Conquistare clienti con la lead generation

Venerdì 15 marzo Alessandro Frangioni ci aspetta in casa Inside Factory, a Montelupo Fiorentino, Firenze, per parlare di Lead Generation con il Digital Marketing. 

Scopriremo come costruire delle campagne e strategie ed attirare l’attenzione di potenziali clienti. Il workshop si focalizzerà sui canali di digital advertising come Facebook Ads, Google Ads e l’e mail marketing.
Il corso è rivolto ad un massimo di 20 alunni ed è dedicato a professionisti ed aziende, ai responsabili marketing e social media manager.

Per partecipare, è possibile acquistare il biglietto qui

Mancano pochi giorni al corso e Alessandro ha chiarito per noi alcuni dubbi.

L’utente del web è sempre bersagliato da molti messaggi pubblicitari, come si fa ad attirare l’attenzione?
È vero, gli annunci e le inserzioni sono sempre più presenti durante le attività online e spesso oggi rischiamo di far apparire il nostro messaggio ma senza lasciare il “segno” e quindi rimanere impresso. Per questo la soluzione è essere differenti e puntare su messaggi più personali e meno generici. Le piattaforme di digital advertising sono sempre più complete e permettono di segmentare gruppi di persone molti ridotti, offrendo così il miglior annuncio che possa attirare la loro attenzione. Il segreto, se così possiamo chiamarlo, è questo: fare advertising più personale e meno generico. 

Facebook Ads e Google Ads possono davvero fare la differenza?
Sicuramente sono le piattaforme più performanti. Potremmo dire che l’una completa l’altra, o meglio l’una potenzia l’altra. Infatti analizzando i comportamenti che facciamo tutti i giorni online, le attività sono molte frammentate e coinvolgono interazioni multi-canale. Faccio un semplice esempio: quante volte notiamo un annuncio su Facebook e magari ci clicchiamo per poi ricercare su Google quello stesso prodotto qualche giorno dopo? L’uso intelligente di questi 2 canali permette davvero di entrare nel mercato e raggiungere potenziali clienti.

Quali sono i punti essenziali di una landing page.
Tanti e tutti specifici in base alla strategia e al risultato che ci aspettiamo. Potremmo dire che dobbiamo essere bravi a bilanciare: usabilità, design, funzionalità, copywriting, tracking. Sopratutto l’analisi dei dati sul comportamento delle persone sulla landing è fondamentale per correggere la landing e renderla migliore.

Cosa impareremo al tuo corso?
Sarà una bella full-immersion dove, toccando almeno 5/6 case-study in vari settori, scopriremo come impostare prima di tutto una strategia super-efficace anche con budget ridotti toccando Facebook Ads e Google Ads. Non mancheranno riferimenti anche all’email marketing e la Marketing Automation! Insomma un workshop molto pratico dove capiremo come creare la strategia migliore per lo sviluppo e la crescita del proprio business.

Se vuoi imparare a pianificare una strategia corretta di digital marketing non perdere il corso di Alessandro Frangioni. L’appuntamento è venerdì 15 Marzo a Montelupo Fiorentino!

Per partecipare acquista il biglietto qui.

Ti racconto una storia, il marketing con lo storytelling

Venerdì 8 marzo prende il via Storytelling, il marketing attraverso le storie, il primo corso di Digital Inside. L’appuntamento con Simone Terreni, imprenditore, formatore e storyteller, sarà proprio in casa Inside Factory, a Montelupo Fiorentino, Firenze.
Il corso è rivolto ad un massimo di 20 alunni ed è dedicato a professionisti ed aziende, in particolare ai responsabili marketing e social media manager.

Per partecipare, è possibile acquistare il biglietto qui.
In attesa dell’8 marzo, abbiamo incontrato il nostro docente e posto alcune domande.

Cos’è per te lo storytelling?

Sfila via i fatti quel che resta è storytelling!”. Questa è una definizione che danno gli esperti di Comunicazione. Se togli diciamo la parte materiale, i numeri, i dati concreti, tutto il resto è un’interpretazione della realtà. E la realtà, oltre ad essere interpretata, va raccontata. Da sempre l’uomo usa le storie come sistema per metabolizzare eventi, imparare, crescere, comunicare, evolversi. Lo Storytelling è qualcosa che fa parte dell’uomo. L’uomo ha bisogno delle storie, cerca storie, vuole storie. Più che Homo Sapiens Sapiens noi siamo Homo Fictus, la grande grande scimmia che racconta storie.

Oggi giorno non siamo già bombardati di storie?

Siamo completamente immersi nelle storie. Anzi le storie dominano la nostra vita. A volte ce ne rendiamo conto, a volte no. Ci sono le storie esplicite: libri, film, serie Tv, teatro, fumetti, che sono la modalità tradizionale di raccontare storie, molto semplici da riconoscere. Altre volte invece troviamo nella nostra vita le storie mascherate, cioè sembrano altro ma in verità sono storie. Una canzone, una partita di calcio, un servizio giornalistico alla tv, la pubblicità, un post sui social, un videogioco: sono tutte storie, con regole ben precise e che fanno una narrazione dei fatti. Ma sono storie anche le nostre chiacchiere tra amici, i nostri ricordi, i nostri pensieri e, perché no, i nostri sogni.

Perché dobbiamo coinvolgere le emozioni per parlare di un’azienda o di un prodotto?

