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Digital Inside Academy, la formazione su Social & Content Management

Formarsi ricarica le energie.

Batteria al 10%. A chi di noi non è capitato di leggere questo sul proprio telefonino? Quando la batteria è scarica cerchiamo di ricaricarla il prima possibile, raramente lasciamo infatti che il telefonino si spenga, ci piace che sia sempre attivo e carico, pronto per l’uso! Ecco, a volte servirebbe anche a noi capire come e quando ricaricarci. Abbiamo un unico corpo e un’unica mente: dobbiamo prendercene cura!

Se sentiamo che le nostre batterie stanno per esaurirsi, dobbiamo essere bravi a metterci in standby e ricaricare le energie. Come? Ognuno ha il suo modo!

Possiamo prenderci del tempo per noi per riposarci, per fare attività fisica o sport che ci svaghino, per stare a contatto con la natura, per incontrare amici o familiari con i quali confrontarci e ridere, per leggere o ascoltare musica. Ma possiamo anche ricaricare le nostre energie approfondendo, donando forza alla nostra mente, formandoci! Facendo esercizi per la mente appunto che ci permettano di avere nuove possibilità, nuove opportunità di riflessione, nuove competenze!

Nel momento in cui scopro nuove tecniche, imparo nozioni, mi metto effettivamente in discussione, aprendo il mio sguardo – mentale – a nuove possibilità: è qui che faccio una scorpacciata di energie e vitalità. Senza formazione non potrei stare, è come linfa. Per questo quando con Inside Factory sviluppiamo dei percorsi formativi, sono la prima ad esserne entusiasta! Mi metto nei panni dello studente, di colui che vuole apprendere e mi domando: “che cosa vorrei ricevere io da un corso di formazione?”.

  • Serietà e professionalità.
  • Basato su conoscenze e attività concrete e non solo teoriche.
  • Fornitore di nuovi strumenti.
  • Esercitazioni (e un feedback sugli esercizi!).
  • Momenti di confronto con il docente.
  • Possibilità di rivederlo anche successivamente.
  • Aumento del livello di know how.
  • Maggiori competenze pratiche.
  • Esperienzialità: che mi faccia uscire “cambiata” al termine di quel corso.

Dove cambiata vuol dire avere una nuova chiave di lettura di quel preciso argomento tanto da spingermi a mettermi in gioco e a provare!

Per verificare poi di ottenere dei risultati migliori!

È con questo spirito e approccio che abbiamo costruito Digital Inside Academy, un percorso formativo di 4 corsi da 4H ciascuno che mi vedrà protagonista come docente insieme a Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory, docente in collaborazione con Confindustria, Confartigianato, SMAU, WMF nonché autore del libro “A superar lo Inferno – La crescita personale e professionale con Dante e Virgilio” e uno dei 100 Top Manager d’Italia per il 2021 per Forbes.

Ciascun corso sarà online, dalle ore 09:00 alle ore 13:00, e registrato – per permettere una fruizione on demand a chi non riesce a partecipare alla diretta live. Daremo informazioni concrete, pratiche e attuali da metter subito in atto!

Questi gli appuntamenti [clicca sull’immagine per visualizzare i dettagli di ciascun corso!]:

4 appuntamenti che raccontano come sia necessario evolversi nell’utilizzo degli strumenti di comunicazione digitale e soprattutto quelle che sono le strategie più efficaci per costruire un network e ingaggiare.

Ciascun corso è a pagamento al corso di € 99,00 + IVA! In Early Bird fino al 25/03 al costo di € 69,00 + IVA. Ma con la formula Bundle è possibile avere uno sconto dedicato per l’acquisto di più di un corso:

20% di sconto per acquisto di 2 corsi

30% di sconto per acquisto di 3 corsi

40% di sconto per acquisto di 4 corsi

Ti aspettiamo per formarti insieme a noi e raccontarti, nei fatti, il nostro modo di vivere la formazione!

A cura di Martina Giacomelli

DIGITAL INSIDE ACADEMY

Digital Inside Academy

La formazione orientata al Social & Content Management

La comunicazione si è fatta digitale! I Social Network si sono affermati sempre di più, diventando un’estensione della nostra vita lavorativa e personale. Utilizzarli al meglio, anticipare le tendenze e saperli sfruttare a proprio vantaggio per cogliere nuove opportunità di business è diventato essenziale. Per questo nasce Digital Inside Academy, la scuola digitale di Inside Factory: un percorso di formazione che parte dall’utilizzo e dal funzionamento delle più recenti piattaforme social e si conclude con un approfondimento specifico sull’attività di creazione di contenuti, seguendo le logiche del nuovo linguaggio comunicativo.

Quattro appuntamenti, di 4 H ciascuno, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e due docenti che racconteranno le evoluzioni della comunicazione online con uno sguardo rivolto al presente e al prossimo futuro. 

Inizieremo i corsi trattando LinkedIn, il Social Network più diffuso in ambito business. Insieme a Simone Terreni andremo a imparare come interagire con gli utenti presenti per creare nuove opportunità lavorative, ma anche come rendere la nostra pagina più “appetibile” per possibili clienti o partnership.

Appuntamento con LinkedIn for Business il 05 Aprile 2022 – Iscriviti qui!

Docente del corso: Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory

Il Content Creator è una delle figure più ricercate tra le aziende che lavorano nel digitale. Creare contenuti significa saper utilizzare un linguaggio attraente, chiaro e diversificato rispetto alle piattaforme utilizzate, capire il giusto momento in cui creare un contenuto rispetto ad un altro e conoscere il pubblico che si vuole colpire.

Appuntamento con Content Chi? Come rivoluzionare con metodo la scrittura di contenuti web!  l’08 Aprile 2022 – Iscriviti qui!

Docente del corso: Martina Giacomelli, Executive Director di Inside Factory

Il terzo appuntamento parlerà di TikTok, il Social Network del momento. Durante il corso vedremo come la scelta della corretta immagine, musica e video possano favorire la conoscenza e il posizionamento del brand anche su questo canale, ampliando così il proprio target di riferimento.

Appuntamento con TikTok Strategy: il social marketing in 15 secondi il 12 Aprile 2022 – Iscriviti qui!

