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Digital Inside Academy, la formazione su Social & Content Management

Formarsi ricarica le energie.

Batteria al 10%. A chi di noi non è capitato di leggere questo sul proprio telefonino? Quando la batteria è scarica cerchiamo di ricaricarla il prima possibile, raramente lasciamo infatti che il telefonino si spenga, ci piace che sia sempre attivo e carico, pronto per l’uso! Ecco, a volte servirebbe anche a noi capire come e quando ricaricarci. Abbiamo un unico corpo e un’unica mente: dobbiamo prendercene cura!

Se sentiamo che le nostre batterie stanno per esaurirsi, dobbiamo essere bravi a metterci in standby e ricaricare le energie. Come? Ognuno ha il suo modo!

Possiamo prenderci del tempo per noi per riposarci, per fare attività fisica o sport che ci svaghino, per stare a contatto con la natura, per incontrare amici o familiari con i quali confrontarci e ridere, per leggere o ascoltare musica. Ma possiamo anche ricaricare le nostre energie approfondendo, donando forza alla nostra mente, formandoci! Facendo esercizi per la mente appunto che ci permettano di avere nuove possibilità, nuove opportunità di riflessione, nuove competenze!

Nel momento in cui scopro nuove tecniche, imparo nozioni, mi metto effettivamente in discussione, aprendo il mio sguardo – mentale – a nuove possibilità: è qui che faccio una scorpacciata di energie e vitalità. Senza formazione non potrei stare, è come linfa. Per questo quando con Inside Factory sviluppiamo dei percorsi formativi, sono la prima ad esserne entusiasta! Mi metto nei panni dello studente, di colui che vuole apprendere e mi domando: “che cosa vorrei ricevere io da un corso di formazione?”.

  • Serietà e professionalità.
  • Basato su conoscenze e attività concrete e non solo teoriche.
  • Fornitore di nuovi strumenti.
  • Esercitazioni (e un feedback sugli esercizi!).
  • Momenti di confronto con il docente.
  • Possibilità di rivederlo anche successivamente.
  • Aumento del livello di know how.
  • Maggiori competenze pratiche.
  • Esperienzialità: che mi faccia uscire “cambiata” al termine di quel corso.

Dove cambiata vuol dire avere una nuova chiave di lettura di quel preciso argomento tanto da spingermi a mettermi in gioco e a provare!

Per verificare poi di ottenere dei risultati migliori!

È con questo spirito e approccio che abbiamo costruito Digital Inside Academy, un percorso formativo di 4 corsi da 4H ciascuno che mi vedrà protagonista come docente insieme a Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory, docente in collaborazione con Confindustria, Confartigianato, SMAU, WMF nonché autore del libro “A superar lo Inferno – La crescita personale e professionale con Dante e Virgilio” e uno dei 100 Top Manager d’Italia per il 2021 per Forbes.

Ciascun corso sarà online, dalle ore 09:00 alle ore 13:00, e registrato – per permettere una fruizione on demand a chi non riesce a partecipare alla diretta live. Daremo informazioni concrete, pratiche e attuali da metter subito in atto!

Questi gli appuntamenti [clicca sull’immagine per visualizzare i dettagli di ciascun corso!]:

4 appuntamenti che raccontano come sia necessario evolversi nell’utilizzo degli strumenti di comunicazione digitale e soprattutto quelle che sono le strategie più efficaci per costruire un network e ingaggiare.

Ciascun corso è a pagamento al corso di € 99,00 + IVA! In Early Bird fino al 25/03 al costo di € 69,00 + IVA. Ma con la formula Bundle è possibile avere uno sconto dedicato per l’acquisto di più di un corso:

20% di sconto per acquisto di 2 corsi

30% di sconto per acquisto di 3 corsi

40% di sconto per acquisto di 4 corsi

Ti aspettiamo per formarti insieme a noi e raccontarti, nei fatti, il nostro modo di vivere la formazione!

A cura di Martina Giacomelli

INSIDE FACTORY’S DAY

Una full immersion dentro Inside Factory e i nuovi progetti del 2022!

Un chi/cosa, come, dove, quando, perchè che vuole raccontare i nuovi progetti aziendali per questo 2022, con la passione, l’entusiasmo e la grinta che ci contraddistinguono!

Dall’organizzazione di eventi alla formazione fino ai progetti di comunicazione e consulenza marketing: non perderti le novità che abbiamo in serbo per te, partecipa a INSIDE FACTORY’S DAY il 04 marzo 2022 dalla ore 10:00 alle ore 12:30!