Le storie hanno il grande potere di ricreare delle emozioni. Grazie alle emozioni noi prendiamo le nostre decisioni. Ci innamoriamo di una persona, mangiamo un certo piatto o decidiamo di andare in un luogo perché seguiamo le nostre emozioni.

Comprare è SEMPRE un fattore emotivo. Decido di acquistare quel vestito perché mi fa stare a mio agio con me stesso, decido di prendere quella determinata auto perché mi farà essere sicuro, compro quella certa casa perché so che là i miei figli cresceranno bene. Solo emozioni.

Quindi un’azienda oggi non solo deve fare uno storytelling per presentare e raccontare i propri servizi e i propri prodotti, ma deve raccontare se stessa agli occhi dei clienti per poter diventare un punto di riferimento. 

Cosa impareremo al tuo corso?

Innanzitutto vedremo perché informare e descrivere i propri prodotti e servizi non è più sufficiente, ma occorre coinvolgere ed emozionare i target di riferimento. Chi parteciperà al corso imparerà come deve essere costruita una storia, le principali caratteristiche di uno Storyteller e come lo Storytelling, se ben utilizzato, diventi una risorsa strategica per il Business aziendale.
Non mancheranno Laboratori, Case History di successo,  esercitazioni pratiche sull’utilizzo delle storie nel Marketing d’impresa. Saranno realizzati Role-Playing Games, Speech per raccontare e raccontarsi, Writing Lab basati sulla scrittura creativa e Listening Lab per individuare le strutture delle storie. Partiremo proprio dall’analisi della propria situazione aziendale, da lì ipotizzeremo un percorso e una strategia comunicativa basata sulle storie.

Sei pronto a raccontare la tua azienda? L’appuntamento con Simone Terreni è venerdì 8 Marzo a Montelupo Fiorentino! Per partecipare acquista il biglietto qui.

Al via i corsi Digital Inside – Tutto il web a portata di business

Inside Factory è lieta di presentare Digital Inside!

Cinque giornate di formazione pratica, cinque formatori professionali, tre città, oltre trenta ore in aula fra teoria e laboratori, con classi per un massimo di venti persone.

Dall’8 Marzo prendono il via i workshop di Digital Inside, le giornate di formazione e pratica sul web marketing organizzate da Inside Factory! Sono cinque gli appuntamenti dal taglio pratico e formativo, dove interverranno relatori esperti. I workshop sono dedicati a professionisti ed aziende, in particolare ai responsabili marketing e social media manager.

Ogni giornata dura 8 ore, che includono anche una sessione di Laboratorio, per passare rapidamente dalla teoria alla pratica e vedere sul campo come si applicano le nozioni appena apprese. Ad ogni corso sarà consegnato l‘Attestato di Partecipazione e il materiale didattico presentato a lezione.

I relatori sono professionisti esperti, ben noti nel mondo del marketing e della formazione aziendale: Simone Terreni, Alessandro Frangioni, Alessandro Mazzù, Francesco Russo e Barbara Bonaventura. Ma vediamo da vicino chi sono e cosa ci diranno!

I Workshop di Marzo

Simone Terreni

Il calendario di marzo vede i primi due appuntamenti direttamente in casa Inside Factory, a Montelupo Fiorentino (FI). Venerdì 8 marzo, Simone Terreni ci parlerà di “Storytelling – Il Marketing attraverso le Storie“. “ <<Ti racconto una storia>> è da sempre una delle modalità di condivisione di valori ed esperienze reali. Oggi, grazie al Web 2.0 e alla Digital Trasformation, lo Storytelling gioca un ruolo di primo piano all’interno della strategia di comunicazione d’impresa.” – Simone Terreni.

Al workshop ci spiegherà come coinvolgere ed emozionare i target di riferimento, affinchè possano poi evolversi in clienti fidelizzati. Grazie al racconto di Case History di successo e ad esercitazioni pratiche, il corso si prefigge di descrivere come deve essere costruita una storia, le principali caratteristiche di uno Storyteller e come lo Storytelling, se ben utilizzato, diventi una risorsa strategica per il Business aziendale.

Frangioni formatore Facebook e Google ADV
Alessandro Frangioni

Una settimana dopo, sempre in casa Inside Factory, il 15 Marzo è la volta di Alessandro Frangioni, Digital Marketing e Advertising Specialist , che sale in cattedra per illustrarci gli Strumenti e le Strategie di Digital Marketing. Con Alessandro approfondiremo le strategie e tecniche per sfruttare il digital marketing nella lead-generation attraverso l’uso dei canali social, come Facebook Ads, Instagram Ads e Google Ads per raggiungere più contatti possibili.

Alessandro Mazzù

Il venerdì successivo faremo un salto a Bologna, a Bentivoglio per esattezza, dove incontreremo Alessandro Mazzù, Consulente di web marketing e formatore aziendale.
La lezione di Alessandro sarà incentrata sulla “Digital Strategy: strategie e strumenti a servizio delle aziende“. Vedremo come impostare una corretta digital strategy per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Le potenzialità offerte dal digitale, ma anche i rischi e gli errori da evitare, per una consapevolezza che porti un vantaggio certo per l’azienda.