Docente del corso: Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory

Concluderemo Digital Inside Academy affrontando il tema dello Storytelling, elemento fondamentale nel marketing per coinvolgere ed emozionare il proprio pubblico. Durante il corso saranno presentati case history di aziende che hanno utilizzato questa tecnica per il proprio brand.

Appuntamento Storytelling: il marketing attraverso le storie il 15 Aprile  2022 – Iscriviti qui!

Docente del corso: Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory

La partecipazione ai corsi di Digital Inside Academy è a pagamento ed il costo per singolo corso è di 99€ + iva.

Fruisci subito dell’offerta EARLY BIRD: tutti i corsi a 69€ + IVA! Ma solo fino al 25 marzo 2022.

Sei interessato a più corsi? Approfitta dell’OFFERTA BUNDLE e fruisci dello sconto dedicato del 20% se acquisti 2 corsi, del 30% per l’acquisto di 3 corsi e del 40% per 4 corsi.

Per avere maggiori informazioni circa i costi dei singoli corsi, visita il nostro sito, oppure scrivi a info@insidefactory.it!

Il profilo LinkedIn strumento di Social Selling e Personal Branding: intervista a Maria Letizia Russo

Inside Schooling ha ospitato Maria Letizia Russo per il suo terzo appuntamento di formazione. L’argomento del corso di formazione è stato “Il profilo LinkedIn, strumento di Social Selling e Lead Generation per Sales e Professionisti”, e si è concentrato sull’utilizzo delle piattaforme social e degli strumenti digitali per le strategie di vendita aziendali.

Maria Letizia Russo dopo una lunga carriera all’interno di una organizzazione aziendale, dove ha acquisito una grande competenza nel settore del marketing, ha deciso di diventare una libera professionista e mettere a disposizione il proprio know-how per tutte le aziende che vogliono ampliare la propria rete di clienti attraverso l’utilizzo delle piazze virtuali.

I social media sono diventati degli strumenti imprescindibili all’interno del processo di vendita, gran parte dei potenziali clienti è presente sui social, spesso è lo stesso cliente che cerca informazioni online e preferirebbe pagare e comprare il prodotto direttamente attraverso il web. Per questo motivo, Maria Letizia Russo, aiuta i venditori ad aggiornarsi e cambiare la loro strategia di vendita per permettere che la domanda e l’offerta si incontrino e per ampliare il bacino di utenti cercandoli sui social media. LinkedIn è la piattaforma prescelta per ricoprire questo ruolo e soddisfare queste finalità: permette alle aziende di divulgare la propria immagine aziendale e allo stesso tempo vendere i propri prodotti a un pubblico infinitamente più grande di quello che si potrebbe trovare attraverso le strategie di vendita tradizionali.

La pandemia ha reso quasi indispensabile questo processo di digitalizzazione dei processi di vendita, infatti quando le aziende sono state costrette a chiudere il proprio luogo di lavoro fisico, il digitale è diventata la nuova e unica vetrina di molti venditori.

LinkedIn ormai è sulla bocca di tutti. Ma quanti lo conoscono veramente secondo il tuo punto di vista?

Davvero una bella domanda! Dipende da cosa intendiamo per “conoscere veramente LinkedIn”. Per me vuol dire avere consapevolezza del valore di ogni sezione del profilo, conoscere il motore di ricerca e come legge il profilo, sapere cosa e come scrivere un profilo veramente leggibile secondo criteri di scrittura efficace.

Conoscere Linkedin significa cogliere cosa interessa davvero le persone nella nostra rete e come scrivere post leggibili per le persone considerando il poco tempo che hanno a disposizione, la velocità dei social e la bassa soglia dell’attenzione di ogni essere umano.

Conoscere Linkedin significa anche conoscerne il galateo, il tecnicismo dell’algoritmo che dona o toglie visibilità a profili e post pubblicati e sapere quali sono le logiche del networking di qualità.

Trovare chi conosce tutto ciò, non è semplice.

LinkedIn negli anni è cresciuto molto, diventando il luogo virtuale per eccellenza in cui incontrare professionisti per finalità di Business. Allo stesso tempo, però, ancora tante aziende o professionisti non lo utilizzano. Come mai c’è questo distacco rispetto all’utilizzo di un social business secondo te? Quali sono invece i motivi per cui è importante essere presenti?

C’è ancora poca cultura nell’utilizzo di Linkedin, nonostante i numerosi iscritti nel nostro paese.

Credo che molti siano ancora legati all’idea di LinkedIn come luogo in cui pubblicare un curriculum online, si iscrivono, lo utilizzano finché cercano lavoro, per poi abbandonarlo fino alla ricerca di una nuova posizione lavorativa.

Un motivo chiave per essere presenti è la consapevolezza che LinkedIn offre la possibilità di creare, ottimizzare e aggiornare costantemente la nostra identità digitale online anche per chi non ha un proprio sito personale, a questo proposito basti pensare che il profilo Linkedin viene letto da Google semplicemente digitando il nostro nome.

Tutto ciò è determinante per il nostro personal branding, elemento tutt’altro che da sottovalutare.

Profilo personale e pagina aziendale: due elementi necessari ma molto diversi tra loro. Ci sono delle aziende che invece di aprire una pagina dedicata, inseriscono tutte le informazioni sul profilo personale. Cosa ne pensi?

Penso che sia un trucchetto tutt’altro che raccomandabile, si cerca di superare le difficoltà del gestire una pagina utilizzando un profilo con logo al posto della foto e nome azienda anziché cognome e nome.

Pochi sanno che questa pratica è contraria al contratto di Licenza di LinkedIn in quanto richiede espressamente ai profili di avere l’identità di una persona reale e identificabile (art.8.2)

Io consiglio di imparare a gestire al meglio la pagina LinkedIn ed evitare questa pratica, non pochi profili creati in questo modo sono stati chiusi perdendo tutte le connessioni create, è inoltre da considerare che un profilo così creato non potrà nemmeno essere successivamente convertito in pagina.

Inoltre, chi non crea una pagina, perde la possibilità di avere una presenza ufficiale dell’azienda su Linkedin, di pubblicare post sponsorizzati oppure offerte di lavoro e di avere degli analytics molto dettagliati dei follower della pagina e delle visite al proprio sito.

