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Inside Factory e la Commissione Europea: la formazione di qualità!

Gli eventi targati Inside Factory sono accomunati da una caratteristica: il patrocinio della Commissione Europea o altri prestigiosi patrocini che ne garantiscono l’eccellenza.

Il core business di Inside Factory, non è un segreto, è la creazione di format di eventi. Sono format replicabili in diverse tappe ed edizioni che si distinguono dagli altri per tante ragioni. Una su tutte, il patrocinio della Commissione Europea. Tutti i nostri eventi di formazione, hanno infatti visto riconosciuto questo patrocinio o altri patrocini altrettanto prestigiosi, riconoscimenti che dicono tanto sul modo di lavorare di Inside Factory e degli eventi che proponiamo. Nel mare magnum delle certificazioni e dei riconoscimenti, questi patrocini sono infatti una garanzia di qualità, da almeno tre diversi punti di vista.

Le tematiche

L’integrazione cavalca direttrici ben più ampie di quelle politiche e il contributo formativo è fondamentale per non rimanere indietro. In questo senso, tutti e tre i format attualmente in tour, riguardano tematiche di interesse dell’Unione.

  • Il GDPR Day, lo dice il nome stesso, si occupa di GDPR: il Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati, una normativa molto sentita a livello comunitario.
  • Fatturare Digitale è un format che affronta la tematica della Fatturazione Elettronica che è una normativa nazionale ma di ispirazione europea. Le Direttive Europee hanno richiesto che vengano uniformate le modalità di fatturazione, per diminuire gli errori e favorire la digitalizzazione a livello comunitario. Fatturare Digitale ha il patrocinio dell’Ordine dei Commercialisti di Vicenza a testimonianza della bontà dei contenuti.
  • Dulcis in fundo Smart Working Day, un progetto a 360° sul lavoro agile, che ricomprende sensibilizzazione, formazione e la creazione di una community. Lo smart working è ormai un paradigma di lavoro con trend crescenti in tutto il mondo. L’Italia è fra i fanalini di coda quanto a numeriche in Europa. L’interesse della Commissione Europea per lo SWD è la testimonianza della volontà di incentivare quelle attività che permettano un’accelerazione verso forme di lavoro più flessibili e competitive.

I contenuti

Il patrocinio della Commissione Europea e gli altri patrocini, vengono riconosciuti tenendo conto soprattutto della qualità dei contenuti proposti. “Content is King” diceva Bill Gates già nel 1996 e mai come ora è assolutamente vero. L’offerta è talmente alta che solo i contenuti possono garantire il valore aggiunto per emergere. La Commissione Europea e l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza, per esempio, prendono in considerazione i relatori e i contenuti da loro proposti prima di concedere il patrocinio, valutandone l’esperienza, le competenze e la qualità degli interventi.

Il format

Gli eventi organizzati da Inside Factory, sono sviluppati ascoltando le esigenze dei partecipanti. La sensibilità e l’esperienza di chi fa eventi è fondamentale per reinterpretare le richieste e decodificarle in un’offerta formativa efficace. Momenti di networking, spazi per il confronto, comunicazione chiara e materiale a disposizione, sono solo alcuni degli elementi che rendono i nostri format ad alto valore aggiunto. E questo nostro punto di forza ci viene riconosciuto nei feedback e nel seguito dei partecipanti.

Amiamo il nostro lavoro e siamo orgogliosi di questi successi, perché ci confermano quello che già sappiamo. Mettere le persone al centro per fare degli eventi di qualità.

Ritorna GDPR Day: da nord a sud per formare sul GDPR

Prossimi incontri a Torino (9 ottobre), Verona (18 ottobre), Bologna (19 ottobre) e Catania (23 ottobre).

Come promesso, Samuel Lo Gioco di Inside Factory, organizzatore del GDPR Day insieme a Federico Lagni di AreaNetworking.it, e tutto il team del GDPR Day, gireranno l’Italia da Nord a Sud per quattro nuovi appuntamenti. Porteranno con sé un format dinamico e altamente formativo, con un programma di qualità eccellente, patrocinato dalla Commissione Europea. 

La conferenza sul GDPR ha già registrato quattro sold out nel tour primaverile (a Milano, Padova, Roma e Bari), e si è fatta notare dal pubblici per la qualità dei contenuti, l’alto livello dei relatori e un format vivace, che ha alternato momenti di formazione a momenti di networking.

I contenuti

I relatori esperti spiegheranno come adeguarsi al GDPR e cosa è cambiato dalla data del 25 maggio. Come raccogliere i consensi da parte degli utenti di un sito web. Come scrivere correttamente un’informativa Privacy. Quali sono i ruoli delle varie figure quali Titolare, Responsabile e sub-Responsabile. Come gestire la sicurezza dei dati in modo conforme al GDPR. Ancora, come fare backup e risolvere problemi di business continuity. Come affrontare un data breach e quali sono le vulnerabilità del fattore umano.