I Workshop di Aprile

Francesco Russo

Nel mese di Aprile ci sposteremo con altri due appuntamenti in Veneto. Esattamente saremo a Marcon, in provincia di Venezia, il venerdì 5. Francesco Russo, Consulente Marketing, leadership e coaching, ci parlerà di LUI, il principale motore di ricerca: Google. Risponderemo alla domanda “Ne abbiamo proprio bisogno se si sceglie di avere un sito web?”. Durante il seminario si analizzeranno tre casi studio reali, che permettono di capire quale ruolo può assumere il sito web nel presentare un’azienda, un prodotto o un servizio, attraverso il posizionamento sui principali motori di ricerca.

Come esercizio, realizzeremo insieme una pagina HTML in cui si analizzeranno gli elementi fondamentali per il posizionamento web. Vedremo come curare l’ottimizzazione di una foto, di un video ed infine come si scrive un testo per il web e per un motore di ricerca.

Barbara Bonaventura

Infine, il venerdì 12 Aprile ci sposteremo a Musile di Piave, sempre in provincia di Venezia. Barbara Bonaventura, Direzione Marketing Esperti Inc., salirà in cattedra per parlare di brand. In “Let’s Brand: come rendersi unici e indimenticabili in un mercato ultra competitivo, comprenderemo le dinamiche per acquisire un posizionamento di valore agli occhi della clientela, proteggendosi dai competitor, grazie all’affermazione e alla realizzazione di un brand unico ed indimenticabile.

Solo 20 posti per workshop!

Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta tra argomenti e relatori se si vuole dedicare una o più giornate di full immersion alla propria formazione. A vantaggio di chi si iscrive subito, i biglietti sono in Early Bird. E non solo! Per chi vuole partecipare a due (o più) giornate, i prezzi sono ancora più vantaggiosi. Ma attenzione! Le classi hanno un limite massimo di 20 alunni.

Scegli il workshop che fa per te e riserva subito il tuo posto in Early Bird!


Nasce il Gruppo Telegram del GDPR Day

Il GDPR Day è la conferenza itinerante organizzata dalla strepitosa unione di due team: Inside Factory e AreaNetworking.it. Insieme, le due squadre stanno dando una risposta concreta alle imprese italiane, impazzite per il Regolamento Europeo, il tutto portando in Italia competenze verticali e formazione specifica sul tema GDPR. Dagli eventi – che hanno registrato tutti sold out – ne è nata una Community, un gruppo che comunica costantemente su Telegram: Community – GDPR Day. Il gruppo è a tutti gli effetti una community di persone che si supportano sulla tematica, grazie anche all’apporto dei relatori esperti del GDPR Day, trovando risposte ed esempi utili nel processo quotidiano di transizione e adeguamento a quanto dettato dalla normativa vigente, e alle indicazioni nazionali che certamente verranno. Telegram è uno strumento di messaggistica istantanea professionale, estremamente facile da utilizzare e sicuro in termini di privacy (non potevamo che essere esigenti su questi requisiti!). Sono disponibili le versioni mobile e desktop. Il canale è aperto a tutti con regole dettate dal buon senso ed alla aderenza allo scopo della community. Per iscriversi basta cliccare qui.

GDPR Day: il tour

Il GDPR Day ha toccato quattro tappe nei mesi di aprile e maggio, Milano, Padova, Roma e Bari, offrendo ai partecipanti un focus di altissimo livello. Un evento che si è distinto nel panorama nazionale per il successo che ha avuto: quattro tappe tutte sold out con oltre 400 persone accorse e attivamente partecipi con domande e osservazioni. Un successo dovuto alle scelte degli organizzatori: in primis, la presenza di aziende competenti e relatori esperti come avvocati, consulenti di informatica forense e un ufficiale della Guardia di finanza. In secondo luogo un format di certo vincente: formazione teorica e pratica intervallate da pause per lo scambio e il networking. Un successo destinato a ripetersi nelle tappe che sono in fase di organizzazione e verranno presto rese note.

Il Regolamento Europeo

Con la data del 25 maggio 2018 il GDPR è diventato direttamente applicabile in via definitiva. Entrato in vigore due anni prima e in mancanza del decreto di attuazione, competente per le aree che lo stesso regolamento demanda agli stati nazionali, è ad oggi la normativa che regola la tutela dei dati personali. Se questo è pacifico, qualche problema in più lo stanno affrontando coloro che lo devono applicare. Infatti pur essendo la ratio dietro la normativa piuttosto chiara, la mancata presa in delega da parte del governo e una generale arretratezza a livello di strumenti e processi, non aiutano le aziende italiane.

Da qui la generale isteria che abbiamo visto crescere all’avvicinarsi della fatidica data. Interesse che pare, a torto, essersi sopito da allora. A torto perché, la normativa si basa su dei principi chiari e solidi da cui possono beneficiare tutti. A torto perché, seppur l’adeguamento sia difficile, una volta aggiornati processi e normative sarà più facile e lineare trattare i dati a norma di legge. A torto perché, non da ultimo, come chiarito durante la conferenza, i controlli sono effettivamente in atto. Pertanto il tempo del GDPR Day non si è concluso, ma è anzi solo all’inizio.

Community – GDPR Day

Il GDPR Day, come accennato sopra, ripartirà con conferenze che attraverseranno tutto lo stivale, dopo l’estate. Lo scopo è quello di continuare a portare informazioni chiare e competenze specifiche, senza tralasciare i momenti di confronto. E proprio dal confronto, costante e continuo, fra organizzatori, relatori e sponsor, è nata l’idea di una community.