Cosa significa curare il proprio profilo LinkedIn? Ci sono degli step imprescindibili?

Curare il profilo vuol dire compilarlo in ogni parte esaustivamente, inserire le parole chiave che possono essere oggetto di ricerca per un nostro prodotto / servizio e renderci rintracciabili dal motore di ricercare.

La cura del profilo è ben diversa dalla semplice compilazione, presuppone di inserire contenuti visivi allegandoli alle varie sezioni, inserire attestato dei corsi frequentati, mettere in evidenza nell’apposita sezione articoli, video, immagini significative ed essere sempre pronti a modificarlo e aggiornarlo rendendolo costantemente in linea con la nostra identità lavorativa attuale.

La cura del profilo va oltre il profilo stesso e interessa anche lo sviluppo di una rete di contatti utili al proprio business e la pubblicazione di post interessanti per la propria rete.

Esserci ok, ma non in modo passivo. Puoi darci dei consigli per una content creation efficace? Le keywords possono essere di aiuto?

Content creation efficace vuol dire:

  • Scrivere contenuti interessanti per la propria rete
  • Scrivere secondo i migliori canoni di scrittura efficace valutando attentamente:
    • incipit
    • sintesi del contenuto
    • leggibilità del testo
  • Utilizzare nei contenuti le parole chiave che l’algoritmo leggerà associandole al profilo e restituendo un risultato di coerenza tra il contenuto e chi lo pubblica

Tra gli argomenti che tratterai all’interno del corso, oltre all’utilizzo di LinkedIn, approfondirai i concetti di Personal Branding e Social Selling. Potresti darci una breve definizione? Sono strategie complementari fra loro o possono essere utilizzare singolarmente?

Possiamo tranquillamente affermare che il personal branding è propedeutico al social selling. Con il personal branding raccontiamo e trasmettiamo chi siamo nel miglior modo possibile.

Con il social selling cerchiamo contatti in target con il nostro cliente e pubblichiamo contenuti di interesse per la nostra rete, contemporaneamente le interazioni positive diffondono i contenuti su LinkedIn rintracciando altri contatti in target, sino ad ottenere richieste di incontro / preventivo spontanee.

Questa sintesi del social selling fa comprendere facilmente quanto sia fondamentale avere un profilo che trasmetta al meglio chi siamo e di cosa ci occupiamo in modo totalmente allineato al concetto di personal branding.

LinkedIn, come gli altri Social Network, funziona tramite algoritmi. Puoi svelarci un segreto per avere la massima visibilità all’interno della piattaforma?

Scrivere per le persone prima che per l’algoritmo. Se un post piace alle persone, la loro interazione viene premiata dall’algoritmo che aumenterà la visibilità del post sino a renderlo virale.

Chi non conosce davvero la propria buyer persona, difficilmente potrà incontrare il favore dell’algoritmo.

Essendo un social di networking con ottime possibilità di business, solo i commerciali dovrebbero esser presenti su LinkedIn? Ci sono inoltre delle skills particolari che devono essere apprese?

Chiunque dovrebbe essere presente su Linkedin!

I commerciali cercano il loro buyer, i buyer presenti con un buon profilo trasmettono la loro professionalità, qualsiasi dipendente che conosca e utilizzi Linkedin al meglio rappresenta positivamente la propria azienda con vantaggi win-win per l’azienda e per il dipendente.

Curare la propria reputazione su LinkedIn è oggi la vera skill che serve sia per il social selling sia per il persona branding.

Da dove consiglieresti di partire ad una azienda che vuole intraprendere un processo di transizione al digitale e aprire quindi un canale LinkedIn?

Consiglio di formarsi sull’utilizzo di LinkedIn in ogni aspetto, pagina, profili, contenuti, sponsorizzazioni e offerte di lavoro.

Formare i propri team marketing, comunicazione, HR e Sales perché la gestione della pagina ottimale va fatta a più mani, con un lavoro di squadra e un confronto costante.

Successivamente consiglio di informare i dipendenti in merito all’utilizzo che l’azienda intende fare di LinkedIn quale canale della comunicazione social aziendale e formarli affinché si sentano sicuri e motivati all’utilizzo del social.

Dipendenti e Sales sono i migliori brand ambassador per un’azienda su LinkedIn.

Hai deciso di abbandonare un lavoro aziendale per diventare imprenditrice di te stessa. Quanto è stato difficile costruirti un’immagine forte a tal punto da diventare un’esperta nel settore del marketing online?

La parte più difficile e impegnativa è stata quella di formarmi mentre lavoravo, ho cercato nel più breve tempo possibile di formarmi su ogni campo del digital marketing investendo tempo e budget, sacrificando fine settimana e molte notti per imparare tutto ciò che mi poteva essere di supporto, SEO, Social, Advertising, WordPress, Email Marketing ma soprattutto la strategia digitale.

Successivamente non è stato facile prendere la decisione di lasciare un posto di lavoro aziendale quando non ero più giovanissima, avendo ampiamente passato i 40 anni.

La mia immagine si è creata e rafforzata mentre studiavo, leggevo, testavo e ne parlavo nei post e negli articoli che scrivevo per diversi blog, ad un certo punto la professionista era lì, con le sue competenze, esperienze, riconoscibilità e credibilità pronta a fare il salto e diventare imprenditrice di sé stessa.

L’immagine cresce con noi e si rafforza ogni giorno.

Inside Schooling è un percorso di formazione digitale modellabile dal partecipante a seconda delle esigenze professionali che propone una formazione verticale su attività che sono state trasformate dall’impatto completo dell’online. Perché hai scelto di partecipare e cosa hai visto nel progetto?

Il progetto di Inside Schooling offre la possibilità di formarsi su temi utili alla crescita di aziende e professionisti, permette loro di assumere consapevolezze nuove sulla realtà online e di fare scelte consapevoli, questo è in linea con la mia attività di trainer su LinkedIn e per questo motivo ho accettato con piacere di far parte di questo progetto.

Se dovessi scegliere un’unica “pillola” cosa vorresti che i professionisti partecipanti recepissero dal tuo corso?

