Sicurezza e privacy, un nuovo punto di osservazione

Per Digital Inside abbiamo ascoltato Pamela Polistina, DPO e consulente informatico. Ci ha spiegato come rendere opportunità gli obblighi e le normative sulla sicurezza e sulla privacy, per migliorare le procedure interne e il fatturato.

Proviamo con lei ad approfondire questi concetti.

Pamela, perché ci dici di cambiare approccio?

“L’imprenditore che chiede “Dove devo firmare?” vede a monte la normativa di turno come una bega da risolvere e ricorre allo specialista per delegargli totalmente il problema. Il mio suggerimento è di cambiare questo approccio. Io consiglio di collaborare, di non demandare totalmente a terzi, perché noi imprenditori conosciamo meglio di tutti i processi e le modalità di funzionamento della nostra impresa. Al contrario se non cooperiamo con i fornitori corriamo il rischio di ottenere delle soluzioni magari “bellissime”, ma impraticabili per le nostre aziende. L’approccio principale è cercare cosa sia meglio per la nostra realtà, cosa sia sostenibile nella pratica non solo per l’aspetto economico. L’imprenditore deve avere coscienza di quello che vuole ottenere.”

Da dove bisogna partire?

“Noi abbiamo deciso di utilizzare la consapevolezza come metodo. Le normative non vanno viste come una seccatura burocratica, ma come un valore aggiunto. Prendiamo ad esempio tre normative: il DLG 81, ossia la Sicurezza sul lavoro, il GDPR ossia il regolamento europeo sul trattamento dei dati e le ISO, queste normative in pratica ci dicono di impostare dei processi e di conoscerli, ci chiedono di conoscere i rischi e di minimizzarli, ci dicono di essere pronti e competenti secondo gli incarichi che ci vengono affidati.

Insomma, sono tutti i punti ben noti a chi lavora in azienda e che ogni imprenditore dovrebbe ben tenere a mente per il bene presente e futuro della propria azienda. Ovviamente i processi adottati nelle nostre aziende li conosciamo noi imprenditori e vediamo noi i potenziali rischi sui dati o sulle persone ecco perché parlo di consapevolezza come metodo.”

Pandemia e lavoro. Cosa è successo in questo periodo del tutto eccezionale?

“Questo momento storico ha identificato un grosso punto di debolezza delle nostre aziende. È emerso che in pochi hanno dato la giusta attenzione alla business continuity. Forse perché per qualcuno resta un aspetto teorico e ancora non sa nel concreto come tradurlo. Partiamo dalla definizione di Business continuity: essere pronti ad affrontare e gestire eventi, anche imprevisti, molto impattanti, al fine di consentire la continuità del business aziendale.
Sono certa che il desiderio di qualsiasi imprenditore e lavoratore sia di esser sempre nelle condizioni di poter lavorare.

I tre gruppi di normative citate seguono questo principio di continuità per farci lavorare senza interruzione anche in caso di imprevisti. Le normative sono una linea guida per l’imprenditore e chi le ha rispettate in questo momento storico particolare ha potuto cambiare modalità di lavoro senza alcuna difficoltà.

Vediamo negli esempi le normative citate: il DLG 81 include un protocollo d’intesa, i principi di sicurezza delle persone e come rendere consapevole il collaboratore del comportamento da adottare. Oggi le ISO chiedono nei principi base un diretto coinvolgimento della Direzione, che deve dimostrare di aver misurato i risultati e migliorato i processi. Ritorna il concetto della consapevolezza come punto di miglioramento: i dipendenti devono essere consapevoli di essere sicuri. Il GDPR in questo periodo storico ci chiede di aggiornare un registro dei trattamenti, controllare di aver prodotto delle informative, nominare dei responsabili con incarichi precisi, eventuale valutazione di impatto.

Chi prima della pandemia aveva già seguito le normative aveva già anche valutato una possibilità di lavoro in caso di inagibilità della sede. Chi le ha strutturate bene, era praticamente già pronto! Quindi, la sicurezza dei processi ha portato in tempi normali a lavorare bene, in tempi di emergenza ha permesso all’azienda di esser pronta e continuare a lavorare.”

Ma non sono troppi documenti?

“Forse è vero, ma se vediamo i nostri processi e le nostre criticità scritti sui documenti, cartacei o digitali, possiamo ricordarli più facilmente, potremo anche migliorarli o dimostrare che stiamo lavorando bene.

Non solo. I documenti da produrre diventano una sorta di “bollino” che permettono alle aziende di valutare la vostrà adeguatezza come fornitore, ad esempio, essere compliant al GDPR è un requisito richiesto per partecipare ai bandi di gara delle PA. Quindi, conoscere il GDPR diventa un requisito e si evidenzia sempre più come essere un’azienda compliant sia una garanzia di qualità.”

