso cui costruire obiettivi vincenti e piani d’azione efficaci. Per mantenere una leadership salda, anche a distanza è indispensabile: pianificare, riconoscere le risorse dei collaboratori e proporre strumenti di interazione che permettano il raggiungimento di obiettivi in maniera condivisa.

Una delle qualità che molto spesso viene citata quando si parla di Leader è l’empatia e quindi un atteggiamento di reale ascolto verso il prossimo rendendo possibile, non solo un rapporto di fiducia tra le parti, ma la comprensione delle particolarità caratteriali di ogni giocatore per una comunicazione efficace con ognuno di essi. Come è possibile praticare un comportamento empatico con il prossimo anche attraverso l’utilizzo degli strumenti digitali?

Nel mondo dello sport ed in particolare nel mondo del rugby si dice che “il campo non mente mai”. Durante una competizione, proprio per la condizione di stress fisico e mentale si tende ad esibire un comportamento irrazionale che corrisponde al nostro vero modo di essere. Le nostre scelte ed azioni sono guidate dai nostri presupposti, pensieri che si sono definiti e maturati durante il corso della vita fin qui vissuta. Come ci approcciamo a qualcuno, le parole che usiamo, il tono di voce, la velocità con cui facciamo susseguire una parola dietro l’altra, il linguaggio espresso dal nostro corpo, la mimica facciale, l’interesse nei confronti dell’interlocutore per esempio danno informazioni a quel qualcuno che vanno a completare lo scenario. La risposta? Sarà una reazione a tutto ciò!

Uno degli errori più comuni è scambiare la figura del leader come colui che con un atteggiamento autoritario impartisce ordini e si pone con un atteggiamento dispotico e di superiorità. Durante il corso, al contrario, affronterai tempi come l’empatia, il concetto di intelligenza emotiva e di ascolto attivo. La figura di leader che ho descritto prima ritieni che sia superata o ancora c’è chi cade nella trappola, credendo che per essere leader bisogna essere autoritari?

 In realtà non ci sono trappole, altrimenti dovremmo parlare di manipolazione o altre dinamiche di “influenza” mentale. La leadership non è una sola e soprattutto non è un’espressione statica di se stessi. Ognuno di noi, per carattere, esperienze e formazione ha uno stile che lo caratterizza in prevalenza ma può mutare al mutare delle situazioni e degli interlocutori. Il leader sa riconoscere il contesto e rendere efficace la sua guida proprio in quel contesto attraverso gli strumenti a sua disposizione e proponendo le sue risorse nel valorizzare quelle degli altri.

Spesso si dice che viviamo in una società individualista, dove gli individui tendono a pensare al proprio interesse trascurando quindi gli interessi collettivi. Questo tipo di atteggiamento di un solo componente del team può rischiare di mandare a monte tutto il lavoro di pianificazione dei piani d’azione di un leader? Nella tua carriera da atleta professionista, ti è mai capitato di confrontarti con questa problematica?

È un tema che tutt’oggi sento mio e sempre di attualità. Da atleta del mondo del rugby ho imparato fin da subito che “da soli non si va da nessuna parte”. Quando hai la palla tra le mani hai l’opportunità di dare il tuo contributo alla squadra portando avanti l’ovale, arrivi ad un momento dove l’avversario ti sta fermando o sta ostacolando il tuo avanzamento, e qui si apre lo scenario delle opportunità. Con il senno di poi, puoi andare a contatto, puoi passare la palla prima di andare a contatto, puoi passare la palla dopo essere andato a contatto, puoi trattenerla o esprimere il tuo potenziale tecnico-tattico con altri gesti, ma l’arma più efficace è riconoscere il compagno di squadra e, con una delle modalità a propria disposizione, affidare l’avanzamento della palla ad un altro compagno di squadra che ne prenderà la responsabilità e si farà garante della strategia di squadra.

Nello sport l’allenamento è una componente indispensabile perché è l’attività che ti permette di mantenere il livello di professionalità sportiva e di migliorarti sempre di più per giocare ancora meglio il prossimo match. La formazione può essere vista come l’allenamento di tutte quelle attività lavorative dove non si richiede una prestazione fisica ma, piuttosto, uno sforzo intellettuale. Da formatore, noti anche tu che mentre per lo sport l’allenamento è visto come propedeutico al resto delle attività la formazione in certi ambiti di lavoro è trascurata o perfino dimenticata?