Vorrei che comprendessero l’importanza dell’Esserci e del Farsi trovare su LinkedIn.

Nasce Inside Schooling, la scuola digitale di Inside Factory

Inside Schooling: la scuola online di Inside Factory, cinque appuntamenti incentrati sulle nuove competenze digitali!

In linea con i cambiamenti che la tecnologia sta apportando nel mondo del lavoro, Inside Factory dà il via ad una serie di appuntamenti di formazione, focalizzati sulle nuove competenze digitali. Le lezioni si svolgeranno in modalità digitale e interattiva! Cinque relatori diversi per una formazione specifica sulle nuove abilità digitali che il mondo del lavoro richiede.

Inside Schooling è un progetto di scuola digitale che nasce dall’idea di aiutare micro imprese, liberi professionisti o lavoratori nel settore della comunicazione per affinare l’utilizzo dello strumento digitale!

L’online ha infatti ridefinito molte attività professionali, modificando gli incontri tra colleghi, lo svolgersi delle riunioni, la possibilità di mettersi in contatto con altri professionisti o la possibilità di diffondere il proprio brand sfruttando le potenzialità delle piattaforme social.

Proprio per questo, le lezioni di Inside Schooling sono tenute da docenti che metteranno a disposizione le proprie competenze e conoscenze per mostrare come il web e la tecnologia abbiano e stiano cambiando il lavoro, specialmente negli ultimi 12 mesi, su aspetti di comunicazione, commerciale, public speaking e leadership.

Gli appuntamenti hanno una durata di 4H ciascuno (dalle ore 16:00 alle ore 20:00) ogni giovedì dal 20 maggio fino al 17 giugno. Ogni corso di Inside Schooling è a pagamento al costo di € 149,00 + IVA, ma è possibile prenotarsi in Early Bird al costo di € 89,00 + IVA fino al 23 aprile!

Scopri tutti gli appuntamenti e i relatori!

Per conoscere i temi trattati e per confrontarsi sulle tematiche, ti invitiamo all’Open Day “La Consapevolezza del Cambiamento”, webinar gratuito di presentazione di Inside Schooling a cura di Martina Giacomelli, Executive Director Inside Factory, che si terrà il 23 aprile alle ore 18. È possibile iscriversi gratuitamente a questo link.

Per maggiori informazioni, contattaci a info@insidefactory.it!

L’Esperta risponde

Questions & Answers

Il nostro 2021 è ripartito dalla formazione con ospite a noi sempre gradita: Maria Letizia Russo, trainer e consulente LinkedIn e fra i primi 100 esperti di Social Selling in Europa.
Il suo Webinar “La Pagina LinkedIn tra Social Selling ed Employer Branding” si è tenuto venerdì 15 gennaio. Sono state tante le domande che sono arrivate durante la sua presentazione e per rispondere a tutti abbiamo deciso di raccoglierle all’interno di un articolo dedicato!

Buona lettura!

In quale lingua consigli di scrivere i post? Portiamo l’esempio di una realtà lavorativa con eventuali clienti italiani e stranieri, se su 13.000 followers sono “stranieri” solo 200, consigli comunque la lingua inglese?

La lingua consigliata è quella della vostra buyer persona, se solo 200 sono stranieri assolutamente va utilizzata la lingua Italiana, chi non è Italiano utilizza probabilmente Linkedin nella propria lingua madre o in Inglese e leggerà il post in Italiano con la possibilità di cliccare il pulsante “Translate” per la traduzione automatica. Vale la pena utilizzare la lingua inglese nei post solo se si ha un mercato prevalentemente o almeno in ampia % orientato all’estero.

Qualche dritta per chi gestisce una pagina Università?

Le pagine universitarie tecnicamente possiamo assimilarle alle pagine aziendali, anche le università hanno l’esigenza di attrarre “clienti” solo che si tratta di potenziali studenti universitari oppure nuovi iscritti ai master e corsi post laurea. Consiglierei di utilizzare come proprio pubblico fidelizzato oltre gli universitari attuali gli alumni, possono rappresentare un potenziale importante per la diffusione dei post.

Titolare di studio di progettazione meccanica, ingegnere.

Quanto può essere controproducente o meno postare sulla pagina personale argomenti e considerazioni totalmente slegate dalla pagina  e dai contenuti aziendali? Si rischia di disperdere energie e perdere di credibilità, oppure può rafforzare il personal branding? Danneggerebbe il brand aziendale?

Ognuno di noi dovrebbe comunque puntare al proprio persona branding e contemporaneamente più persone con una riconoscibilità professionale su Linkedin, se lavorano in un’azienda, di riflesso rafforzano l’immagine aziendale.

I contenuti vengono diffusi dal proprio profilo ma se hanno natura professionale non danneggiano il brand aziendale, se non sono relativi ai prodotti/servizi aziendali distolgono dal focus dell’azienda, questo sì, ma non la danneggiano. Il danno d’immagine potrebbe essere legato ad un utilizzo personale del dipendente con contenuti contrari alla mission aziendale. In ogni caso, vista la natura professionale di Linkedin, ogni contenuto che non sia attinente alla propria professionalità ma sia relativo ad ambiti troppo personali non è positivo per il nostro personal branding, se invece si tratta di contenuti di vario tipo distolgono dal ruolo del singolo e fanno intravedere comunque un utilizzo di Linkedin non coerente con la natura del social.

Ci sono orari che possono aiutare a dare visibilità?

In teoria la prima fascia della mattina ( entro le 9.30/10.00 ) e il tardo pomeriggio ( 17.00/18.30) dei giorni dal martedì al giovedì, ma sono dati indicativi legati alla maggior presenza di utenti Linkedin sul social.

In questo anno così particolare, la presenza degli utenti è stata spesso legata ai cambiamenti legati allo smart working o ai momenti di lock down e si sono riscontrati momenti favorevoli alla visibilità dei post anche nel fine settimana.

Occorre che ognuno faccia dei test (A/B test) per valutare, a parità di post, quando si hanno il maggior numero di interazioni che agevolano la visibilità del post e pubblicare nei momenti che si riscontrano migliori.

Quando un dipendente “tagga” l’azienda in un post personale, l’azienda deve reagire in qualche modo?