Andremo proprio INSIDE la nostra FACTORY!

ISCRIVITI QUI!

Coaching Dantesco, un nuovo percorso di formazione

Dal 7 al 31 marzo 2022 Inside Factory organizza un nuovo ciclo di incontri online, rivolto a tutti coloro che vogliono intraprendere un percorso di crescita personale e professionale attraverso le parole e gli insegnamenti racchiusi all’interno della Divina Commedia.

Riccardo Starnotti, esperto su Dante e la Divina Commedia e fondatore di Dantflix, e Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory, leggeranno e interpreteranno ogni sera un canto specifico della Divina Commedia, attualizzando il messaggio del Sommo Poeta al nostro presente.

Infatti, il viaggio interiore di Dante può essere traslato alla vita di ognuno di noi: ha attraversato paure, sofferenze e prove difficili per raggiungere obiettivi e felicità, come anche noi facciamo e anche lui in questo cammino, come noi, non è rimasto solo, ma Virgilio e Beatrice lo hanno accompagnato e sono state le sue guide!

Nel corso COACHING DANTESCO, con le voci di Riccardo Starnotti e Simone Terreni lo stesso Dante ci farà da guida per migliorarci come persone e come professionisti, per elevarci anche noi dallo stato di Miseria a quello di Felicità. Qui trovi il calendario e gli argomenti trattati nel dettaglio.

Approfitta dell’Early Bird entro il 27/02/2022: acquista il corso a € 69,00 + IVA invece di € 109,00 + IVA!!

Iscriviti qui, ti aspettiamo!

Visionary Minds – Nuovo appuntamento con Alan Turing, il Padre dei Computer

Per omaggiare uno tra i maggiori precursori della disciplina dell’informatica, Inside Factory organizzerà un nuovo Webinar gratuito dedicato a Alan Turing.

Matematico e crittografo britannico, Turing visse a cavallo della seconda guerra mondiale, contribuendo – con il suo lavoro – a decifrare Enigma, il codice segreto che i tedeschi utilizzavano durante la guerra.

Simone Terreni, Ceo & Founder di Inside Factory, ripercorrerà i momenti salienti della vita di Turing, l’uomo che implementò e teorizzò algoritmi e programmi capaci di aumentare le capacità operative dei computer. 

Nel 1936, grazie ai suoi studi, inventò la Logical Computing Machine, quella che poi diventerà il moderno pc. Negli anni ’50 scrisse l’articolo Computing Machinery and Intelligence, all’interno del quale descriveva il test di Turing. Alan dichiarò nell’articolo che è possibile raggiungere un’intelligenza artificiale seguendo gli schemi del cervello umano; da qui l’espressione “Possono le macchine pensare?”.

Non perderti l’appuntamento live martedì 02 novembre alle 21:30, iscriviti QUI!

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione.

Il webinar fa parte del ciclo di incontri formativi “Visionary minds”, approfondimenti sulle figure che hanno innovato la tecnologia, cambiando per sempre la nostra storia!

Nuovi appuntamenti con Consapevol.Mente

Il percorso di formazione di Inside Factory con “Consapevol.mente“ continua! Dopo aver riflettuto sul concetto di ascoltare, sul coraggio del cambiamento e sulla creatività che ti porta a trovare soluzioni innovative ai problemi quotidiani, sono in arrivo due nuove date su temi di crescita personale e professionale!

Ecco i prossimi appuntamenti gratuiti:

21 ottobre 2021 alle 14:30 – “Costruire l’equilibrio: autenticità e benessere sono in nostro potere”, un webinar che fornisce dei suggerimenti su come costruire un solido e stabile benessere interiore. Gli argomenti che si affronteranno spaziano dall’impostazione di un corretto work life balance alla gestione dello stress, dall’analisi delle proprie consapevolezze fino allo sviluppo di fiducia e autostima. Clicca QUI per iscriverti!

18 novembre 2021 alle ore 14:30 – “Gestire le complessità: come ordinare il nostro tempo”, un webinar che avrà come fulcro il tempo e la sua gestione, con l’obiettivo di riuscire a non farsi dominare dal tempo ma dominarlo noi stessi. Clicca QUI per iscriverti!

La partecipazione è gratuita previa iscrizione! Contattaci a info@insidefactory.it per maggiori informazioni!