A questi e a tanti altri interrogativi risponderanno avvocati, consulenti di informatica forense, esperti di sicurezza e gestione dati, che faranno luce sulle diverse zone d’ombra in tema privacy. Interverranno: l’Avv. Massimiliano Nicotra, l’Avv. Adriana Augenti, l’Avv. Federica De StefaniMonica Dossoni, Consulente Privacy, Paolo Dal CheccoConsulente Informatico Forense. Inoltre, ci saranno le aziende sponsor che presenteranno soluzioni e servizi a supporto delle imprese, come: SISECO, Netwrix, DigiTree, Achab.

Ai partecipanti verranno consegnati il materiale didattico della giornata e l’attestato di partecipazione.

Attualmente i biglietti sono in sconto del 50%, grazie all’offerta Super Early Bird. Per riservare il proprio posto: www.gdprday.it/registrazione/

Inside Factory non chiude mai!

Anche ad agosto il team di Inside Factory è sempre operativo e sta preparando per voi un autunno ricco di sorprese!
Gli appuntamenti, virtuali o dal vivo, in chat o sul web sono tanti e su mille argomenti, ecco il riassunto delle puntate precedenti. E per chi non vuole rimandare nessun incontro, il team è sempre presente nelle Community Telegram!

Si parte a settembre con DUE cicli di webinar gratuti! Smart Working Day Web Learning e GDPR Day Web Learning. Sulla scia dei due tour ormai da mesi in giro per l’Italia, sono nate anche le versioni webinar, da poter seguire GRATIS comodamente dal proprio ufficio o – per chi è smart worker – da dove gli pare.

Basta solo registrarsi:  Smart Working Day Web Learning, dal 21 settembre al 4 ottobre. GDPR Day Web Learning, dal 17 al 21 settembre.

I tour autunnali

Smart Working Day – Masterclass

Ad ottobre riprende dal vivo il tour di incontri mirati a conoscere da vicino l’universo del lavoro agile. Skills, tools, suggerimenti, condivisioni di best practices, case histories e scenari futuri con esperti del settore e manager di grandi aziende: un’occasione per andare alla scoperta dello Smart Working e delle sue molteplici declinazioni. Smart Working Day – Masterclass è rivolto a responsabili delle risorse umane, HR experts, IT e Facility Manager e coloro che desiderano attivare lo Smart Working nella propria azienda, crescere e sperimentare il cambio di paradigma. Lavoratori interessati all’adozione di un modello lavorativo di rottura proficuo e redditizio, che credono nel cambiamento e che saranno gli Smart Worker di domani.

Qui tutte le date:

  • 30 Ottobre Roma
  • 6 Novembre Milano
  • 14 Novembre Padova
  • 15 Novembre Bologna

GDPR Day 2018

Dopo aver realizzato sold out in tutte le prima tappe del tour, il team di Inside Factory insieme allo strepitoso team di AreaNetworking.it ritorna con nuovi appuntamenti del GDPR Day 2018, le conferenze dedicate al General Data Protection Regulation. Il GDPR Day è una risposta concreta e formativa alle molteplici richieste da parte delle aziende di avere un approfondimento sul tema, con un focus dettagliato e specifico sulla Privacy e Sicurezza dei dati aziendali. Ogni conferenza si svolge in una giornata in cui si discuterà quali sono le principali problematiche che dovranno affrontare le aziende e quali sono gli strumenti e soluzioni specifiche per essere conformi ai requisiti.

Qui tutte le date:

  • 9 Ottobre – Torino
  • 18 Ottobre – Verona
  • 19 Ottobre – Bologna
  • 23 Ottobre – Catania

Per chi ha fretta di ricevere informazioni su un tema così delicato, può iscriversi gratuitamente alla Community – GDPR Day su Telegram: https://t.me/gdprday. Qui troverà i relatori esperti del GDPR Day per chiarire ogni dubbio.

Fatturare Digitale 2018

Dal sodalizio professionale con AreaNetworking.it è nato un altro format che si terrà a novembreFatturare Digitale 2018, un tour nazionale di conferenze formative, rivolte alle imprese, per rispondere alle tante domande teoriche e pratiche sulla fatturazione elettronica. Ogni incontro punta a fornire chiari e pratici contenuti formativi, per offrire ai partecipanti gli strumenti giusti per allineare i processi aziendali e i sistemi IT all’obbligo legislativo a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Qui tutte le date:

  • 21 novembre – Vicenza
  • 22 novembre – Bologna
  • 27 novembre – Milano
  • 29 novembre – Roma

Insomma il team di Inside Factory sta preparando per voi un autunno ricco di incontri, virtuali o dal vivo. Riposate e fate il pieno di energia, perchè noi siamo già carichi!

Vi aspettiamo!