Cavalcando infatti un trend che si sta affermando, più di recente anche in Italia, il GDPR Day ha dato vita al suo canale telegram. Il canale appena creato, accresce la lista di canali telegram aperti al grande pubblico, come quelli già affermatisi su forex o criptovalute, ma con ambizioni ben diverse. Alla community possono partecipare tutti gli interessati alla tematica. Lo scopo è quello chiaramente di condividere esperienze, quesiti, problemi e domande quotidiane di chi ha compreso l’importanza di adeguarsi alla normativa. Non già e non solo per il rischio di una sanzione, comunque incipiente. Uno strumento diverso a disposizione dei partecipanti e di chi vorrà partecipare in futuro, per trovare uno spazio di scambio do ut des, dove le informazioni possano fluire e il rendiconto personale è subordinato al bene della collettività. Una vera community di condivisione dei valori di base relativi alla tutela del diritto alla privacy e alla libera ma legale, circolazione di informazioni.

Che aspetti, entra nella community -> https://t.me/gdprday

Smart Working Day Web Learning, la formazione continua.

Quando la formazione smart incontra l’e-learning: nasce il Web Learning dello SWD!

Lo Smart Working Day rinnova la sua offerta con nuovi servizi dedicati a tutti gli stakeholder, dai freelance agli imprenditori, passando per HR manager, consulenti e responsability Facility. Fra le tante novità del prossimo autunno c’è un’edizione e-learning per approfondire le tematiche toccate durante i tour. Smart Working Day Web Learning la formazione per tutti, dedicata a singoli approfondimenti tenuti da relatori esperti e aziende leader per la strumentistica dedicata. Per iscriverti clicca qui.

SWD in numeri

Il primo anno di vita dello Smart Working Day è un anno di successi e consensi, che si traducono in numeri. Innanzitutto le sette tappe in giro per l’Italia, da nord a sud e ritorno. Poi certamente gli oltre 1.400 iscritti, un numero spaventoso per un argomento ancora, purtroppo, colpevolmente poco conosciuto. E poi i tanti relatori, esperti del settore, consulenti, professionisti, legali e aziende oltre che i casi di successo, le testimonianze di chi ha implementato un paradigma di lavoro agile e ne beneficia. Allo scoccare del primo anno quindi, l’entusiasmo degli organizzatori, Samuel lo Gioco di Inside Factory, Andrea Solimene di Seedble e Giovanni Battista Pozza di Be Happy Remotely, era tutt’altro che scemato, ma piuttosto rinvigorito dai tanti feedback positivi ricevuti. Da qui, l’idea di proseguire attraverso molti progetti nuovi, a partire dal Web-Learning.

Smart Working Day Web Learning

“Dall’ultimo tour Smart Working Day ci siamo portati a casa tanta energia e voglia di cambiamento, aziende e persone sempre più interessate a questa rivoluzione del modo di lavorare. Da questa necessità di conoscere, dialogare, confrontarsi sul tema smart working abbiamo deciso di continuare a creare momenti e opportunità di confronto e formazione sfruttando la potenzialità del web: Smart Working Day Web Learning dà la possibilità a tutti di incontrare virtualmente i relatori e le aziende che hanno partecipato al tour. Continueremo a parlare di processi, di normativa, di leadership, di strumenti tecnologici, di trasformazione e di esperienze già avviate, tutto in chiave rigorosamente informale e smart!”

Queste le parole di Claudia Scarpari, una delle protagoniste dello Smart Working Day, Event Manager e moderatrice di Salotto Live delle tappe del tour.

Il programma

L’edizione e-learning dello SWD2018 è strutturata in nove appuntamenti quotidiani dal 21 settembre al 4 ottobre, con la sola eccezione del 2 ottobre. Un calendario fitto di nove approfondimenti di un’ora, con i relatori e le aziende dello Smart Working Day. Un’offerta di formazione gratuita, che permetterà a tutti i partecipanti di conoscere il lavoro agile più da vicino.

1) Venerdì 21 settembre, h. 14:30 –  Seedble:
   Smart Working: questione di lusso o sopravvivenza?

2) Lunedì 24 settembre, h. 14:30  – SENNHEISER

3) Martedì 25 settembre, h. 14:30 – Samuel Lo Gioco:
   Smart Worker: la team leadership da remoto.

4) Mercoledì 26 settembre, h. 14:30 – POLYCOM:
   Smart Meeting Room: le tradizionali sale riunioni diventano spazi di collaborazione innovativi.

5) Giovedì 27 settembre, h. 14:30 – AVM:
   Smart Working di successo secondo il modello FRITZ!

6) Venerdì 28 settembre, h. 14:30 – Giovanni Battista Pozza:
   Come creare un’azienda e un team che collaborano efficacemente da remoto.

7) Lunedì 1 ottobre, h. 14:30 – Luca Brusamolino:
   Serve ancora l’ufficio? Gli spazi di lavoro nell’era dello smart-working.

8) Mercoledì 3 ottobre, h. 14:30 – Avv. Sergio Alberto Codella:
   Nuove “regole” per lo smart working: un punto di svolta?

9) Giovedì 4 ottobre, h. 14:30 – BIZETA 42:
     Digital HR Transformation: obiettivi e strumenti.