Chiunque abbia fatto anche una piccola esperienza di sport ha percepito che un gesto tecnico ha bisogno di essere mantenuto nell’efficacia e aggiornato assieme al gioco. Il pensiero che una volta imparato lo schema quello va bene in ogni momento è il presupposto che non fa prendere in considerazione la necessità di riprovare, aggiornare e riprogrammare quel gesto al fine di renderlo sempre più efficace, sempre più attuabile e soprattutto adattabile ai differenti contesti con una performance sempre eccellente. Il nostro bisogno irrazionale di essere unici e irripetibili potrebbe essere nutrito dal presupposto di rimanere allenato per essere il migliore.

Inside Schooling è un format di formazione modellabile a seconda delle proprie esigenze e ha lo scopo di proporre una formazione continua e di valore in base alle esigenze che i cambiamenti esterni impongono? Che ne pensi?

Condivido da sempre il pensiero di portare un contenuto formativo, auto motivazionale e ludico attraverso linguaggi differenti, proprio per le differenti profondità metaforiche ed esperienziali che questo metodo può potenziare. Credo sia importante, anche in questi contesti, mantenere alta la sensibilità sulle variabili dei bisogni delle persone e le loro aspettative.

Puoi dirci verso quale target di persone secondo te è rivolto il corso del 20 maggio e quale messaggio ti piacerebbe lasciare ai partecipanti?

Il target sono le persone! Ogni persona che abbia voglia di affrontare questo momento di cambiamento con energia e consapevolezza e veda l’esigenza di focalizzare i suoi obiettivi e costruire le azioni concrete per raggiungerli. I messaggi da poter lasciare possono essere diversi, uno fra tutti: “siate ognuno leader di voi stessi!”.

Grazie mille Mauro per il tempo dedicatoci!

Se sei interessato ad approfondire le tematiche di cui abbiamo parlato, l’appuntamento con il suo corso è giovedì 20 maggio, dalle ore 16:00.

Qui il link per iscriversi.

La partecipazione è a pagamento. Per maggiori informazioni circa i costi e le modalità di partecipazione scrivi a info@insidefactory.it.

Business Elevation Program: la formazione a distanza sul posto di lavoro

Lavorare e tornare sui banchi di scuola per lo stesso progetto. Parliamo del Business Elevation Program, un corso di formazione professionale, che ha visto noi di Inside Factory nel doppio ruolo di organizzatori e di partecipanti.

Il corso di formazione

Il Business Elevation Program – o BEP per noi del team – si è concluso ieri con l’ultimo modulo. E’ stato il primo programma di crescita personale fatto internamente da un’azienda, VoipVoice, rivolto anche a professionisti esterni. La didattica ha previsto lezioni su temi di principale interesse per ogni azienda, nonché trasversale per qualsiasi business. 

Il percorso è durato 3 mesi, con 22 sessioni, 88 ore formative, 11 moduli. Ogni modulo è stato ripetuto due volte, con possibilità di collegamento da remoto, in modo da dare a tutti l’opportunità di organizzarsi in concomitanza con gli impegni lavorativi. 

Sui banchi di scuola sono ritornate ben 24 aziende, per un totale di 48 partecipanti, che, a loro volta, hanno seguito più corsi. A questi, ovviamente va aggiunto il team di VoipVoice e di Inside Factory, sempre presente.

Il Formatore

“Un team è composto da singoli individui, ognuno con il proprio bagaglio di competenze, che ovviamente non sono omologate, dati i ruoli e le esperienze diverse. Esistono però delle zone grigie, dei confini impalpabili, dove le contaminazioni di competenze possono avere degli effetti positivi, anche inaspettati. Ho voluto che i team della mie realtà lavorative fossero tutti formati su queste materie, poiché indispensabili per il lavoro di oggi.” Ha raccontato Simone Terreni, formatore di tutti i moduli.

Simone non è solo volto di VoipVoice, ma anche formatore per Confindustria Firenze, Confcommercio Catania e ASEV (Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa). Ha collaborato, come docente, con Confartigianato Alessandria e Padova Promex. Ha realizzato corsi di formazione aziendale e interaziendale su, tra gli altri, Digital Transformation, Tecniche di Vendita, Social Strategy, Time Management, Customer Care, Comunicazione Efficace.