L’amor che move il sole e l’altre stelle. Le donne e l’astronomia

Tornano gli appuntamenti dedicati alla scienza e all’astronomia in collaborazione con il GRAMGruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino, con 3 serate, accessibili in streaming, tutte al femminile durante le quali si parlerà dello studio dei corpi celesti e dei fenomeni esterni all’atmosfera terrestre e a farlo saranno le donne astrofile dell’Osservatorio Beppe Forti, che da anni studiano gli eventi celesti.

L’iniziativa “L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE: LE DONNE E L’ASTRONOMIA” è un’occasione per interessarsi ai misteri dell’universo e nello specifico del cielo stellato con la particolarità della voce al femminile delle donne scienziate che per amore e passione non muovono il sole ma scoprono le stelle.

La prima serata si terrà martedì 27 luglio alle ore 21:30 con Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory, che con il suo Webinar dal titolo “Ipazia e l’amore per la verità”, parlerà di una delle figure femminili più importanti per il contributo che ha dato allo sviluppo scientifico dell’astronomia. Il secondo appuntamento, invece, si terrà mercoledì 28 luglio, sempre alle ore 21:30, con la partecipazione del Gruppo di Donne Astrofile, Sonia Iannuzzi e Marcella Botti,  le quali terranno il webinar Donne tra le stelle: il passato e il presente dell’astronomia al femminile dedicato al rapporto tra la scienza e le donne, ripercorrendo le figure più importanti nella storia per le scoperte scientifiche fatte nel campo dell’astronomia e raccontando di come si è formato il Gruppo. Infine a conclusione del ciclo di incontri, Giovedì 29 luglio, alle ore 21:30, si terrà l’appuntamento con visita dell’Osservatorio Beppe Forti in compagnia di Maura Tombelli, presidentessa del Gruppo Astrofili Montelupo, al primo posto per numero di asteroidi scoperti in Italia (ben 197!) e al primo posto al mondo tra le astronome non professioniste. Maura Tombelli si racconta? No, Maura racconta le donne nell’astrofiliaè il titolo di questa serata dove la scienziata ci racconterà da dove è nata la sua passione per le stelle e la strada che ha percorso per ottenere gli avvincenti traguardi raggiunti.

Ti aspettiamo!

Per maggiori informazioni contattaci a info@insidefactory.it.

Il Cambiamento è Coraggio: il secondo webinar gratuito di Consapevol.Mente

Il percorso formativo gratuito Consapevol.Mente continua con “Il Cambiamento è Coraggio”, il secondo appuntamento a cura di Martina Giacomelli, Executive Director Inside Factory.

Consapevol.Mente è un percorso di formazione gratuito su temi di crescita personale, volto ad acquisire una maggiore consapevolezza riguardo alle corrette dinamiche comportamentali professionali che contribuiscono a migliorare il confronto gli uni con gli altri.

Martedì 20 luglio, dalle ore 14:30, affronteremo la tematica cambiamento per acquisirne un maggiore consapevolezza e comprendere quanto possa essere utile uscire dalla zona di comfort per affrontarlo e darsi, così, un’ opportunità concreta di crescita.

Per conoscere i dettagli di ciò che verrà affrontato e per partecipare, clicca qui.

Ti Aspettiamo!

Parlare in pubblico: il palcoscenico è online | Intervista a Gianvito Tracquilio

Le capacità oratorie si possono acquisire con il tempo attraverso l’allenamento e la formazione. L’abilità di saper parlare di fronte a una platea o davanti una telecamera sta diventando una skill necessaria e utile per una moltitudine di professioni diverse, accumulate dalla consapevolezza che per una comunicazione efficace non basta avere dei contenuti validi ma bisogna anche saperli comunicare nella maniera più appropriata possibile per attirare l’attenzione degli ascoltatori.

Per questo motivo, Inside Factory ha organizzato un programma di formazione modellabile a seconda delle nuove esigenze lavorative, per venire incontro ai professionisti che si sono trovati con il lavoro rinnovato ma senza le competenze giuste per svolgere tutte le nuove mansioni professionali che richiedono l’utilizzo della tecnologia. In questa occasione, stiamo parlando dell’abilità di tenere un discorso pubblico digitale in modalità online che riesca a coinvolgere emotivamente il pubblico anche a distanza e permetta al comunicatore di far arrivare il messaggio che vuole trasmettere alla sua platea virtuale.