Nessuna ragione per non partecipare! Iscriviti subito gratuitamente al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-smart-working-day-web-learning-47464215747, e continua a seguire SWD per tutte le novità sulla pagina Facebook. Ti aspettiamo!

Have a Smart Working Day!!!

Prende il via Think4Web, 3 giorni di formazione sul web marketing per 3 tappe: Venezia, Firenze, Milano

Al via Think4Web, il corso formativo, intensivo e pratico sul web marketing. La prima tappa è a Musile di Piave, in provincia di Venezia, presso la sede di Kubee. Il corso vede la partecipazione di professionisti e operatori nel settore Web Marketing, attenti ai preziosi consigli del nostro esperto marketing, Alessandro Frangioni, in cattedra per la tre giorni.

Gli argomenti principali sono: Lead Generation, E-Commerce, Brand e Fidelizzazione. L’obiettivo è riuscire a strutturare e analizzare le strategie di web marketing, ottimizzarle fino a raggiungere risultati straordinari con le proprie campagne.

Conclusa la tappa di Venezia, sarà la volta di Firenze, 5-6-7 aprile, e Milano, 7-8-9 maggio. Ogni tappa è strutturata come un vero corso in aula: i posti disponibili sono solo 20, al termine saranno dati ai presenti le dispense sui temi trattati e l’attestato di partecipazione. Ci sarà anche un bonus: una copia del libro “Email Marketing con Mailchimp” di Alessandro Frangioni.

Per chi saperne di più su come partecipare alle prossime tappe: www.think4web.it.

Think4Web, il tour di Digital Marketing

Venezia, Firenze e Milano: 3 tappe di 3 giorni di formazione pratica sul web marketing.

 In Inside Factory abbiamo notato che molte aziende e professionisti non riescono a gestire le loro campagne di digital marketing. Niente paura! Abbiamo subito sguinzagliato il nostro Web Marketing Director, Alessandro Frangioni, per farlo partire in un tour dedicato alle strategie di digital marketing: Think4Web.

Think4Web è un corso formativo, intensivo e pratico di 3 giorni rivolto ad imprenditori, professionisti e uffici comunicazione che vogliono raggiungere risultati vantaggiosi con le loro campagne di marketing. Seguendo il corso avrai visione degli strumenti giusti per strutturare e pianificare in autonomia le tue campagne. Tornerai in ufficio con tantissimi spunti, tecniche e consigli pratici da applicare subito.

L’obiettivo è riuscire a strutturare e analizzare le strategie di web marketing, ottimizzarle fino a raggiungere risultati straordinari per le tue campagne. In questa full-immersion tratteremo di: Lead Generation, E-Commerce, Brand e Fidelizzazione.

Le tre tappe di Think4Web sono: Venezia, 13-14-15 marzo; Firenze 5-6-7 aprile; Milano 7-8-9 maggio. Ogni tappa è strutturata come un vero corso in aula: i posti disponibili sono solo 20, al termine saranno dati ai presenti le dispense sui temi trattati e l’attestato di partecipazione. Ci sarà anche un bonus: una copia del libro “Email Marketing con Mailchimp” di Alessandro Frangioni.

Se non conosci Alessandro Frangioni, ti garantiamo che sarai faccia a faccia con uno dei migliori professionisti in Italia, parola di Inside Factory. Alessandro è Digital Marketing Specialist, esperto di web e social media marketing, specializzato in Google AdWords e Facebook Ads. Ha clienti in vari settori: formazione, franchising, e-commerce, food, moda e brand. Lo puoi incontrare come relatore ai maggiori eventi sul web marketing in Italia come il Web Marketing Festival, Inbound Strategies, Smau, Adworld Experience e molti altri.

Per tutte le informazioni, il programma del corso e le modalità di partecipazione vai su: www.think4web.it. Non esitare, potrai usufruire dello sconto Early Bird.

15 consigli per una Leadership da Gladiatore

Che cos’è la Leadership?

 

Prima di appassionarmi a questa materia, devo dire che non avevo una chiara idea del vero significato di Leadership, quello che ricordo è che quando pensavo a un Leader mi veniva in mente il film Il Gladiatore con la figura di Commodo (figlio di Marco Aurelio) interpretato da Joaquin Phoenix, personaggio con una certa autorità a cui tutti dovevano riportare i compiti da lui assegnati. Questo perché? Probabilmente perché nell’immaginario comune il Leader può essere semplificato come una figura autoritaria alla quale per niente al mondo é possibile richiedere aiuto, semmai perdono per gli obiettivi non raggiunti. Lo immaginavo come colui che indica la strada che devi percorrere, non quello che la percorre con te.

 

Nel tempo ho compreso che mi sbagliavo, e che il valore della parola Leadership si cela dietro un algoritmo di strategia e rispetto. Ho capito che dietro la parola leader non c’è la parola autorità, c’è la parola abilità; e che il leader non è un accentratore ma é colui che di natura sta al centro.

Di conseguenza capii che Maximus, Generale delle legioni Felix, interpretato da Russell Crowe, era un vero Leader!

 

Nelle sue battaglie, aveva uno scopo ben chiaro, ma riusciva a rendere partecipe della propria causa tutti coloro che gli stavano attorno. Non affrontava mai le sue battaglie dietro l’esercito, ma al loro fianco!