Ogni gesto cortese è sempre un segnale positivo che si tratti di persone o aziende, potrebbe anche essere un gesto indicato che l’azienda attraverso la pagina consigli il post o il commento. Ricordo che le pagine non possono commentare o interagire tranne quando vengono taggate o quando viene utilizzato uno dei 3 hashtag all’interno della pagina.

Caso piccola realtà: come posso gestire al meglio la pagina aziendale?

Ogni realtà grande o piccola può gestire al meglio la pagina Linkedin

  • ottimizzandola per essere rintracciata dal motore di ricerca Linkedin inserendo le keyword relative al proprio prodotto / servizio
  • creando un piano editoriale interessante per la propria buyer persona e
  • interagendo dai profili con i post della pagina

Queste 3 attività sono primarie per ogni pagina, se anche solo una di esse non viene effettuata la pagina non potrà ottenere buoni risultati in termini di visibilità

Caso start-up che produce e vende dispositivi di monitoraggio e trasmissione dati nel mondo dell’IoT.

A lavorarci siamo solo io e il titolare. Mi è difficile interagire con i post in quanto il tema trattato è particolare e molto tecnico e richiede esperienza nel campo. Cosa posso fare se non riesco ad interagire?

L’interazione come semplice “consiglia” potete comunque effettuarla, quanto al commento fate interagire figure tecniche che lavorano alla progettazione dei dispositivi per esempio, servono figure che hanno voce in capitolo sul tema trattato affinché il commento sia credibile.

Su LinkedIn si può pianificarne la pubblicazione nel giorno e all’ora voluta come si può fare con Facebook?

No, non esiste uno strumento interno a Linkedin per programmare i post, occorre affidarsi a programmi di terze parti (Postpickr oppure Hootsuite per citarne qualcuno)

È sbagliato scrivere la propria qualifica sul curriculum di LinkedIn in italiano? È preferibile trovare la traduzione inglese?

Se la nostra qualifica in italiano è chiara e riconosciuta, es. Consulente finanziario, si può benissimo usare l’Italiano, si ricorre alla qualifica in Inglese quando ormai fa parte del modo di dire utilizzato più comunemente anche da noi Italiani es. Trainer al posto di formatore.

In ogni caso ricordo che il profilo può essere creato in italiano e sdoppiato in lingua inglese, e in ugual modo le pagine Linkedin

Bisogna postare sia sul profilo personale, sia su quello aziendale lo stesso articolo?

È consigliabile pubblicare sulla pagina Linkedin un post e sollecitare le interazioni sul post della pagina per darne la massima visibilità.

Dopo qualche giorno si può tranquillamente pubblicare il post dal proprio profilo utilizzando la medesima grafica ma un testo di accompagnamento più personale, con il tono di voce della persona del profilo, ciò genera riconoscibilità e credibilità, certamente meglio del copia/incolla del testo aziendale.

Occorre definire una policy aziendale per regolare le interazioni con la pagina aziendale?

Non occorre in questo caso una policy, le persone devono sentirsi libere di interagire e non obbligate, in ogni caso il social, ogni social, è personale e non si può imporre nulla, né di interagire né di non utilizzare un social.

Piuttosto è consigliabile formare le persone all’interazione e al vantaggio della stessa e poi creare un documento di best practice che faccia da guida.

Profilo LinkedIn personale, sul quale però non lavoro molto. Vorrei usare questa piattaforma social per lavoro (agenzia di viaggi). La mia domanda è: mantengo un profilo personale utilizzandolo per promuovere la mia agenzia, o è preferibile aprire un profilo aziendale?

Innanzi tutto, non è possibile creare una pagina Linkedin senza prima creare un profilo.

Una volta creato un profilo la pagina Linkedin richiede che il profilo interagisca per primo con i post della pagina, per renderla visibile al network del profilo.

Il corretto meccanismo è la generazione del network dal profilo e portarlo a conoscere la pagina.

La pagina da sola difficilmente riesce ad accrescere da sola i propri follower, i collegamenti del profilo diventeranno i follower della pagina.

Come si scelgono gli Hashtag?

Facendo un’analisi di quali sono più utilizzati oppure meno utilizzati e si inizia ad utilizzare nei post quelli per noi migliori.

Se scegliamo un hashtag molto utilizzato i nostri contenuti potrebbero “annegare” in mezzo a migliaia di post e non essere notati.

A volte la scelta è di utilizzare proprio quelli meno usati per dare l’impressione a chi li clicca di essere molto presenti e di dominare il mercato

Come si fa a vedere il grafico delle pubblicazioni?

Il grafico dell’andamento delle pubblicazioni lo vedono solo gli amministratori di pagina dalla tab Analisi nella parte alta della pagina da cui è possibile effettuare l’analisi delle pubblicazioni (aggiornamenti), dei follower e dei visitatori della pagina.

Agenzia di Tour Operator. Pensa che sia utile LinkedIn per poter trovare potenziali clienti?

Per rispondere occorre valutare “quali clienti” cerca l’agenzia. Se il cliente fosse chiunque cerca un posto per le vacanze, chiunque voglia viaggiare etc, Linkedin può essere utile certamente a patto di non pubblicare contenuti per vendere ma piuttosto interessanti perché parlano di mete, di viaggi, di esplorazioni, generando curiosità.

La pagina aziendale deve interagire con le pagine personali dei dipendenti? O mettere “consiglia”?

La pagina non può mai interagire con i post dei profili, nemmeno dei dipendenti.

Può interagire solo se taggata/menzionata o se un post utilizza uno dei tre hashtag dichiarati nella pagina.

Ha senso cercare di uniformare i ruoli dei dipendenti?

Se intende dire “allineare i profili” dando uno standard uniforme nel sommario o nella foto profilo, sono favorevole perché dona all’azienda un’immagine di attenzione al profilo da parte dei dipendenti.

Non sono favorevole ad un allineamento totale dove i profili sono tutti uguali con i medesimi contenuti a parità di ruolo.

Fermo restando che ciò è lasciato alla scelta del dipendente e non può essere imposto.

Esiste uno strumento per poter programmare la pubblicazione dei post?