In nostro aiuto, il 17 giugno sarà presente il docente Gianvito Tracquilio, trainer, speaker, entertainer e artigiano delle emozioni con un corso dedicato ai discorsi davanti un pubblico virtuale e alle possibili tecniche che si possono adottare per rendere un discorso davanti una telecamera ugualmente avvincente e coinvolgente.

Gianvito Tracquilio è esperto di comunicazione, anche se in maniera atipica. Infatti, nel 2012 convinto che una buona comunicazione inizia con un corretto ascolto delle emozioni crea il “Formacolo” (tra formazione e spettacolo) con il quale realizza 5 format sulla comunicazione, la motivazione, il cambiamento e la finanza comportamentale. Nel 2017 inizia ad erogare il suo personale “Corso per parlare in pubblico e non solo”, dove l’arte oratoria è unita con il valore aggiunto delle emozioni.

La comunicazione non è unidirezionale ma quasi sempre bidirezionale e per ottenere una comunicazione efficace non basta che il messaggio sia stato costruito in maniera corretta ma serve anche che il ricevente abbia una soglia di attenzione sufficiente a decodificare il messaggio ricevuto. Gianvito Tracquilio interviene in nostro soccorso, perché nel suo corso “Parlare in Pubblico: il palcoscenico è online” ci fornirà una serie di consigli per rendere i discorsi online capaci di attirare l’attenzione del pubblico che ascolta da casa.

Una vita passata sul palco, una vita da public speaker, da artista e formatore! Una vita passata davanti alle persone, al proprio pubblico. Una vita fatta di applausi, emozioni lanciate con lo sguardo, i gesti e il corpo e accompagnate dalle parole. Un’esperienza personale e professionale completamente trasformata da marzo 2020, quando il “palcoscenico” si è spostato online. Cosa è cambiato dal punto di vista teatrale?

Tutta la categoria di professionisti che lavora come Speaker, entertainer, formatori abituati al live sentono la mancanza del Palco.

Il live ha un’energia di coinvolgimento totalmente diversa. Non solo fisica, di presenza, di preparazione, di prove e tanto altro. Per fisicità si intende il il contatto visivo con il tuo pubblico, quel muoversi sulla scena, nello spazio che crea atmosfera e coinvolgimento, che ti permette di cogliere sfumature della relazione con il tuo pubblico che in gran parte si annullano davanti ad uno schermo.

Cosa vuol dire essere un public speaker attraverso l’online?

Essere un public speaker on line oggi signifca assumersi la responsabilità morale di mantenere alti gli standard che c’erano prima di Marzo 2020.

Come ogni formatore che si rispetti, e visto che sono nato come Artista Illusionista e Mentalista, esiste il cambio di premesse, il pensiero laterale, quello che se applicato nella maniera corretta ci obbliga in maniera positiva, a metterci in discussione per capire quali sono le opportunità che dobbiamo cogliere da questo periodo di transizione planetaria.

Questo è stato un anno a mio parere estremamente produttivo. In ottica di Gioco infinito (cosa possono fare gli altri) è iniziata una importantissima condivisione per trovare altre modalità di interazione, non tanto di per se efficaci, ma che agevolassero il raggiungimento dei nostri obiettivi principali: stupire, comunicare, educare, coinvolgere.

Cosa vuol dire essere un public speaker attraverso l’online?

Essere un public speaker on line oggi signifca assumersi la responsabilità morale di mantenere alti gli standard che c’erano prima di Marzo 2020.

Come ogni formatore che si rispetti, e visto che sono nato come Artista Illusionista e Mentalista, esiste il cambio di premesse, il pensiero laterale, quello che se applicato nella maniera corretta ci obbliga in maniera positiva, a metterci in discussione per capire quali sono le opportunità che dobbiamo cogliere da questo periodo di transizione planetaria.

Questo è stato un anno a mio parere estremamente produttivo. In ottica di Gioco infinito (cosa possono fare gli altri) è iniziata una importantissima condivisione per trovare altre modalità di interazione, non tanto di per se efficaci, ma che agevolassero il raggiungimento dei nostri obiettivi principali: stupire, comunicare, educare, coinvolgere.

Oltre alle competenze tecniche informatiche, alla predisposizione per una giusta inquadratura e posizione, quali altre capacità deve avere un buon oratore digitale?