Nasce il Gruppo Telegram del GDPR Day

Il GDPR Day è la conferenza itinerante organizzata dalla strepitosa unione di due team: Inside Factory e AreaNetworking.it. Insieme, le due squadre stanno dando una risposta concreta alle imprese italiane, impazzite per il Regolamento Europeo, il tutto portando in Italia competenze verticali e formazione specifica sul tema GDPR. Dagli eventi – che hanno registrato tutti sold out – ne è nata una Community, un gruppo che comunica costantemente su Telegram: Community – GDPR Day. Il gruppo è a tutti gli effetti una community di persone che si supportano sulla tematica, grazie anche all’apporto dei relatori esperti del GDPR Day, trovando risposte ed esempi utili nel processo quotidiano di transizione e adeguamento a quanto dettato dalla normativa vigente, e alle indicazioni nazionali che certamente verranno. Telegram è uno strumento di messaggistica istantanea professionale, estremamente facile da utilizzare e sicuro in termini di privacy (non potevamo che essere esigenti su questi requisiti!). Sono disponibili le versioni mobile e desktop. Il canale è aperto a tutti con regole dettate dal buon senso ed alla aderenza allo scopo della community. Per iscriversi basta cliccare qui.

GDPR Day: il tour

Il GDPR Day ha toccato quattro tappe nei mesi di aprile e maggio, Milano, Padova, Roma e Bari, offrendo ai partecipanti un focus di altissimo livello. Un evento che si è distinto nel panorama nazionale per il successo che ha avuto: quattro tappe tutte sold out con oltre 400 persone accorse e attivamente partecipi con domande e osservazioni. Un successo dovuto alle scelte degli organizzatori: in primis, la presenza di aziende competenti e relatori esperti come avvocati, consulenti di informatica forense e un ufficiale della Guardia di finanza. In secondo luogo un format di certo vincente: formazione teorica e pratica intervallate da pause per lo scambio e il networking. Un successo destinato a ripetersi nelle tappe che sono in fase di organizzazione e verranno presto rese note.

Il Regolamento Europeo

Con la data del 25 maggio 2018 il GDPR è diventato direttamente applicabile in via definitiva. Entrato in vigore due anni prima e in mancanza del decreto di attuazione, competente per le aree che lo stesso regolamento demanda agli stati nazionali, è ad oggi la normativa che regola la tutela dei dati personali. Se questo è pacifico, qualche problema in più lo stanno affrontando coloro che lo devono applicare. Infatti pur essendo la ratio dietro la normativa piuttosto chiara, la mancata presa in delega da parte del governo e una generale arretratezza a livello di strumenti e processi, non aiutano le aziende italiane.

Da qui la generale isteria che abbiamo visto crescere all’avvicinarsi della fatidica data. Interesse che pare, a torto, essersi sopito da allora. A torto perché, la normativa si basa su dei principi chiari e solidi da cui possono beneficiare tutti. A torto perché, seppur l’adeguamento sia difficile, una volta aggiornati processi e normative sarà più facile e lineare trattare i dati a norma di legge. A torto perché, non da ultimo, come chiarito durante la conferenza, i controlli sono effettivamente in atto. Pertanto il tempo del GDPR Day non si è concluso, ma è anzi solo all’inizio.

Community – GDPR Day

Il GDPR Day, come accennato sopra, ripartirà con conferenze che attraverseranno tutto lo stivale, dopo l’estate. Lo scopo è quello di continuare a portare informazioni chiare e competenze specifiche, senza tralasciare i momenti di confronto. E proprio dal confronto, costante e continuo, fra organizzatori, relatori e sponsor, è nata l’idea di una community.

Cavalcando infatti un trend che si sta affermando, più di recente anche in Italia, il GDPR Day ha dato vita al suo canale telegram. Il canale appena creato, accresce la lista di canali telegram aperti al grande pubblico, come quelli già affermatisi su forex o criptovalute, ma con ambizioni ben diverse. Alla community possono partecipare tutti gli interessati alla tematica. Lo scopo è quello chiaramente di condividere esperienze, quesiti, problemi e domande quotidiane di chi ha compreso l’importanza di adeguarsi alla normativa. Non già e non solo per il rischio di una sanzione, comunque incipiente. Uno strumento diverso a disposizione dei partecipanti e di chi vorrà partecipare in futuro, per trovare uno spazio di scambio do ut des, dove le informazioni possano fluire e il rendiconto personale è subordinato al bene della collettività. Una vera community di condivisione dei valori di base relativi alla tutela del diritto alla privacy e alla libera ma legale, circolazione di informazioni.

Che aspetti, entra nella community -> https://t.me/gdprday

Cosa abbiamo imparato dallo Smart Working Day 2018?

Resoconto sul tour nazionale che ha messo in chiaro una volta per tutte come funziona il lavoro agile.

Intervista ai tre fondatori in attesa del nuovo format di ottobre.

Chi vuole approfondire l’argomento smart working in Italia non deve far altro che chiedere agli organizzatori dello Smart Working Day, il tour di conferenze che da circa due anni gira lo Stivale da nord a sud, per approfondire e spiegare al meglio cos’è il lavoro agile. Nelle otto tappe gli organizzatori hanno affrontato ad uno ad uno tutti i suoi aspetti, supportati da relatori e dai numerosi casi di ispirazione, delle aziende private o enti pubblici smart.