Esistono diversi strumenti, nelle risposte precedenti ne ho citati un paio, sono dei Social Media Assistant, permettono di programmare i post e anche di selezionare direttamente le immagini da allegare la post.

Come si fa a menzionare qualcuno quando ha visualizzato il tuo post?

Non esiste menzione legata alla visualizzazione, non possiamo sapere il nome di chi ha visualizzato i post ma solo analytics aggregati per località, azienda, ruolo etc.

La menzione si effettua inserendo @ davanti al nome della persona e scegliendola tra i profili suggeriti.

Caso freelance: il nome della pagina corrisponde anche al profilo personale. Pensi che sia brutto commentare i post della mia pagina? Non sembra autoreferenziale? Non è come auto-mettersi like?

Non si dovrebbe creare il nome pagina uguale al profilo, crea confusione, la pagina deve avere un proprio nome e contenere anche le keyord che identificano l’attività svolta.

A quel punto la pagina pubblica, il freelance si sposta dalla modalità amministratore pagina e membro pagina e commenta con il proprio profilo.

Autoreferenziale non è, piuttosto è aziendale, io commento un post della mia attività e grazie all’algoritmo il post della pagina viene mostrato alla mia rete di primo grado perché io l’ho commentato / consigliato.

È molto più autoreferenziale autodefinirsi leader di settore o esperti che un commento alla propria attività, laddove il commento al post è pertinente.

Domanda: gestisco una pagina aziendale creata da una persona che ha molti contatti che sarebbero fondamentali nell’interazione, ma la persona in questione non utilizza linkedin (perchè non crede all’utilità dei social) Io come amministratore posso accedere ai suoi contatti? oppure come potrei fare? Grazie!

Nessun amministratore può accedere ai contatti di qualcun altro a meno che non ci diano le credenziali per accedere ed ci autorizzino (meglio farsi dare un’autorizzazione scritta) ad utilizzare il profilo al posto del vero titolare

SSI è influenzato dall’attività che come amministratore svolgo sulla pagina aziendale ? o SSI è legato solo alll’attività del profilo personale?

Il Social Selling index è relativo solamente all’attività del profilo, non ha alcun legame con le pagine di cui siamo amministratori o follower.

Ancora un grazie a Maria Letizia Russo per la sua disponibilità!

Se siete interessati a rivedere il Webinar potete richiederci le credenziali di accesso alla registrazione tramite l’indirizzo mail info@insidefactory.it.

Vi ricordiamo, inoltre, che sul nostro canale Podcast “Inside Podcasting” potete trovare le nostre pillole formative!

linkedin social selling

La Pagina Linkedin tra Social Selling ed Employer Branding

Un Webinar Gratuito con Maria Letizia Russo.

Oggi incontriamo Maria Letizia Russo, trainer e consulente LinkedIn e fra i primi 100 esperti di Social Selling in Europa, o forse dovrei dire ri-incontriamo dato che è già stata fra i nostri relatori di Digital Inside. Cos’è il Social Selling lo scopriremo fra poco, intanto se volete conoscerla meglio, ovviamente ecco il suo Profilo LinkedIn.  Maria Letizia ci accompagnerà in un viaggio di un’ora, venerdì 15 gennaio dalle 14.30 alle 15.30, nei meandri di LinkedIn, per meglio comprenderne l’utilizzo e i vantaggi di questo social per le Aziende. Il webinar: La Pagina LinkedIn fra Social Selling ed Employer Branding, è gratuito ma l’iscrizione obbligatoria a questo link

Tu sei ovviamente un’esperta, una consulente e formatrice del mondo LinkedIn, e dico mondo perché è molto di più di un social e qualche post. Ma prima di parlare di LinkedIn mi metto nei panni di un imprenditore, di un’azienda che ha Facebook, ha Instagram e ha LinkedIn: qual è effettivamente il valore differenziante di questo social e perché è lo strumento migliore, se lo è, per fare Employer Branding e Social Selling? 

Il primo elemento differenziante di Linkedin è la natura esclusivamente professionale delle informazioni che gli iscritti a Linkedin rivelano nel loro profilo. Su nessun altro social network è possibile indicare così dettagliatamente formazione, esperienze di lavoro, competenze, referenze, progetti, certificazioni e su nessun altro social, il network di ognuno di noi, si aspetta che pubblichiamo esclusivamente contenuti di natura professionale e relativi al nostro lavoro. La natura delle informazioni scritte nei profili e nei contenuti rappresenta il presupposto per il Social Selling e l’Employer Branding. 

Esattamente di cosa parliamo? Il Social Selling ha alla base la ricerca di nuovi collegamenti in target con il proprio potenziale cliente, l’interazione e la condivisione di contenuti interessanti, generando fiducia sino a quando il potenziale cliente è pronto all’acquisto. Da questa definizione del Social Selling e dalla natura delle informazioni inserite nei profili Linkedin già si comprende perché Linkedin è il miglior luogo virtuale per il Social Selling. Al tempo stesso, i dipendenti sono su Linkedin con il loro profilo, indicano l’azienda presso cui lavorano e possono essere i migliori ambassador dell’azienda stessa raccontando la loro realtà ed esperienza di lavoro proprio sul social in cui il mondo del lavoro è protagonista. 

In questo webinar parlerai di pubblico di riferimento distinguendo fra dipendenti e talenti vs clienti, prospects e lead. È davvero possibile comunicare contemporaneamente ed efficacemente con due target che stanno agli antipodi del processo produttivo aziendale, e come? 

La pagina Linkedin è lo strumento social della comunicazione aziendale nel B2B ed è normale per le aziende comunicare ai pubblici presenti sulla piattaforma. Ciò che conta è avere ben chiaro l’obiettivo della comunicazione, laddove l’azienda intende attrarre nuovi dipendenti utilizzerà strategie di Employer Branding, laddove intende attrarre clienti utilizzerà strategie di Social Selling, quando parliamo di strategie e di comunicazione dobbiamo certamente valutare i contenuti da pubblicare per attrarre i diversi pubblici. 