Un ultimo consiglio?

“Non affidate la vostra sicurezza alla fortuna dando per scontato che tanto a voi non capiterà mai. Dimostrate e controllate con i documenti che la vostra azienda abbia seguito dei processi precisi e dei controlli puntuali, come anche del resto stabilito dalle normative. Questo dà fiducia alle persone.”

Dal reale al digitale, cosa cambia e come adattarsi

Intervista all’Avvocato Gianluca Carobene

L’Avvocato Gianluca Carobene è docente e consulente in materia di Information Technology, Privacy ed Intellectual Property per Enti Privati, Enti Pubblici ed Associazioni di settore. E’ cultore della materia del diritto industriale e del diritto brevettuale presso l’Università degli Studi di Padova.

Lo abbiamo conosciuto al webinar di Digital Inside, dove ci ha parlato degli aspetti legali della digitalizzazione, insieme abbiamo visto quali sono i rischi – ma anche le opportunità – legali alla base di ogni operazione di innovazione tecnologica. Oggi lo abbiamo intervistato per approfondire gli argomenti trattati. In questo primo articolo ci soffermeremo sulla presenza on line di un’azienda e sul rapporto tra i canali off-line, on-line e multichannel.

Cosa ci fa un avvocato in azienda?

“Solitamente siamo abiutati ad andare dal Consulente Legale quando c’è un’emergenza in atto, quando ci sono dei problemi da risolvere. Per questo, il dipartimento legale (aziendale o esterno) è spesso slegato dagli altri dipartimenti e processi aziendali. A questo approccio, io preferisco invece ribaltarne il ruolo e presentarlo come una figura di riferimento utile per sviluppare opportunità di business. Fortunatamente questo progetto di Inside Factory analizza ogni reparto nel dettaglio, andando a toccare molti aspetti trasversali e i punti di connessione tra le diverse figure aziendali.”

Cosa cambia tra il business on line e quello off line? Quali sono le differenze tra i due canali?

“Secondo il mio parere, il business on line è stato storicamente visto come un canale secondario e collaterale rispetto a quello che viene inteso come vero business, ossia l’off line. Il nostro compito come consulenti, non è solo quello di evidenziare le criticità, ma anche quello di sottolineare in maniera propositiva quali sono le opportunità che il digitale può offrire sia alle aziende più strutturate, come le aziende storiche, sia a tutta la galassia delle start up. 

Trasferire un’azienda al digitale, informatizzarla o portare i canali produttivi e distribuitivi nell’on line, non è un’operazione che si svolge semplicemente trasferendo gli stessi processi dell’off line nel digitale. Ad esempio, il reparto commerciale non può replicare le stesse modalità di vendita perchè nel digitale cambiano i paradigmi, i processi, gli aspetti legali. Pensiamo ai regimi di responsabilità o alle informazioni da dare alla controparte prima di acquistare un bene o servizio, la tutela del consumatore, le informazioni dei contratti dei conclusi a distanza, ecc…

In questo caso il consulente legale deve affiancare l’imprenditore nel fare delle scelte responsabili, non più mera in chiave emergenziale, come dicevo prima – “Mi rivolgo all’avvocato solo per risolvere un problema“- ma soprattutto in chiave prospettica, andando a valorizzare l’opportunità che c’è dietro al cambio di paradigma.”

I social network sono molto semplici da usare e alla portata di tutti, ma quali aspetti deve considerare l’imprenditore che si accosta a questi canali?

“Molte aziende attivano dei canali digital come social network o e-commerce solo per rispondere ad uno spirito di emulazione. Scatta la sfida: “Tutti sono su Facebook, perchè la mia azienda no?”. Scatta l’effetto del “Copia e Incolla”, che dal punto di vista legale è molto rischioso.  Un esempio? Copiare e incollare l’informativa privacy solo per essere “in regola” ci evita (forse, ma non è affatto detto!) una sanzione ma non crea valore aggiunto.

Al contrario bisogna pensare alla gestione della privacy come un’opportunità. E’ un’occasione per raccogliere un database molto “pulito”, con solo contatti attivi, effettivamente interessati, profilati per categoria, un tesoretto validissimo per il reparto marketing e commerciale!

A questo aggiungiamo le opportunità di segmentazione e profilazione degli strumenti digitali: molti consulenti hanno capito che una presenza qualificata su Facebook, Instagram o altri social, oppure un sito web monitorato in maniera adatta, fa acquisire una serie di informazioni, come interessi o abitudini di consumo, utili per segmentare il nostro uditorio.”