Non semplici chiacchiere per seguire una moda del momento, ma veri incontri di formazione e informazione per i lavoratori e le aziende che vogliono importare questo nuovo approccio al lavoro. Un’impresa ardua, perché è necessario scardinare dei pilastri dell’attuale cultura lavorativa, radicata da oltre un secolo nel nostro modo di concepire l’organizzazione aziendale. Ancor più dura se si considera che lo smart working è un approccio molto giovane in Italia e lo scotto da pagare sono le numerose banalizzazioni, zone grigie e concezioni errate.

Ora è il momento di una piccola pausa per il tour e i tre organizzatori tirano le somme sui lavori svolti. Li abbiamo intervistati per sapere come viene percepito lo smart working in Italia oggi, quali sono state le loro impressioni, le luci e le ombre che derivano da questo faccia a faccia con la platea sempre più interessata all’argomento.

Smart Working Day 2018: si conclude la seconda edizione. Ora diamo i numeri: quanti partecipanti avete avuto e chi sono esattamente?  

“Queste tre tappe del 2018 sono il seguito del precedente tour del 2017 che, sommandole, ci ha permesso di raggiungere ben 7 città italiane contando ben 1.410 iscritti. Per noi è stato un grande successo da raccontare. L’attenzione decollata fin dalla prima tappa ci ha fatto notare la varietà di figure professionali che accomuna l’interesse al tema, molto sensibile e di impatto.” – Samuel Lo Gioco, formatore e Managing Director di Inside Factory, nonché smart worker per eccellenza.

C’è una reale consapevolezza del concetto di smart working oppure c’è ancora confusione? Sono emerse delle zone grigie durante il tour?

“C’è tanta, troppa confusione che – a mio avviso – penalizza la diffusione stessa dello Smart Working. Spesso l’avvio di un progetto Smart Working combacia con dare la possibilità alle persone (in toto o in parte) di lavorare da casa. Seppur possa sembrare un grande segnale di apertura dell’azienda nei confronti delle proprie persone, ci sono una serie di aspetti più importanti che vengono tralasciati. “Abbiamo le tecnologie che ci permettono di collaborare da remoto e in mobilità?”; “Soffriamo di attacchi isterici se non abbiamo più il controllo delle nostre persone?” Queste e tante, tante altre domande devono precedere la remotizzazione del lavoro. Il tour ci ha permesso di sfatare alcuni miti, dialogare con persone e aziende, scoprire nuove esperienze e – per fortuna – conoscere tanti professionisti pronti a innovare. – 

Andrea Solimene di Seedble, consulente sulla tematica con un’importante esperienza internazionale.

Alla fine del percorso, quali vantaggi ha un’azienda che sceglie lo smart working? Durante il tour ci sono state testimonianze di aziende o lavoratori “felici”, qualche esempio interessante?

“Durante il tour ho incontrato molte aziende che hanno introdotto lo smart working e solo una che ha parlato apertamente di felicità, Evermind per essere preciso. Questo non significa che le altre aziende non tenessero alla felicità dei propri dipendenti ma un conto è considerare la felicità come un valore, ad esempio all’interno della cultura azienda, e un altro è sentirla passivamente come riflesso di un cambiamento della modalità di lavoro o di una serie di iniziative. La felicità al lavoro è un tema che avrebbe bisogno di un contesto a parte ma è, a mio parere, un valore fondante per una vita piena e un lavoro appagante.” Commenta Giovanni. –Giovanni Battista Pozza di Be Happy Remotely, il nomade digitale per eccellenza

Ora ritorniamo a Samuel, dove sta andando lo Smart Working Day? In autunno ci saranno altri appuntamenti in tutta Italia? Altre anticipazioni?

“Lo Smart Working Day non può fermarsi qui, è un impegno che dobbiamo mantenere verso le tante persone che ci seguono. Oggi questo progetto è diventato un punto di riferimento per aziende e professionisti sul tema Smart Working in Italia, quindi è nostro dovere restare fedeli all’impegno e continuare. Adesso il progetto prende un’altra forma, andando ancora più sullo specifico, per fornire contenuti sempre più concreti ed utili a quelle organizzazioni che sono intente a implementare lo smart working. Continueremo nel secondo semestre con un tour di 4 tappe: Roma 30 ottobre, Milano 6 novembre, Padova 14 novembre e Bologna 15 novembre. Questo nuovo tour sarà una pura giornata di formazione “full immersion”, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione con l’intero materiale didattico. Insomma, abbiamo parlato di quanto possa essere positivo in termini di benessere di lavoro e produttività, ma adesso vogliamo concretamente cambiare l’organizzazione nelle imprese italiane diventando concretamente un propulsore al cambiamento.”

Quindi per ora lo Smart Working Day prende una piccola vacanza per, come direbbe Samuel, “rigenerarsi”. Ritornerà in autunno con un nuovo format, ancora più operativo e formativo, dedicato alle figure aziendali, come i responsabili HR, che hanno il compito di rimboccarsi le maniche per attuare in maniera strutturata lo smart working.