I contenuti a loro volta dovranno tener conto di cosa e come comunicare in base a quale pubblico si intende raggiungere, la convivenza di pubblici diversi nella comunicazione dell’azienda attraverso la pagina Linkedin è possibile in quanto tali pubblici non sono antagonisti essendo l’obiettivo dell’azienda nei loro confronti diverso. 

L’ultima domanda che ti faccio riguarda ovviamente il contenuto: post, note, commenti, suggerimenti, un novizio potrebbe avere il blocco dello scrittore e paralizzarsi di fronte alle diverse opportunità, non sapendo mai cos’è giusto fare. C’è un ordine di importanza dei diversi contenuti? E qual è a tuo parere la cosa da cui non si può prescindere quando crea contenuto su LinkedIn? 

Su Linkedin quando parliamo di contenuto dobbiamo tener conto che il tema riguarda i post, gli articoli ma anche ciò che ogni utente scrive nel profilo o l’azienda nelle informazioni della pagina. Un contenuto che funzioni su Linkedin, vista la natura del social, è quello che centra l’obiettivo professionale di ognuno di noi, occorre quindi valutare gli obiettivi e quindi il destinatario della comunicazione prima ancora di pubblicare qualsiasi contenuto. 

Questa è una regola generale della comunicazione scritta, che permette di raggiungere i risultati desiderati laddove ciò che scriviamo è concepito esattamente perché chi vogliamo lo legga e, sentendosi coinvolto, si rivolga a noi, facendoci raggiungere i nostri obiettivi. Detto semplicemente occorre scrivere sui temi interessanti per i nostri lettori, in sostanza non interessanti per noi ma per il nostro network, a sua volta composto da clienti, lead, prospect. Ciò premesso è facile comprendere che se su Linkedin dovessimo indicare una tipologia di contenuto di successo, dobbiamo prima pensare a chi li leggerà. 

Se si tratta di persone che utilizzano Linkedin in ufficio, il video può essere il contenuto giusto a patto che abbia i sottotitoli, perché potrebbero non poter tenere il volume acceso. Un contenuto solo testuale deve avere un incipit interessante per colpire subito chi vede il post nel feed e ne susciti interesse, un post con immagine a sua volta deve rappresentare bene il tema trattato, perché il lettore si focalizzerà su di essa. Non c’è una risposta assoluta sul formato ma di certo il tema deve suscitare interesse e quindi interazioni e deve mantenere incollato al post, per più tempo possibile, chi lo legge, ciò agevola il riconoscimento del contenuto come interessante da parte dell’algoritmo e conseguentemente donerà maggior visibilità al post. 

Ringraziando Maria Letizia per la disponibilità e gli spunti interessanti vi do appuntamento a venerdì 15 gennaio dalle 14.30 alle 15.30 per il webinar GRATUITO La Pagina LinkedIn fra Social Selling ed Employer Branding. Iscrizione Obbligatoria.

social selling

Il profilo Linkedin tra Personal Branding e Social Selling

Siamo giunti all’ultimo appuntamento di Digital Inside la formazione digitale gratuita per aziende e professionisti.  L’ultimo appuntamento quindi dopo sei webinar con altrettanti professionisti, specialisti, esperti della loro materia che ci hanno raccontato i diversi aspetti e le opportunità del digitale. Brand Perception con Deda Fiorini, Social Media Marketing e Luca La Mesa, Risorse Umane con Osvaldo Danzi, Growth Hacking e Raffaele Gaito, Cloud con Massimo Canducci e Digital Pr insieme a Francesca Anzalone. Cosa manca? Sicuramente parlare di un social professionale fondamentale per due aspetti principali: il Personal Branding  e il Social Selling. Per parlarne abbiamo invitato Maria Letizia Russo, Consulente e Trainer Linkedin per professionisti, manager, sales ed HR. Appuntamento quindi venerdì 23 ottobre alle 14:30 sulla nostra piattaforma Webinar. Iscrizione obbligatoria gratuita al link: https://bit.ly/35gFCm0

Maria Letizia una domanda forse banale ma significativa. Perché è così importante oggi LinkedIn?

LinkedIn è uno strumento on line gratuito che consente a tutti, a chi non ha un sito internet perché è un professionista o un manager, di crearsi un’Identità Digitale. Identità Digitale significa un potenziale infinito di contatti, con un approccio in una prima fase, quando bisogna creare il network, di outbound marketing, mentre a pieno regime diviene una piattaforma di inbound marketing che permette, se utilizzato correttamente, a tutti di raggiungerci e di conoscerci professionalmente.

Quello che ci tengo a dire è che LinkedIn si usa per uscire da LinkedIn: grazie a questo strumento attivo delle connessioni che potranno diventare collaborazioni, referenze o vere e proprie relazioni commerciali.

Come presentarsi su LinkedIn: foto profilo e sommario, cosa ci dici?

La nostra presenza su LinkedIn si basa su tre pilastri: il Profilo, la Rete e i Contenuti. Per quanto concerne la foto profilo il mio consiglio è di metterci la faccia, una faccia autentica ma professionale, niente foto eccessivamente impomatate né foto delle vacanze. I miei contatti devono potermi riconoscere e devo risultare comunicativa e affidabile. Sotto alla foto c’è poi il sommario altro aspetto chiave di un buon profilo. Un buon sommario risponde a tre domande: chi sono, a chi mi rivolgo e cosa posso fare per il mio interlocutore. In questa maniera rispondo davvero ad una query effettuata dall’utente: ricordate che le persone cercano soluzioni non ruoli aziendali e se limito il mio sommario a dire qual è la mia “job description” potrei perdere una parte di potenziali clienti.

E degli altri due pilastri quindi, cosa possiamo dire?

I contenuti sono importanti e devono essere verticali. LinkedIn non è twitter, non devo condividere qualcosa che mi è piaciuto o mi potrebbe interessare ma contenuti di qualità sulla mia area di competenza. Se un profilo LinkedIn è fatto bene vale il principio dimmi cosa pubblichi e ti dirò chi sei: se sei un formatore parlerai della formazione, se sei un avvocato divorzista non parlerai di cause di condominio.

Content is the king, qualcuno diceva ma io credo che oggi nella logica di LinkedIn, Network is the King e condivido in pieno la filosofia del suo fondatore che sostiene la rete sia fatta da persone che possono aiutarsi a vicenda. La rete mi supporta, mi legge, mi consiglia.