 1) Mai sottovalutare l’interazione in video da quella live, lo statement mentale deve essere superiore agli standard ai quali eravamo abituati.

2) Mai sottovalutare il rispetto che è necessario avere in egual maniera per il tuo pubblico (abbigliamento, modalità di comunicazione, sorriso, coinvolgimento ec.)

3) Il rispetto dei tempi, il coinvolgimento dei partecipanti, il valore dei contenuti ma soprattutto, l’entusiasmo.

Nella prima parte del corso si parla di Public Speaking in senso generale. Che cos’è concretamente un atto di Public Speaking e in che modo è possibile emozionare il pubblico online? Si ha la stessa intensità che sarebbe stata possibile durante un evento live?

Un atto di public speaking per quanto mi riguarda è Emozione in vita perché quando comunichiamo, qualsiasi sia il nostro speech, il desiderio e l’obiettivo è quello di far vivere un’emozione.

Personalmente, sono un sentimentale e sento la mancanza dell’entrata in scena accompagnata da una musica coinvolgente, da un video motivante, da un voice over emozionante, da un gioco di luci che coinvolge il pubblico partecipante, sarei quindi disonesto nel dire che l’intensità è la stessa. Davanti ad una webcam è inverosimile pensare a questo tipo di interazione.

La soluzione? Dobbiamo cambiare registro, l’emozione deve passare indubbiamente e mi ripeto, dall’entusiasmo che l’oratore ci mette nel presentare i suoi contenuti. Entusiasmo che arriva dall’esperienza condivisa nel tempo, dal desiderio di permettere ai partecipanti di avere a disposizione una nuova idea da mettere in pratica.

Improvvisare è un’arte e un buon oratore deve sicuramente dimostrare di avere possesso del proprio palcoscenico anche durante un evento online.

Come è possibile gestire al meglio degli imprevisti, siano essi tecnici che non, senza farsi prendere dal panico o senza interrompere la narrazione dello speech?

Ho sempre timore di questo tipo di domande prima di un mio intervento, facciamo le corna che ne dice? Scherzi a parte, la prima regola, sull’intervento provare, provare a ancora provare. Si prova per l’evento dal vivo, davanti allo specchio, davanti alle slide, sul palco, con la regia audio e luci, e allo stesso modo si prova prima di un intervento on line.

Nell’online alcuni giorni prima si fanno prove tecniche con le regie del committente che mette a disposizione la piattaforma di accesso. Una copia delle proprie slide alla regia e un secondo device a disposizione nel caso dovesse accadere qualche cosa a quello principale (intanto mentre lo dico sto acquistando amuleti su Amazon). In un secondo device io tengo sempre a portata di mano il duplicato della presentazione e un altro duplicato è in mano alla regia committente, 3 copie sono meglio di 2. Provare l’audio, il video, la sequenza delle slide. Se poi ho un Black out improvviso in casa, non posso fare molto, se non con pazienza connettermi nuovamente.

L’errore umano poi è e rimane umano. Nessuno è perfetto. Si chiede semplicemente scusa con umiltà.

Nella seconda parte del corso, sarà fatto un focus sulla scrittura e in particolar modo alla scrittura di contenuti da inserire all’interno dei canali social. Anche in questo caso emozionare è fondamentale, ma soprattutto è importante attirare l’attenzione del pubblico. Ci può anticipare alcuni degli elementi essenziali che un post deve avere per catturare il lettore? Che relazione c’è poi tra un testo scritto ed uno speech vocale invece?

La pausa verbale fa riflettere, mantiene sospeso un concetto, che crea una transizione tra un concetto ed un altro, permette alla platea di elaborare quanto appena detto, anche la pausa all’interno di un testo ha questo fine, una pausa dettata da uno spazio bianco tra un concetto ed un altro. Blocchi di testo brevi, concetti chiari e immediati, parole semplici.

Come sul palco vale il concetto delle percentuali 15% 70% 15% apertura, contenuto e chiusura, anche in un testo in quel primo 15% agisce il cervello e in quel momento l’oratore che deve convincere il proprio pubblico, che si può fidare di te. Dopo che si è fidato di te, entrano in gioco le emozioni, quelle del nostro cervello limbico.

Cosa stiamo comunicando, quali concetti vogliamo condividere, come li vogliamo condividere?

Poi chiudiamo con un invito all’azione, che può avere diversi aspetti…agisco dal punto di vista fisico o di pensiero. In questa sequenza dobbiamo mantenere l’ordine sopra indicato, rettile, limbico neo corteccia, o come diceva Aristotele Ethos, Pathos Logos.