Per chi è interessato a conoscere il futuro del mondo lavorativo non resta che iscriversi alla newsletter: info@smartworkingday.it

 

Lavoro smart, la serenità da casa, come e quando voglio.

New entry in Inside Factory: Giovanna Annunziata

Sono solo sei mesi che sono nel team di Inside Factory e mi sembra di esserci da una vita. Ma partiamo da chi sono e cosa faccio. Sono Giovanna, napoletana, laureata in Scienze Politiche e Comunicazione. Appartengo alla generazione X, quella che ha visto nascere i social network, quella che cavalca l’onda dell’innovazione tecnologica, pur ricordando quando non era tutto connesso. Quella dell’identità europea dell’Erasmus – infatti ho studiato un anno a Parigi- ma anche quella dei cervelli in fuga, sebbene il fenomeno non si limiti alla mia generazione. Ma io ho deciso di non partire, o almeno ci provo. Adoro viaggiare, visitare posti nuovi, imparare nuove culture e nuove lingue, ma le mie radici sono qui. Tutto molto bello, ma per farlo serve il lavoro. Ho una laurea che molto ironicamente viene definita “scienze delle merendine”. Ci rido su, senza offendermi, magari non tutti comprendono quello che faccio, anche perché negli ultimi 10 anni, con l’esplosione dei canali di comunicazione, sono nati tanti nuovi lavori. Evviva!

Finiti gli studi nel 2009, inizio a lavorare come addetta alla comunicazione, in particolare per il settore dell’organizzazione di eventi di tecnologia. E da lì non mi muovo più, letteralmente! Pian piano, le modalità di lavoro cambiano. Grazie all’innovazione tecnologica, riesco a gestire la comunicazione dei progetti dal pc, da casa o da dove voglio, per eventi a Milano, Padova, Verona, Roma, Bari, Firenze… I tempi sono autogestiti. Il controllo? Ovvio, basta vedere se il risultato (quello ben fatto) c’è o non c’è. E se non c’è o non è ben fatto, mi tocca rifarlo, quindi meglio farlo subito bene! Colleghi, clienti e chiunque altro sia coinvolto sono sparsi in tutta Italia o anche all’estero.

Durante gli eventi di lavoro, incontro Samuel Lo Gioco che darà un nome e un’organizzazione a tutto questo: smart working. Certo che sì, mi piace! Una modalità di lavoro in cui mi rispecchio al 100%. Servono buona padronanza degli strumenti informatici, un pc e un’ottima connessione (certo anche il caffè, ma quello è necessario a prescindere). Niente traffico, niente mezzi pubblici, niente pause vuote. Non mi capita mai di guardare l’orologio sperando che arrivino le 18:00. Il tempo è mio e per me è prezioso, mi conviene gestirlo bene.

Con Inside Factory curo diversi progetti, tra questi seguo la comunicazione dello stesso Smart Working Day, nella convinzione che questo nuovo modo di lavorare possa essere un’opportunità concreta per chiunque lo voglia. Penso alle mamme e alle donne poste di fronte a quell’odioso bivio, come se fosse obbligatorio scegliere. Penso a tutti i miei coetanei che sono lontani perché era necessario partire.  Ora, dopo soli sei intensissimi mesi, proseguiamo con la nostra mission e abbiamo in cantiere tanti altri progetti.

In Inside Factory ho incontrato un team di coetanei, vivaci, smart e… cosa per nulla scontata, sereni! Viviamo in città diverse, ma riusciamo a coordinarci, abbiamo esigenze diverse ma riusciamo a rispettarle tutte. Poi ci vediamo ai meeting aziendali nella nostra sede supertecnologica a Montelupo Fiorentino, che rispecchia in pieno il nostro modo di concepire l’impresa: tanto verde, tanta luce (il tetto è tappezzato di pannelli fotovoltaici!), wifi ovunque, uffici open space o con porte trasparenti, perché i muri e tutto ciò che è chiuso ci mette tristezza! E poi una cucina e area relax (sic!). Qui – una volta finito di lavorare- posiamo tutti i cellulari e pc, per goderci insieme una bella cena, con buon vino e tante risate!

Il futuro? Chissà! Per ora vedo che questa modalità di lavoro mi permette di equilibrare al meglio tutte le mie esigenze e se ne avessi di nuove, non sarebbero un grosso problema. Il lavoro mi piace, mi soddisfa, mi appassiona.

E se fosse questa la chiave per la felicità?

People Hub Connected 2018: diario di bordo.

#PHC2018, Io c’ero.

 

Al People Hub Connected 2018, io c’ero, ed è un onore, e un onere, raccontarvelo. Un onore perché il meeting annuale di Inside Factory è stato un momento emozionante, di grande entusiasmo. Si respirava quel fermento che caratterizza le idee vincenti, i momenti di svolta. Un onere perché, insomma, se non fai sinestesie come fossi Montale, non è così facile trasmetterlo.