La sua fama, parliamo sempre del film, fu così grande proprio perché era in grado di trasmettere i valori della sua causa in maniera sincera al suo popolo, che non soltanto arrivava a sposare a pieno i suoi obiettivi ma addirittura si sentiva coinvolto emotivamente nell’affiancarlo.

 

Sicuramente ti starai dicendo: ok, ma questo come è possibile applicarlo nel Business?

Beh, non è cosa semplice, prima di riuscirci è necessario sbagliare così tante volte al punto di mettere in discussione la tua capacità di Leader. Solo dopo sarà tutto più chiaro.

 

Tanto per iniziare ecco quelle che sono secondo il mio punto di vista delle piccole regole:

 

  1. Come prima regola crea un gruppo nel quale tu sia partecipe, ma cerca di creare un ambiente armonico, dove ognuno dei componenti possa sentirsi al sicuro e non minacciato.

 

  1. Rendi un obbiettivo comune e parla al plurale.

 

  1. Tutti devono essere allo stesso livello.

 

  1. Mettiti sempre in discussione. Se un collaboratore sbaglia analizza bene tutto il processo, ascolta, senza criticare, la persona che ha commesso lo sbaglio. Vedrai che nella maggior parte dei casi sarà una conseguenza di un tuo errore.

 

  1. Non esiste lo sbaglio del singolo ma di gruppo. Quindi è interesse e impegno di tutti essere uno di supporto all’altro.

 

  1. Non dare ordini ma racconta, in maniera coinvolgente, lo scopo. Questo spiegando il perché svolgere determinate attività e quali risultati ne conseguiranno.

 

  1. Cerca di mettere in condizione ogni singolo componente di prendere iniziative assumendo tutte le attività di competenza.

 

  1. Rompi ogni schema mentale.

 

  1. Festeggia! Quando lo scopo comune raggiunge gli obiettivi prefissati festeggia con tutto il tuo Team.

 

  1. Renditi sempre disponibile. Devi essere una risorsa per tutti affiancando il lavoro dei tuoi collaboratori. Per riuscire in questo è necessario mettere a suo agio ogni singolo collaboratore.

 

  1. Fai capire a tutti i collaboratori che “chiedere aiuto” non è segno di debolezza, ma di forza. Significa prendere a cuore le attività e desiderare che siano eseguite bene.

 

  1. Non tradire mai la loro fiducia.

 

  1. Sii propositivo e seppellisci la negatività. Per fare questo devi sorridere: perché le persone che sorridono trasmettono positività, ognuno di noi è attratto dalla positività/felicità perché essa è contagiosa.

 

  1. Allena la tua capacità di Problem Solving. Diventa il punto di riferimento per coloro che si trovano in difficoltà.

 

  1. E per finire la cosa più importante: ascolta. Non immagini quante cose è possibile imparare sapendo ascoltare.

 

Ok, adesso sono pronto alle obiezioni. Sono convinto che la voce fuori campo del film che ti stai facendo dice “tanto tutto questo non sarà possibile applicarlo nel mio ufficio/azienda..”…

 

Mettimi alla prova! Sono aperto a tutte le sfide

 

PARTECIPA AL CORSO ONLINE IL 5 DICEMBRE: https://goo.gl/mB1KdP

Aspettando lo Smart Working Day: intervista a Giovanni Battista Pozza

Lavoro e felicità, un binomio impossibile? Non per Giovanni Battista Pozza, imprenditore con la passione per il business digitale e l’innovazione. Ma soprattutto uno dei maggiori esperti al mondo di felicità al lavoro.

Perché sì, si può, anzi si deve essere felici, soddisfatti e appagati sul posto di lavoro. Non è un’utopia ma un obiettivo da perseguire, una ricerca che ha portato Giovanni a essere felice da remoto, ad arrivarci attraverso un percorso all’insegna dell’innovazione e del nomadismo digitale.

Giovanni Battista Pozza

Una vita divisa tra tecnologia, design e innovazione, la sua: sarà lui uno degli speaker protagonisti dello Smart Working Day di Roma. Domani, nel corso della giornata di approfondimento e di focus mirati per conoscere da vicino l’universo legato al lavoro agile, Giovanni racconterà come il remoto sia un vantaggio e non un limite. E come sia possibile riuscire a LAVORARE MEGLIO DOVUNQUE, ED ESSERE FELICI AL LAVORO.  

 

 

Lo smart working è il ribaltamento degli schemi, dello stile di vita personale ma anche lavorativo. Giovanni, tu hai completamente rotto con le convenzioni, ripensato il tuo modo di vivere e di lavorare. Quando si è cominciato a parlare di smart working ci hai visto un potenziale, hai deciso di sfruttare questa filosofia per creare un nuovo modello di business. Da dove sei partito?

Sono partito 3 anni fa, quando ho iniziato a lavorare sulla felicità al lavoro e sulla felicità in generale, su quella degli altri. Inevitabilmente ho lavorato sulla mia. Ho iniziato a cambiare prospettiva, sono cambiati i rapporti di lavoro, quelli interpersonali. Lavorare sulla felicità permette di toccare tanti aspetti della vita, le priorità diventano altre, al centro dell’attenzione ci sono il benessere, la qualità della vita, delle relazioni. E’ questo che mi ha fatto “scattare”. Le competenze guadagnate negli anni mi sono servite ad affrontare questo passaggio, come fossero tessere di uno stesso puzzle da completare.  Lavorare da remoto mi rende felice, mi ha cambiato l’esistenza, ne ho guadagnato in benessere!