Fondamentale oggi sono le parole che utilizziamo. Prima di tutto parole giuste nel giusto ordine. Spesso esprimiamo concetti corretti, ma utilizziamo le parole nell’ordine sbagliato e quando lo facciamo, avendo le parole un peso, facciamo danni.

Nei tuoi corsi di formazione e nella tua carriera hai unito la comunicazione all’emozione. Perché hai scelto di definirti Artigiano delle Emozioni? Qual è secondo te il legame quasi imprescindibile tra comunicazione ed emozione?

Partiamo dal legame. Ho avuto l’onore di lavorare per 20 anni in Barbella Gagliardi e Saffiro, che forse alle nuove generazioni diranno poco. Sono 3 maestri eccelsi del Copywriting pubblicitario a livello mondiale. La loro agenzia oggi appartiene per intenderci al gruppo Pubblicis, che è il 3° Network della comunicazione nel mondo. In pubblicità la Call To Action passa dalle parole, poche, sintetiche, dirette, potenti che ti emozionano.

Una dei miei ultimi lavori in agenzia fu seguire la campagna FIAT DOBLÒ JAMAICA, dove prendemmo una storia vera, 4 jamaicani che arrivati in ritardo all’Iscrizione alle Olimpiadi, l’unico spazio sportivo rimasto disponibile era il BOB INVERNALE. Accettarono la sfida con la loro allegria, il loro stile di vita. Si sono allenati, sono arrivati ultimi ma è stata la squadra più amata di quella edizione Olimpica. Il Claim della Campagna era : Se puoi pensare, puoi farlo! Una campagna che ha emozionato perché è riuscita ad avvicinare il marchio Fiat a target inaspettati.

Le emozioni, quando calibrate in maniera corretta smuovono il mondo.

ARTIGIANO: L’artigiano non lavora a livello industriale. L’artigiano si sporca le mani, ti ascolta, si prende cura del tuo obiettivo e del tempo necessario per realizzarlo. Io questo processo lo porto avanti sia nella consulenza come Trainer formativo con il mio corso per parlare in pubblico che in qualità di life e Business Coach. L’artigiano non lavora sul semplice, immediato, facile e poco costoso. L’artigiano lavora sulle complessità in disordine, le mette in ordine e ti restituisce una consapevolezza e lo fa in uno spazio temporale che è estremamente necessario perché dia i risultati giusti. Poi tocca a te mettere in pratica quanto appreso se vuoi i tuoi risultati, il tuo reale interesse a comunicare bene per vivere meglio.

Un professionista che determinazione e competenze di argomenti ma è impreparato dal punto di vista di presenza scenica e come oratore, quanto ci mette a formarsi e diventare bravo e professionale anche nel parlare in pubblico? Soprattutto, è possibile?

Tutto è possibile, siamo andati su Marte….cosa è impossibile? È necessario un ingrediente scomposto in due parti, il tempo.

Le persone stonate, ha presente? Beh, nessuno di noi è stonato, vale solo l’esercizio che mettiamo in pratica.

1)           Rispettare il tempo per raggiungere i propri obiettivi, senza aver paura di sbagliare. Se elencassi i miei errori che ora ricordo con gioia, ci sarebbe da scrivere un libro.

 2)          La differenza tra fare una cosa e non farla si chiama semplicemente interesse. Se sei interessato e se rispetti il tempo per raggiungere il tuo obiettivo si realizza tutto, l’importante è dare vita alla propria unicità, ma qui entriamo nel concetto di Leadership e della gestione della propria Leadership.

3)           Per concludere con un detto: Guttaa Cavat Lapidem diceva “la goccia che scava nella roccia.”

Inside Schooling è un percorso formativo modellabile dal partecipante a seconda delle proprie esigenze di professionista, proponendo una formazione specifica su vari ambiti professionali dopo il grande impatto portato dall’avvento preponderante del digitale. Che ne pensi di questa idea e perché hai scelto di partecipare?

Perché tutto lo stff di Inside Factory, capitanato da un grande Simone Terreni che ho intervistato nei primi mesi di pandemia è la dimostrazione del cambio di paradigma che questa pandemia ha insegnato a tutti noi e che Simon Sinek definisce egregiamente in quel Gioco infinito che ho descritto prima: Cosa posso fare per gli altri.