Un momento fortemente voluto dal board di Inside Factory e in particolare da Samuel Lo Gioco, poliedrico fondatore del brand insieme ai soci. L’obiettivo quello di dare a tutti i collaboratori la possibilità di conoscere l’azienda e chi contribuisce al suo successo. Una scelta vincente perché, il People Hub Connected 2018 è stato davvero un momento di connessione. Con il luogo anzitutto, con l’azienda, ma anche fra i collaboratori. E sui progetti che vengono portati avanti con passione e innovazione.

La location

Con il luogo perché la sede è parte integrante della vision del gruppo. L’edificio che ospita la sede delle aziende del gruppo è una struttura di recente costruzione… non ancora inaugurata – perdonate lo spoiler e non ditelo al capo! Un luogo in cui si respira innovazione e significanza, simbolicamente circondato da una rete che vuole rappresentare il Web, ma anche il network di connessioni così importanti nelle attività del gruppo. Un luogo moderno, sostenibile grazie all’impianto fotovoltaico che lo rende autosufficiente, bello a vedersi e a viversi, dove i professionisti possono incontrarsi e creare sinergie.

L’azienda

Connessione con l’azienda, raccontata fra il serio e il faceto da chi la guida. Un racconto a tratti toccante che è partito dall’estate del 2016, il momento della nascita, per poi narrare il forte sviluppo del 2017, grazie principalmente all’organizzazione di Eventi e la Formazione. Ma soprattutto arrivando ai progetti del 2018.

Vogliamo diventare una fra le più importanti Web Agency a livello nazionale, e intendiamo riuscirci anche grazie alle nuove prestigiose collaborazioni instaurate.

Questa l’ambizione di Samuel Lo Gioco che ha appunto colto l’occasione del meeting per presentare il network di professionisti che contribuiranno alla crescita di Inside Factory, fra cui web designer, marketer, grafici, esperti in comunicazione e tanto tanto altro. 27 persone, per lo più smart worker, a testimonianza dell’estrema flessibilità e modernità della realtà toscana. E infine gli eventi, che stanno portando in giro Inside Factory per iniziative di grande successo e in continua crescita.

I progetti

#SmartWorkingDay

Innanzitutto lo Smart Working Day sviluppato in collaborazione con Giovanni Pozza di Be Happy Remotely e Andrea Solimene di Seedble, con il supporto dell’avvocato Sergio Alberto Codella dello studio Boursier Niutta & Partners (foto). Un tour per parlare di lavoro agile e come e perché implementare un progetto di smart working. Ormai emerso come l’evento sul tema più importante a livello nazionale, lo Smart Working Day è in tour con le prossime tappe del 2018, a Torino il 10.05, Milano il 21.05 e a Firenze il 5.06, e con oltre mille iscritti alle cinque tappe realizzate nel 2017.

#Think4Web

Ma durante il People Hub Connected 2018 si è parlato anche di Think4Web, la tre giorni di formazione pratica su strategie di Web Marketing e campagne di advertising on-line, in tour per l’Italia per tutto il 2018. Sviluppata con il supporto di uno dei maggiori esperti in Italia sulla tematica, Alessandro Frangioni di Roads, Think4Web ha un focus importante sull’esperienza pratica, un approccio mancante nel mondo della formazione sul Web Marketing. Un format quindi destinato a portare grandi risultati, con due tappe a Venezia e Firenze già all’attivo, una terza in programma a Milano dal 7 al 9 maggio, e altre ancora in fase di organizzazione.

#GDPRDay

Last but not least, il GDPR Day, l’evento anch’esso itinerante, per formare e informare su una tematica delicata quale quella della protezione dei dati. La prima Conferenza italiana con focus esclusivo sulla GDPR (General Data Protection Regulation), partirà da Milano l’11 aprile e arriverà a Bari il 17 maggio, passando per Padova (18.04) e Roma (15.05). Organizzata da Inside Factory in collaborazione con Area Networking di Federico Lagni, il GDPR Day ha un approccio diverso, un focus formativo con contenuti di grande qualità, speaker esperti e sponsor importanti, per fare, davvero, chiarezza su cosa chiede l’UE in merito.

Grandi successi quindi, e grandi ambizioni per il People Hub Connected 2018. Un luogo, ma anche una vision che non potrà che portare grandi soddisfazioni a tutti coloro che ho visto essere lì, crederci e investirci. Un momento quindi destinato a ripetersi e, sono certa, la prossima volta saremo ben più che 27. Stay tuned!

People Hub Connected 2018

Ed eccoci qua, tutto lo staff di Inside Factory, i collaboratori e i supporter!

Prende il via Think4Web, 3 giorni di formazione sul web marketing per 3 tappe: Venezia, Firenze, Milano

Al via Think4Web, il corso formativo, intensivo e pratico sul web marketing. La prima tappa è a Musile di Piave, in provincia di Venezia, presso la sede di Kubee. Il corso vede la partecipazione di professionisti e operatori nel settore Web Marketing, attenti ai preziosi consigli del nostro esperto marketing, Alessandro Frangioni, in cattedra per la tre giorni.