Quindi che vi dico, che di LinkedIn va curato tutto, profilo, contenuti e network. Sempre Hoffmann diceva di trattare la propria carriera come fosse un’eterna start-up. E su LinkedIn questo deve assolutamente trasparire.

Un’ultima domanda: i gruppi LinkedIn funzionano?

Diciamo che una volta funzionavano molto bene, ora con l’acquisto da parte di Microsoft e l’inserimento di offerte a pagamento come quella di Sales Navigator, i gruppi non sono più aiutati dal sistema LinkedIn. Ora per esempio devo attivare le notifiche per poter essere avvisato quando qualcuno pubblica qualcosa nel gruppo. Gli iscritti al gruppo poi sono visibili solo se all’interno del gruppo stesso, ma con Sales Navigator si ha accesso comunque alla lista iscritti. I gruppi però funzionano ancora molto bene per aree di competenza e per fare lead generation di profili affini a quello cercato per esempio.

Un sacco di spunti prima del webinar di venerdì. Per seguire l’incontro on line con Maria Letizia Russo:

Articolo a cura di Giovanna Annunziata.

Partecipa al Business Elevation Program

Aperte le iscrizioni per il percorso di Formazione Inside per la Crescita Professionale: 22 moduli per lavoratori dipendenti e professionisti.

Inside Factory presenta il Business Elevation Program, un percorso di Formazione Inside per la Crescita Professionale, che si svolgerà tra novembre e dicembre 2019 a Montelupo Fiorentino (Firenze), presso la sede di VoipVoice.

Il corso di formazione

Il Business Elevation Program è il primo programma di crescita personale fatto internamente da un’azienda che permette a professionisti esterni di partecipare a un percorso formativo unico e irripetibile. Il programma didattico prevede lezioni sui temi di principale interesse per ogni azienda, nonché trasversale per qualsiasi business. Saranno approfondite tematiche come il marketing, la leadership, la comunicazione aziendale, le tecniche di vendita on line e dal vivo, la customer care, il time management. Ancora, i partecipanti apprenderanno come adottare un comportamento telefonico professionale, come parlare in pubblico e come usare LinkendIn per il proprio business.

Una Formazione pratica e collaudata, realizzata proprio all’interno di una delle aziende più innovative del settore ICT, VoipVoice, fianco a fianco ai collaboratori stessi dell’azienda. Il Business Elevation Program consiste in una serie di moduli formativi, suddivisi tra parte teorica e pratica, con momenti di laboratori, test e prove formative. Al termine di ogni corso, il partecipante avrà elevato il proprio grado di professionalità, grazie alle nozioni teoriche e alle pratiche svolte.  

Il Formatore

Ogni lezione sarà tenuta da Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice, CEO & Founder di Inside Factory. Storyteller, dopo aver intrapreso un percorso personale di formazione specifica nel settore delle TLC, ha scritto il libro “Dai Segnali di Fumo ai Social” sulla storia delle Comunicazioni e su come sono nati i Social Network. Ha ideato “Scilla e il Telefonino”, una storia per insegnare l’uso consapevole degli smartphone ai ragazzi e ha partecipato come relatore a Didacta, la principale fiera sull’educazione in Italia.

È formatore per Confindustria Firenze, Confcommercio Catania, Elite Academy e ASEV (Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa). Ha collaborato, come docente, con Confartigianato Alessandria e Padova Promex. Ha realizzato corsi di formazione aziendale e interaziendale su, tra gli altri, Digital Transformation, Tecniche di Vendita, Social Strategy, Time Management, Customer Care, Comunicazione Efficace. È stato inserito tra i relatori di SMAU e del Web Marketing Festival, il più grande evento italiano dedicato al Marketing Digitale.

Da sempre convinto sostenitore dell’Innovazione Tecnologica, attraverso Inside Factory si propone di diventare un punto di riferimento per la formazione professionale. Appassionato di comunicazione, lo trovate su tutti i Social Network, perché attraverso di loro vive e lavora.

L’agenda delle giornate

Il percorso prende il via il 28 Ottobre, l’ultima lezione è prevista il 19 Dicembre. Saranno 3 mesi di formazione, con 22 sessioni, 88 ore formative, 22 moduli. Ogni modulo ha durata di 4 ore, dalle 9 alle 13. In totale sono 44 ore formative per il percorso completo, con 11 moduli complessivi.

Vai all’Agenda delle giornate

DATA CORSI
28-ott Comunicare Efficacemente
29-ott Comunicare Efficacemente (REPLICA)
31-ott Customer Care
   
04-nov Customer Care (REPLICA)
05-nov Comportamento  Telefonico  Professionale 
06-nov Comportamento Telefonico Professionale  (REPLICA)
08-nov Time Management
11-nov Time Management  (REPLICA)
13-nov Tecniche di Vendita Parte 1 
19-nov Tecniche di Vendita 1 (REPLICA)
20-nov Tecniche di Vendita 2
25-nov Tecniche di Vendita 2 (REPLICA)
26-nov Public Speaking Parte 1
27-nov Public Speaking Parte 1 (REPLICA)
29-nov Public Speaking Parte 2
   
04-dic Public Speaking Parte 2 (REPLICA)
06-dic LinkedIn per il Business
09-dic LinkedIn per il Business (REPLICA)
16-dic Principi di Leadership
17-dic Principi di Leadership (REPLICA)
18-dic La Motivazione
19-dic La Motivazione (REPLICA)

Modalità di partecipazione e costi

L’intero percorso si terrà a Montelupo Fiorentino, in provincia di Firenze, presso la sede di VoipVoice, via del Lavoro 8. Ogni modulo ha il costo di 49 euro + IVA. Il primo modulo è in omaggio.

Rivolta a professionisti e lavoratori dipendenti, il Business Elevation Program permette una flessibilità assoluta di partecipazione. Il partecipante può scegliere in autonomia il suo percorso e ogni modulo sarà ripetuto due volte, dando l’opportunità di organizzarsi in concomitanza con gli impegni lavorativi. 

Per informazioni, costi ed iscrizioni, visita il sito di Inside Factory.