Simone Terreni

Organizzatori e fruitori diretti

Inside Factory ha curato l’organizzazione degli 11 moduli. Come da prassi, abbiamo seguito l’intero progetto: la programmazione dell’agenda, le diverse fasi della comunicazione, il recruitment dei partecipanti, l’invio del materiale formativo e degli attestati, nonchè gli aspetti tecnici per l’edizione web, come piattaforma webinar, telecamera e microfono. Insomma, abbiamo seguito l’organizzazione canonica di un progetto di formazione. 

Sembrerebbe finita qui, ma non è stata così. Noi del team siamo stati tra i primi fruitori del BEP.
Un po’ come lavorare al cinema e godersi lo spettacolo, abbiamo voluto seguire noi stessi i moduli. 

Il perchè è presto detto: le tematiche ci riguardavano da vicino. Anzi sicuramente riguardano da vicino qualunque lavoratore, dipendente o professionista,  di ogni settore economico. Parliamo di soft skills.

Le soft skills

Secondo AlmaLaurea, le soft skills  sono “caratteristiche personali importanti in qualsiasi contesto lavorativo perché influenzano il modo in cui facciamo fronte di volta in volta alle richieste dell’ambiente lavorativo”.

Durante il corso, abbiamo affrontato tematiche come il marketing, la leadership, la comunicazione aziendale, le tecniche di vendita on line e dal vivo, la customer care, il time management. Abbiamo imparato qual è il comportamento telefonico professionale, come parlare in pubblico e come usare LinkendIn per il proprio business. Una serie di competenze che tutti devono avere, ma spesso nessuno dedica attenzione per apprenderle.

Non si smette mai di imparare

Il percorso formativo ha approfondito diverse competenze che spesso si danno per scontato, o peggio ancora, non si ha la consapevolezza degli errori che si commettono. 

I ritmi frenetici del lavoro non sempre ci permettono di dedicarci alla formazione, sebbene se ne senta l’esigenza. Sappiamo che dobbiamo parlare in pubblico al quel convegno, che abbiamo ansia nel farlo, ma difficilmente ci “prepariamo” con un corso specifico.

Mettersi in gioco

Ritornare tra i banchi di scuola in età adulta non è una cosa scontata. Innanzitutto ci vuole una bella dose di umiltà. Bisogna ammettere “di non sapere”, solo così siamo predisposti a mettere in discussione le convinzioni che avevamo per assorbire le nuove nozioni. E’ stato un mettersi in gioco di continuo, in cui rivedevamo nelle nostre menti gli approcci usati in precedenza e gli errori da correggere.

Il corso, inoltre, era composto anche da numerosi laboratori o esercizi individuali da eseguire una volta terminata la lezione. Ed eccoci in aula o davanti ad uno specchio, a ripetere il nostro speach, provando e riprovando la gestualità per catturare l’attenzione di una platea immaginaria…

La formazione a distanza

Grazie agli strumenti di Unified Communication & Collaboration, che aziende come VoipVoice diffondono, tutti i moduli erano fruibili dal web, stando al proprio pc, in qualunque parte del mondo. Non è stato necessario alcuno spostamento. Questa è stata una condizione essenziale per poter partecipare al corso per chi, come noi di Inside Factory, lavora in smart working.

E’ stato bello poter lavorare e imparare contemporaneamente, dedicare tempo e concentrazione a noi stessi. Consigliamo a tutti un percorso del genere, poiché è stato un arricchimento e uno spunto di riflessione, per comprendere quali sono i propri punti di forza e di debolezza, su cui è sempre possibile migliorare.

Webinar, la formazione in tasca

Di ritorno – senza mai esserci mossi – da una sessione di webinar, ecco le riflessioni di Inside Factory sulla recente esperienza

Per il team di Inside Factory organizzare webinar è all’ordine del giorno. Riunioni on line (rigorosamente in smart working), aggiornamenti, corsi, presentazioni – nostre o per le aziende che lo richiedono, sono molto frequenti, tanto che conosciamo il format del webinar dalla A alla Z.

Oggi stesso si è conclusa la VoIP Academy E-Learning, una sessione di webinar gestita da Inside Factory per VoipVoice. Diretti dalla nostra Claudia, i webinar sono stati delle occasioni di formazione tecnica per gli addetti del settore ICT.

Partendo dalla nostra esperienza e dalle continue richieste di organizzare web meeting per aziende, ci siamo domandati: “Ma quali sono i vantaggi di questo tipo di formazione?”