Smettiamola di pensare al nostro orticello a fare solo fatturato e intascare soldi. Guadagnare dobbiamo farlo tutti, ma facciamolo con etica e responsabilità e soprattutto facciamolo aiutando chi è rimasto indietro a riprendere in mano la propria vita.

Io questo gioco infinito lo vedo quotidianamente nella squadra dei management Voip che postano contenuti di alto livello umano su Linkedin ogni giorno e da tutte le iniziative che hanno messo in piedi con grande coraggio da Marzo 2020 e ricordiamoci, il coraggio è azione che viene dal cuore. Preferisco far parte di una squadra che ci mette cuore nel suo agire, scelgo da che parte stare e a bordo di quale nave fare il mio viaggio.

Marie Curie diceva: “Fai della tua vita un sogno e di un sogno la realtà“.

Alcuni sogni impostati con Simone sono stati momentaneamente messi da parte, altri hanno preso vita, che fai, non li condividi?

A quali professionisti pensi possa essere rivolto il tuo corso e cosa ti piacerebbe lasciare ai partecipanti?

Mai fatto selezioni di destinatari, la buona comunicazione è destinata a tutti, come diceva il buon Dumas: “Tous pour un, un pour tous”.

Mi piacerebbe lasciare, un tassello in più di conoscenza da portare a casa e da utilizzare fin da subito per iniziare anche a giocare con le complessità di questa vita con una prospettiva diversa. In 4 ore non cambierò di sicuro la vita dei partecipanti, ma se ogni partecipante metterà in pratica i contenuti che porterò in questo primo e breve percorso, potrà affrontare alcuni ostacoli del quotidiano con quella consapevolezza utile a vivere in maniera sana, con sé stessi e con il prossimo

Comunicare in maniera efficace: intervista a Francesca Anzalone | 2° parte

In vista del secondo appuntamento del percorso di formazione di Inside Schooling, “Come comunicare in maniera efficace e prevenire crisi di digital reputation” che si terrà domani, 27 maggio, pubblichiamo la seconda parte dell’intervista a Francesca Anzalone, professionista nell’ambito della comunicazione digitale e futura docente del corso all’interno della scuola digitale di Inside Factory.

Nella prima parte dell’intervista, Francesca Anzalone ha fornito una definizione chiara dei concetti che tratterà all’interno del corso, tra cui Brand Reputation, diritto dell’oblio e crisi mediatica, adesso si entrerà più in profondità attraverso esempi pratici e azioni concrete, che costituisco il cuore della comunicazione digitale e che Francesca in prima persona affronta quotidianamente nel suo lavoro.

Quando si parla di Brand Reputation, non si può non parlare di identità aziendale. Infatti uno degli argomenti del corso è proprio “Semantica e Tassonomia identitaria”, puoi dirci in poche parole di che cosa si tratta?

Questo aspetto si concretizza con il manuale di semantica identitaria che è il frutto di una ricerca che parte dalla mia ricerca costante nella parola, d’altronde la mia laurea era ad indirizzo filologico-letterario e dunque in più di venti anni mi ha portata a coniugare la parola con il digitale: i miei due più grandi amori professionali. Costruire la semantica di un’azienda significa permettere una comunicazione fluida, partecipata, inclusiva sia verso l’interno che verso l’esterno. Ma soprattutto una scelta delle parole giuste: quelle che tutti riconoscono e attraverso le quali riusciamo a garantire coerenza. Ma come sempre la mia concretezza mi porta a verificare che ogni parola sia in linea con le azioni, con i valori dichiarati e dunque prevenzione di rischi di crisi mediatica. E non ultimo a identificare tutte le parole da evitare che ruotano attorno a questa sfera centrale di consapevolezza. Responsabilità nell’uso della parola. Questo aspetto è sicuramente molto impattante anche nella comunicazione tra persone e dunque nella costruzione di relazioni significative.

Parlando di crisi e di Brand Reputation, ci puoi fare degli esempi di una comunicazione sbagliata che poi ha portato a una crisi mediatica?