Gli argomenti principali sono: Lead Generation, E-Commerce, Brand e Fidelizzazione. L’obiettivo è riuscire a strutturare e analizzare le strategie di web marketing, ottimizzarle fino a raggiungere risultati straordinari con le proprie campagne.

Conclusa la tappa di Venezia, sarà la volta di Firenze, 5-6-7 aprile, e Milano, 7-8-9 maggio. Ogni tappa è strutturata come un vero corso in aula: i posti disponibili sono solo 20, al termine saranno dati ai presenti le dispense sui temi trattati e l’attestato di partecipazione. Ci sarà anche un bonus: una copia del libro “Email Marketing con Mailchimp” di Alessandro Frangioni.

Per chi saperne di più su come partecipare alle prossime tappe: www.think4web.it.

Smart Working Day Treviso, il nostro report!

La location scelta per la quarta tappa del nostro tour sposa perfettamente lo spirito dell’evento. Siamo alla H-FARM, una delle realtà più conosciute nell’ecosistema delle startup italiane. Una fattoria diversa da tutte le altre fattorie italiane dove si produce innovazione e si creano nuovi modelli di impresa. La prima iniziativa al mondo che, in un’unica struttura, mette assieme incubazione e accelerazione per le startup e aiuta le imprese tradizionali a trasformarsi in un’ottica digitale.

 

Il contesto ideale per parlare di Smart Working, fornire esempi concreti ed approfondimenti pratici utili all’applicazione di un nuovo modello per fare business.

Nell’aria si respira il profumo di futuro, innovazione, creatività. H-Farm infatti da 13 anni si impegna a supportare i giovani nella creazione di nuovi modelli di impresa, a guidare la trasformazione digitale delle aziende e a formare le giovani generazioni. Ed eccoci qua, anche noi pronti a partire con la nostra giornata dedicata al lavoro agile tra benefici, vantaggi ed opportunità.

Ad aprire i lavori l’introduzione a cura di Martina Giacomelli, Marketing & Sales Manager Inside Factory, una panoramica completa sul tema: in Smart Working: a “disruptive” way of work, sono stati illustrati numeri e dati del fenomeno Smart Woking in Italia prendendo spunto dalle recenti analisi condotte dall’Osservatorio del Politecnico di Milano. Come di consueto, Andrea Solimene, Ceo & Cofounder di Seedble ha dato il benvenuto alla platea (vedere la sala gremita ci ha dato una carica pazzesca!) con lo speech Smart Working: lusso o sopravvivenza?, una domanda che ha di fatto acceso il dibattito. Dopo la Speech Session a cura dei vendor abbiamo riproposto – raccogliendo l’interesse dei partecipanti- lo spazio del Salotto Live, con i case histories di Arianna Franceschini, People Care & Compensation Supervisor di Benetton e di Federico Lagni, Fondatore e CEO di AreaNetworking.it e di Tesla Club Italy. Un vero “duello”, dove partendo dal tema comune dello Smart Working, ognuno degli ospiti ha raccontato come è riuscito ad implementarlo, come questo abbia migliorato gli aspetti della propria vita lavorativa e come abbia influenzato positivamente sulla ricerca di un worklife balance che oggi non rappresenta più un’utopia.

Da una parte l’esperienza della grande azienda che ha con successo sperimentato il modello del lavoro agile al proprio interno, dall’altra un libero professionista, Smart Working addicted, che da sempre lavora proficuamente ovunque ci sia connettività.

Il confronto a colpi di domande è andato avanti fino alle 12,15…prima del light lunch nella suggestiva serra di H-FARM abbiamo fatto un salto virtuale fino in Costarica. Dall’altra parte del mondo ad aspettarci c’era Giovanni Battista Pozza, CEO di Be Happy Remotely  per un collegamento live ed un’esperienza reale di “remote working”. Come essere un team collaborativo e produttivo da remoto? L’intervento in streaming ha catturato l’interesse di tutti con una lunga serie di domande “attraverso lo schermo” che hanno reso lo spazio di dibattito vivo e frizzante.

Non sono mancate all’appello Giada Susca e Valentina Marini arrivate a Treviso per condividere con i partecipanti “pillole” di Educazione Digitale e per presentare il progetto di #GalateoLinkedIn.

Cosa succede se l’azienda per la quale lavori sceglie proprio te per entrare a far parte di un progetto di Smart Working?Come affrontare questo passaggio? Lo ha raccontato Samuel Lo Gioco Managing Director di Inside Factory, con una serie di consigli e tools su come ottenere successi professionali con una migliore qualità della vita vestendo i panni di Smart Worker. Un coffee break per spezzare il ritmo e fare networking e poi ancora un approfondimento, questa volta dal punto di vista legale e giuridico con l’avvocato Sergio Alberto Codella: la nuova normativa rappresenterà un punto di svolta?