La formazione online è la risposta alle difficoltà legate alla gestione del tempo. E’ una risposta alla necessità di rimanere aggiornato in un contesto che  – al giorno d’oggi – muta in un continuo e veloce progresso informativo.

Il format del webinar, in particolare, consente contemporaneamente formazione e interazione a distanza, e risulta quindi un modo facile per ottenere rapide risposte ai nostri dubbi e colmare informazioni mancanti. Si presta ai ritmi del lavoratore e del professionista che vogliono rapidamente apprendere quello che serve quando serve, secondo la filosofia “Just in time and just enough“.

Piattaforme professionali performanti

Il webinar è una trasmissione in diretta, realizzata via web, in cui uno più relatori illustrano ad altri utenti connessi, ossia i partecipanti, alcuni argomenti.

Le più moderne piattaforme professionali attualmente in uso permettono di accorciare le distanze fisiche tra i relatori e i partecipanti, instaurando un contatto diretto, senza soffrire per la mancanza dell’interazione “fisica”. Il relatore può mostrare o trasmettere in diretta slide, video e altri file. Chi assiste può partecipare attivamente alla discussione, con domande o interventi a voce. Il tutto garantendo la privacy dei presenti.

Testimonianze dal mondo business

Vincenzo Rana di Mitel

Tra le aziende della sessione gestita da Inside Factory abbiamo chiesto a  Vincenzo Rana di Mitel perché avesse optato proprio per questo format: “La formazione a distanza è un valido strumento, noi stessi all’interno della nostra organizzazione lo utilizziamo spesso per ricevere formazione sulle ultime novità dei prodotti o fare corsi di aggiornamento commerciale/tecnico. Per me vuol dire trasferire la conoscenza attraverso strumenti innovativi che permettono di far risparmiare tempo e costi, massimizzando il risultato.

Ecco un’altra testimonianza, da parte di Klaus Wallnöfer di innovaphone.

Klaus Wallnöfer, di innovaphone

Da anni innovaphone propone webinar con regolarità sulla propria piattaforma, ma partecipa con interesse anche a webinar organizzati dai propri partner quando si presenta l’occasione. In genere i webinar trattano argomenti sia commerciali che tecnici e i relatori sono diversi a seconda della tipologia. Siamo convinti che siano lo strumento ideale per tutti coloro che vogliono informarsi sulle novità oppure ottenere una rapida formazione su un argomento investendo solo il proprio tempo. Per noi sono interessanti perché, oltre a richiedere un impegno ridotto, riusciamo a raggiungere un pubblico che, per esempio, non parteciperebbe ad una fiera o ad un evento di un nostro distributore o partner.

Abbattimento dei costi per tutti

I vantaggi di una formazione via web sono lampanti. Il partecipante gode dell’immediatezza della formazione. Per un lavoratore risulta comodo ritagliarsi un’ora della propria giornata, senza alcun tempo di trasferta. Anche l’azienda che vuole aggiornare il suo dipendente è più incline al webinar, perché ottiene formazione ad un costo minimo. Inoltre, la fruizione è possibile ovunque da remoto: oggi anche l’uso del proprio pc è superato, bastano un semplice smartphone e una buona connessione.

Lead lead lead

“Riceviamo molte richieste di organizzazione e gestione di webinar da parte di aziende – ci racconta Claudia di Inside Factory, che ha condotto la recente sessione di webinar – Innanzitutto perché è un format molto versatile non solo per il partecipante, ma soprattutto per chi vuole organizzarlo. Il webinar riduce i tempi di organizzazione e azzera costi di location, trasferte, catering, ecc, tipici dei seminari dal vivo.”

Claudia Scarpari, di Inside Factory

“Poi – continua Claudia – colui che si iscrive e che partecipa al webinar vuole conoscere di più di quell’argomento o di quella soluzione, quindi è anche un modo per instaurare un primo contatto da cui potranno nascere collaborazioni future.”

Dopo questa riflessione sulla formazione digitale, abbiamo visto che il webinar è flessibile, immediato, economico, accessibile a tutti, una soluzione che risponde alle attuali esigenze di formazione continua ed un’opportunità per le aziende per entrare in contatto con il proprio target.

A cura di Giovanna Annunziata, Press & Communication in Inside Factory.

Se sei interessato ad organizzare un webinar per la tua azienda o solo sapere come possiamo aiutarti, contattaci: info@insidefactory.it