Sono migliaia gli esempi, se digitamo washing o backlash o shit storm all’interno di Google ci confrontiamo esattamente con quello che avviene in una crisi. Possono nascere da una dichiarazione infelice di una figura istituzionale, ma anche una parola che non trova corrispondenza nelle azioni concrete e nei dati, esempi numerosi sono nell’ambito della sostenibilità rispetto all’impatto ambientale. Ma anche su terminologia che viene inserita nei packaging di prodotto. Torniamo alla tasso-nomia e alla semantica. Un manuale corporate e un manuale brand garantiscono proprio questo: la validazione di termini utilizzati con responsabilità e consapevolezza o meno. E che implicano il coinvolgimento di professionalità verticali: dunque per costruire una comunicazione consapevole e responsabile su una tassonomia corretta ci sono verifiche costanti da parte di ciascun referente. Il mio ruolo è di coordinare tutto questo: essere stata contaminata da tante figure e avere compreso la necessità di unirle in uno stesso tavolo di lavoro per verifiche incrociate. Queste figure come il Diversity Manager, Sustainability Manager, Inclusion Manager, Crisis Manager e potrei elencare una serie di professionisti lunghissima ci permette anche di valutare e identificare i KPI relativi al prodotto, al servizio … e dunque analizzare le probabilità di rischio. Diciamo che nella mia attività si lavora di interconnessioni e relazioni significative tra parole, persone, prodotti, servizi, azioni …

Hai tenuto molti corsi di formazione, durante la tua carriera, questo ti ha permesso di vedere molte realtà che lavorano con la comunicazione digitale. Mi piacerebbe sapere il tuo parere sul famoso digital divide e quanto in Italia è presente la consapevolezza e la conoscenza delle potenzialità degli strumenti digitali?

Sono 23 anni che coniugo la mia carriera di docente accademica, formatrice con quella di servizi e prodotti per il mercato. Ho avuto l’immensa gioia di poter formare parecchie migliaia di persone e ho iniziato in aula proprio con corsi destinati all’alfabetizzazione informatica. Era il 1997 e tenevo corsi per over 65, donne inoccupate e bambini sull’alfabetizzazione informatica e Internet. Il problema reale era “come si gestisce il mouse” un oggetto che non faceva parte della nostra vita. Da lì ho focalizzato tutte le mie ricerche sull’usabilità (il mio primo libro era proprio dedicato alla comunicazione in rete e all’usabilità). Potrei dirti la mia vera scuola è nata lì: cultura digitale e impatto socia-le. Quindi mentre prima la divisione era dettata da oggettive difficoltà per le quali l’uomo doveva adattarsi alla macchina oggi lo smartphone è lo strumento che ci permette di superare questa difficoltà. Gli strumenti si stanno avvicinando all’uomo, ad esempio il linguaggio naturale che utilizziamo negli assistenti vocali che stiamo “umanizzando”. Quindi diminuisce la necessità di competenze nell’uso comune e quotidiano, dobbiamo lavorare moltissimo nell’educazione al digitale e a ciò che implica: opportunità e rischi. Dobbiamo lavorare molto su questo aspetto educazione digitale e educazione civica digitale sia nelle professioni che nella scuola che nella società. Il mio sogno: gene-rare occasioni di divulgazione del digitale, accessibili a chiunque, mostrando contestualmente opportunità e rischi.

Inside Schooling è un format di formazione modellabile a seconda delle proprie esigenze e ha lo scopo di proporre una formazione continua e di valore in base alle esigenze che i cambiamenti esterni impongono? Che ne pensi?

Penso che sia una bellissima idea e opportunità per chi ne beneficia. Avere professionisti ed esperti a disposizione per costruire un percorso efficace di crescita è oggi fondamentale. Il punto è che spesso le persone non sanno quale sia la loro esigenza e dove manchino in competenze. Accompagnarli è un ottimo supporto.

Quali competenze ti piacerebbe lasciare ai futuri partecipanti al corso del 27 maggio?

Come dico sempre il tempo è tiranno per cui la prima competenza, fondamentale che voglio lascia-re è quella di essere in grado di capire se il fornitore che stiamo utilizzando è un valore aggiunto, ovvero ci sta accompagnando in una crescita, oppure ci sta portando solo e soltanto nelle sue abitudini e dunque in ciò che è più comodo per il suo business. Dunque parliamo di consapevolezza in ciò che stiamo facendo e dunque maggiore responsabilità nelle scelte che operiamo a beneficio del nostro business. Ovviamente anche la capacità di allertarsi di fronte ad eventuali segnali che potrebbero condurre ad una crisi; a capire come promuoversi e valorizzarsi meglio e soprattutto a vedere la comunicazione come un insieme di parole consapevolmente connesse.