Quali sono le attenzioni “legali” per non incappare in sanzioni, danni economici e di immagine? Come può tutelarsi un’azienda in maniera preventiva?

“L’azienda off line viene gestita secondo delle metriche storiche ormai consolidate, ad es. registrazione della ragione sociale e partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio, SCIA, autorizzazione al Comune, ecc… Nell’on line essendo procedure e norme nuove scatta l’effetto “Pensavo lo faceva un altro…” Si delega implicitamente alla web agency o al professionista di turno, senza aver stipulato in un contratto i compiti e le responsabilità di ogni attore.

Purtroppo, capita di affrontare questi argomenti nel momento in cui sono diventati problemi: ad esempio alla fine di una collaborazione con un fornitore. “Avvocato non ho i codici sorgenti, non ho le password dei social…”. Se questi aspetti non sono disciplinati a monte in un contratto, sarà necessario intervenire con una mediazione, con i tempi della giustizia che sono ben diversi dai tempi del digitale!

Il mio consiglio è rivedere come è stato impostato il business plan della presenza on line. Prevedere in anticipo come comportarsi in caso di risoluzione del contratto è un ottimo modo per prevenire delle situazioni conflittuali.”

Ringraziamo l’Avvocato Carobene per questo primo approfondimento, ne seguirà un altro dove andremo a conoscere anche il valore di brevetti, marchi e design, ossia il vero tesoro di un’azienda: la proprietà industriale.

In attesa, diamo appuntamento a domani per il webinar con il DPO e consulente informatico Pamela Polistina. Insieme vedremo come le normative possono essere strategiche per migliorare la redditività aziendale e garantire la business continuity. Conosceremo l’importanza di impostare i processi per permettere alle nostre aziende di essere pronte ad affrontare e gestire eventi anche avversi, al fine di consentire la continuità del business aziendale.

L’appuntamento è domani, Giovedì 21 Maggio, 14.30-15.30, con un nuovo webinar GRATUITO di Digital Inside: “Ordine e sicurezza informatica: ricostruiamo la fiducia dei clienti nella società delle informazioni.”

Digital Inside, innova il tuo business

Da Inside Factory, un nuovo progetto dedicato al digitale, asset strategico capace di implementare il proprio business. 

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha attivato in molte realtà aziendali nuovi processi con maggiore ricorso al digitale, asset trasversale che si è rivelato strategico e vitale. In poche settimane, molte imprese, prima restie, si sono rese conto che lo smart working è attuabile e che i processi possono essere strutturati in maniera diversa da quella canonica.  
Tutto questo grazie al digitale. 

Ora, agli esordi della Fase 2, non possiamo che immaginare cosa ci aspetterà domani. Avremo imparato qualcosa di nuovo o ritorneremo alla vita lavorativa di prima? Quali saranno gli scenari possibili alla ripresa. Quali saranno le nuove tendenze? Sarà cambiato il modo di lavorare?  

Per rispondere a questi interrogativi, Inside Factory dà il via al progetto Digital Inside, con il quale effettueremo un viaggio all’interno delle aziende, scandagliando ogni reparto attraverso la lente del digitale. Per farlo, abbiamo chiamato a rapporto diversi esperti di settore per raccontare la loro visione del futuro aziendale.  

“Stiamo vivendo una situazione fino a pochi mesi fa inimmaginabile, che ha avuto e continuerà ad avere una forte ricaduta sull’organizzazione della società, delle aziende e della vita del singolo individuo. Questi due mesi di lockdown ci hanno costretti a ripensare il nostro presente e il nostro futuro. Digital Inside vuole fornire degli spunti di riflessione per dare vita al cambiamento e stimolare risposte ai nuovi bisogni emergenti. Leit motiv di Digital Inside, come si capisce anche dal titolo, il digitale e di come questo influisca in tutti gli aspetti dell’attività professionale con il fine di costruire una nuova quotidianità .” – Martina Giacomelli, Executive Director di Inside Factory.”

Digital Inside offre per tutto il mese di maggio, diversi webinar gratuiti, che spazieranno su più tematiche: dal marketing all’IT security, dalla sostenibilità all’area legale. La partecipazione è gratuita previa registrazione. Digital Inside è anche un blog, dove è possibile leggere le diverse interviste ai relatori sui temi affrontati. Per essere aggiornato su tutti gli appuntamenti e i nuovi articoli, basta lasciare la propria e mail ed iscriversi alla newsletter

Segui i webinar e il blog di Digital Inside: 

I nuovi assetti del mercato post lockdown: come e da dove ripartire

Cosa ci lascerà la più grande sperimentazione collettiva di lavoro remoto? Quale saranno i nuovi assetti del mercato post lockdown? Cosa fare subito, gli errori da evitare, le opportunità da cogliere e le lezioni da imparare nel mezzo della più surreale delle situazioni. 
Dal contenuto al contenitore qualche spunto pratico, qualche caso di successo e qualche, brutto, scivolone per provare a comunicare e collaborare meglio con clienti e colleghi. 