Ami la semplicità nella vita e l’agilità nel lavoro: per questo ti troviamo sempre online ad aiutare team e aziende a lavorare meglio da remoto. E’ quello che fai con Be Happy Remotely, di cui sei Coach e founder.  Qual è il tuo ruolo? Come si struttura una tua giornata tipo?

Be Happy Remotely

Lavoro dove voglio, questo è il presupposto. Ci sono luoghi che preferisco, tipo stare in mezzo alla natura, all’aria aperta, stimola la creatività! Mi piace soprattutto quando devo lavorare sulle relazioni. Le mie apparizioni di persona sono rare, ho completamente eliminato l’offline portando tutto sull’online. La mia giornata tipo? Mi sveglio presto, faccio yoga o meditazione, porto fuori i cani, decido dove passerò la mia giornata lavorativa in base alle attività da svolgere: in casa, in ambienti di coworking, ho i miei posti del cuore. Generalmente lavoro fino alle 19 e il weekend il mio mobile è rigorosamente in modalità aereo. No alle mail nel fine settimana!

Tu e lo Smart Working: come vi siete conosciuti?

La spinta più grossa l’ho avuta quando sono entrato a far parte del team di Happy Melly: ci sono guru a livello mondiale di metodologie nuove di gestione aziendale, agilità e felicità al lavoro.  Certi modelli di apprendimento hanno cambiato la mia prospettiva sul lavoro: non si parla di smart working, si fa! In quel contesto ho toccato con mano la bellezza del lavoro smart e delle relazioni che si possono avere con persone che in realtà non si sono mai conosciute.

Happy at work!

Hai fondato un manifesto di 12 principi per l’innovazione di prodotti e servizi attraverso l’innovazione sulle persone. Ce ne vuoi dire al volo un paio?

Prima vi spiego perché l’ho fatto. Siamo tutti sempre molto concentrati sui processi o sugli aspetti tecnici del lavoro.  A fare la differenza invece sono i valori, la collaborazione, il rispetto, l’onestà, anche tra colleghi. L’innovazione sui prodotti e sui servizi la fanno le persone, passa attraverso le persone: se le metti in un ambiente agevole rendono molto di più, un pensiero, questo, confermato da molte ricerche. Un contesto di crescita e un ambiente di lavoro felice (uno smart office) aiuta certamente a mantenere alto il livello di benessere. Il digitale non per forza è sinonimo di “attività pesante che non ti fa staccare gli occhi dal pc”. Se metti in atto le strategie giuste non perdi tempo e non sei oberato dal lavoro.  Chiunque in azienda può applicare questo metodo, basta focalizzarsi sulle persone e darsi il tempo di riflettere senza stressare se stessi e gli altri. 

Smart Working Day Roma 2017: -1. L’evento è alle porte!  Dacci un buon motivo per partecipare…

E’ importante esserci perché l’ approccio allo smart working, come raramente succede, è a 360 gradi. Andremo sul pratico, sui fatti e non sulle parole. Cercheremo di tenere in considerazione la tecnologia, aspetto fondamentale se di lavoro agile si parla. Non mancheranno approfondimenti sulla cultura aziendale.

“Come essere un team collaborativo e produttivo da remoto” è il titolo del tuo intervento. Ci vuoi dare una piccolissima anticipazione?

Le persone possono collaborare ed essere produttive da remoto come se fossero in ufficio. Un ambiente di lavoro smart e flessibile rende la tua azienda più attraente. Parlerò di come adottare un modello di lavoro smart dove le persone sono performanti anche da remoto. I miei workshop insegneranno a lavorare meglio e a creare il giusto spirito di squadra.

L’Italia è fanalino di coda dell’Europa: ora che il lavoro agile è stato ufficialmente riconosciuto e regolamentato credi che sarà più facile “compiere il grande salto”? Il 2018 sarà l’anno della svolta?

A livello culturale c’è ancora molto da fare. Non basta la legge, che ha sicuramente aiutato: lo scatto deve essere culturale. Il prossimo potrebbe essere l’anno giusto, il problema è che se da una parte ci sono moltissime persone che vorrebbero lavorare da remoto, dall’altra ci sono altrettante aziende che questa tipologia di lavoro non la stanno offrendo. Ci sono imprenditori sfiduciati, delusi, convinti che la strada dello smart working non sia percorribile.  La volontà c’è soprattutto da parte delle nuove generazioni ma trova subito un muro. Che va abbattuto!

Cos’è lo Smart Working per te?

In una parola, opportunità. Di poter introdurre un nuovo modello di lavoro in grado di semplificare, di incentivare il worklife balance e contribuire ad un miglioramento generale della società.

E a proposito di felicità al lavoro, stai davvero facendo i bagagli per trasferirti in Costa Rica?

A breve mi trasferirò con la mia famiglia dall’altra parte del mondo. Per fare questo sto portando tutto il mio business online. Prima però, tappa obbligata all’Isola del Giglio!

Domani saremo a Roma, poi lo Smart Working Day Tour prosegue con altre 3 tappe in tutta Italia.

Scegli la tua città e iscriviti!