Saluti, foto ricordo e consegna degli attestati: il team è entusiasta e carico di euforia per volare alla volta di Catania. Dalla Sicilia si conclude così, la prima edizione dello Smart Working Day Tour!

 

Ylenia Cecchetti

Smart Working Day Napoli: il diario di bordo

Napoli, 8 novembre 2017: siamo nel cuore del Centro Direzionale della città partenopea e dopo quasi 48 ore ininterrotte di pioggia battente torna il sereno. Che sia un segnale? Di sicuro è di buon auspicio! Il sole scalda di nuovo Napoli e illumina il RE.WORK regalandoci la giusta carica per rimetterci in moto ed affrontare la terza tappa dello Smart Working Day Tour.

C’è frenesia, movimento, entusiasmo e determinazione, è tutto pronto. Gli ospiti sono arrivati, i partecipanti (abbiamo superato le 250 registrazioni) hanno preso posto, i relatori sono nel “backstage”. Si respira adrenalina allo stato puro. Inside Factory, Seedble e Be Happy Remotely danno il benvenuto alla platea in una location che si sposa perfettamente con lo spirito smart dell’evento. Freelancers, rappresentanti di piccole e medie imprese, professionisti e manager aziendali, tutti in un ambiente di coworking creativo ed “intelligente” per scoprire le mille declinazioni del lavoro agile.

Lo Smart Working non si dice, si fa. Ma come? Siamo partiti “dando i numeri”, riprendendo i dati più rilevanti presentati di recente dall’Osservatorio sullo Smart Working del Politecnico di Milano. L’intervento intitolato “Smart Working: a disruptive way of work“ a cura di Martina Giacomelli, Marketing & Sales Manager Inside Factory ha messo in evidenza alcuni fattori importanti: in Italia ci sono circa 305mila smart workers, circa l’8% dei lavoratori italiani. Di questi, una gran parte lavora nelle grandi corporate che, nel 35% dei casi possiede già un progetto strutturato di Smart Working, contro il 7% delle PMI e il 5% delle P.A. 

Si viaggi a velocità diverse. Perchè? Quali sono luci ed ombre di questo nuovo approccio al lavoro? E soprattutto, lo Smart Working rappresenta un lusso o una sopravvivenza? Lo ha spiegato Andrea Solimene, Ceo & Cofounder di Seedble per lasciare poi spazio al Salotto Live. Il confronto a più voci ha raccolto i case histories di Enrico Martines, HR Manager Italy Social Innovation di HP Enterprise, di Luisa Errichiello  e Tommasina Pianese, specializzate in Smart Working e ricercatrici dell’IRISS, Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo. Facendo riferimento ai casi aziendali approfonditi dalle studiose è stata riportata l’esperienza, la percezione degli smart workers che hanno vissuto in prima persona il cambiamento. Si è parlato dei fattori emersi come particolarmente critici sia rispetto alla fase di adozione che a quella di implementazione dello Smart Working, di come la flessibilità e la distanza degli smart workers dal capo e dall’organizzazione abbiano rimesso in discussione i tradizionali modelli di gestione dei lavoratori basati sulla visibilità e prossimità fisica.

E poi un focus sulle esperienze di Smart Working in Hewlett Packard Enterprise, la necessità di considerare questo nuovo modello di business più come un approccio filosofico che come una organizzazione di tecnologie. Il sottile filo tra l’essere Smart Worker e l’ essere sempre on line. “Essere smart vuol dire ogni tanto mettere in telefono in modalità aereo!”. 

Ancora Salotto Live con Vincenzo Esposito di Assintel e Antonio Savarese, Project Manager in Enel Italia. E’ stato condiviso il percorso d’eccellenza intrapreso da Enel verso un piano di lavoro agile che ha coinvolto ad oggi 7mila dipendenti.

Per non farci mancare niente e vivere un’esperienza live di Smart Working estremo abbiamo incluso un collegamento col Costarica dove  Giovanni Battista Pozza, in perfetto stile “nomade digitale” ha spiegato come un team può essere produttivo e collaborativo da remoto.

Mentre Samuel Lo Gioco Managing Director di Inside Factory, ha fornito una serie di consigli e tools su come ottenere successi professionali con una migliore qualità della vita vestendo i panni di Smart Worker, Giada Susca e Valentina Marini hanno tenuto una “lezione” di Educazione Digitale presentando il progetto di #GalateoLinkedIn.

La chiusura è stata affidata all’avvocato giuslavorista Sergio Alberto Codella, con un workshop incentrato sul testo normativo.

Un grazie speciale agli sponsor che anche in questa tappa hanno scelto di sostenerci.

 

Per iscrizioni alle prossime tappe:

14 novembre, Treviso

29 novembre, Catania

…E per chi se li fosse persi, riproponiamo la gallery della giornata ed il servizio completo che Il Denaro.it  ha dedicato all’evento, intervistando i protagonisti del Salotto Live, i relatori e gli organizzatori. Una sintesi perfetta di contenuti ed emozioni.

Buona visione!

 

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