 

A cura di  Ylenia Cecchetti

Smart Working Day 2017: buona la prima

Cormano, 5 luglio. Siamo alle porte di Milano, il caldo si fa sentire: è il giorno dello Smart Working Day 2017. La sfida era riuscire ad intercettare un buon numero di persone interessate all’argomento, condividere con loro una giornata di formazione, farlo in modo non convenzionale (come nelle corde di Inside Factory) ed offrire strumenti pratici, concreti che andassero oltre i numeri e le parole. Esperimento riuscito! Ben 83 iscritti, circa 50 partecipanti ed una “edizione zero” che ha riscosso un notevole successo andando oltre le aspettative.  Si può dire: buona la prima!

 

Nello spazio di coworking di InCOWORK e Corefab nomadi digitali ed aspiranti tali,  freelance workers e manager aziendali si sono dati appuntamento per scoprire vantaggi ed opportunità del lavoro agile. Focus sul coworking, sul worklife balance e sulla collaboration grazie a workshop mirati e testimonianze dirette.

Dopo una prima introduzione curata da Samuel Lo Gioco, Managing Director di Inside Factory, su quelli che sono stati i “pointbreak”, i momenti di rottura, che nella storia hanno comportato una svolta e un’innovazione tecnologica, l’analisi si è poi concentrata sul lavoro agile a 360°.

 

Federico Bianchi, CEO di Smartworking Srl, ha analizzato come deve cambiare la struttura organizzativa aziendale affinchè lo Smart Working possa essere implementato in maniera efficace all’interno dell’azienda stessa, mentre Samuel Lo Gioco ha spiegato le skills comportamentali che uno Smart Worker deve avere per poter essere considerato tale e per portare benefici sia a se stesso che all’impresa: lavoro per obiettivi, gestione efficace del tempo, suddivisione dei compiti, collaboration.

 

Importanti Smart Workers sono stati protagonisti del Salotto Live, professionisti e aziende strutturate che hanno già fatto il grande salto ci hanno raccontato la loro rivoluzione professionale.

Rivoluzione, appunto. La parola chiave della nostra giornata. Lo smart working è un’opportunità, una rivoluzione culturale, il ribaltamento delle abitudini e degli schemi, dello stile di vita personale e ovviamente lavorativo.

Non cambierai mai la tua vita finché non cambierai qualcosa che fai tutti i giorni.”

(Mike Murdock)

 

Abbiamo ascoltato storie di chi ha completamente rotto con le convenzioni, ripensando il proprio modo di vivere e di lavorare, sposando in toto la filosofia dello smart working. Giovanni Battista Pozza, CEO di Be Happy Remotely, ha fatto del “mondo” il suo ufficio, eliminando l’offline e basando il proprio business esclusivamente sull’online.

Hanno parlato a cuore aperto imprenditori di successo; chi per sé stesso, come Pietro Cotrupi, fondatore del franchising inCOWORK, chi per la propria azienda, come Marco Scorti, HR Business Partner Manager di Siemens Italia, in comune hanno trovato il coraggio di rompere col modello organizzativo tradizionale.

E ne hanno guadagnato in benessere e produttività. Non a caso, Siemens Italia è attualmente considerata un “modello” per tutte le aziende che vogliono introdurre concretamente il lavoro agile.

Ma quanto ci fa paura cambiare?

La rivoluzione non è più il cambiamento, è la velocità del cambiamento”. Lo ha sostenuto Sergio Zavoli, giornalista, scrittore e politico italiano aprendo di fatto un dibattito nel dibattito: l’importanza delle tempistiche. Ogni passaggio se porta al cambiamento non può, non deve essere troppo lento. Ma, anzi. Rock!

Il momento di spingere sull’acceleratore è ora. Ora che il lavoro agile è stato regolamentato sul piano normativo ci si aspetta una diffusione capillare. Un cambio di direzione. Ma da dove cominciare?

 

Nell’era dell’Industria 4.0 e della Digital Trasformation è fondamentale applicare un nuovo modello di lavoro dinamico. Per questo è nata l’idea di realizzare lo Smart Working Day, un evento totalmente pratico e diretto dove contenuti concreti hanno giocato il ruolo dei protagonisti.

Dopo gli speeches dei Main Sponsor dell’evento – Estos, Jabra, AVM, Sennheiser, VoipVoice – che hanno contribuito con dei Case Study esemplificativi di come le loro soluzioni potessero essere di aiuto e di supporto per tutti coloro che vogliono diventare Smart Workers, c’è stato il momento di lavoro pratico con il laboratorio “Tools per il lavoro agile” curato da Federico Bianchi e da Giovanni Battista Pozza. A ciascuno dei presenti è stato poi rilasciato un attestato di partecipazione. 

 

Sorrisi, soddisfazione ed entusiasmo nel gruppo di partecipanti al momento dei saluti ci hanno fatto capire che sì: il cambiamento è possibile. Qualcosa si sta già muovendo e noi abbiamo fatto la nostra parte. Grazie a tutti i presenti allo Smart Working Day 2017!

Se non cambiasse mai nulla, non ci sarebbero le farfalle“.

QUI trovate l’album fotografico completo dell’evento.

Il prossimo appuntamento con lo SWD (Smart Working Day) sarà a Roma a settembre. Segnatelo in agenda!

Ylenia Cecchetti