Speaker: Marco Maria Lorusso, Tech Blogger, Giornalista, Owner @sergentelorusso.it.
Quando: 8 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI

Gli aspetti legali della digitalizzazione: rischi e soprattutto opportunità 

Nel processo di informatizzazione e digitalizzazione aziendale che ha rivoluzionato il modo di lavorare e operare nel mercato globale, si rischia spesso di sottovalutare i rischi – ma anche le opportunità – legali alla base di ogni operazione di innovazione tecnologica. Al webinar conosceremo quali sono alcuni fattori da non perdere di vista. In particolare: la presenza online di un’azienda. La tua azienda risponde a tutti i requisiti legali? La valorizzazione e tutela della proprietà industriale. Sai perché è sempre più importante proteggere i valori intangibili dell’azienda come i marchi, i brevetti, il design? Qual è il rapporto tra canali off-line, on-line e multichannel.

Speaker: Gianluca Carobene, Legal IT Consultant. 
Quando: 12 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI 

Ordine e sicurezza informatica: ricostruiamo la fiducia dei clienti nella società delle informazioni

Come applicare le normative per migliorare la redditività aziendale e garantire la business continuity. L’importanza di impostare i processi per permettere alle nostre aziende di essere pronte ad affrontare e gestire eventi anche avversi, al fine di consentire la continuità del business aziendale. Dalla consapevolezza al coinvolgimento della direzione in pratica e non in teoria. Vedremo come controllare la sicurezza dei processi. Nonchè alcuni esempi di sicurezza a 360°: la sicurezza delle persone, dei trattamenti e dei sistemi informativi.

Speaker: Pamela Polistina, Ceo di Oplà, esperta di sicurezza aziendale.
Quando: 21 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI 

Sostenibilità 4.0: come creare un business sostenibile 

La sostenibilità è una leva strategica che permette alle aziende di creare valore nel lungo periodo, e che ha innumerevoli sinergie con il mondo del digitale e dell’innovazione. Attraverso i principali trend di settore e le buone pratiche internazionali scopriremo come rendere il proprio business più sostenibile per le nostre imprese e per gli stakeholder. 

Speaker: Martina Rogato, Consulente e docente Sostenibilità e CSR 
Quando: 26 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI 

Web Marketing, Emozionare per Convertire

Le emozioni sono una spinta potentissima perché conducono il lettore all’interno di una storia memorabile, coinvolgente, totalizzante. La Conversione è un’azione misurabile dall’utente, come una telefonata, l’acquisto di un prodotto, il download di un file, l’iscrizione ad una newsletter. Poiché è l’utente a dover compiere questa azione, è determinante comprendere il suo comportamento al fine di migliorare la sua esperienza di navigazione e generare più contatti o vendite senza investire più soldi. Al webinar vedremo da vicino l’Emotional Marketing, strategia che fa leva sulle emozioni per abbattere le resistenze psicologiche del cliente. 

Speaker: Fabio Bechini, COO di Promosweb22.  
Quando: 29 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI

Ad ogni incontro, dopo aver conosciuto il punto di vista di ogni speaker, porteremo a casa uno spunto in più per elaborare e comprendere le novità che ci aspettano nel futuro prossimo. 

Scopri Digital Inside: segui il calendario, iscriviti ai webinar e alla newsletter. 

Claudia: smart working e competenza umana

Tra gli effetti del corona virus vediamo la maggiore espansione dello smart working nelle aziende. Anche il Governo è intervenuto per rendere più immediato il ricorso al lavoro agile.

Con un team collocato in 4 regioni diverse, Inside Factory è dalla sua nascita l’esempio reale di smart working. Essendo contemporaneamente casi di studio e ambassador del lavoro agile, vogliamo presentare il nostro team. Partiamo – per puro caso! – dal Nord, qui conosciamo Claudia, che lavora da Padova. 

Chi sei e che fai? 

“Io sono Claudia Scarpari, Sales Manager per Inside Factory, inoltre organizzo corsi di formazione, eventi e gestisco i rapporti con clienti per quanto riguarda le attività di comunicazione, marketing ed eventi.”

Dimmi a BRUCIAPELO 3 qualità necessarie per il tuo lavoro!

“Innanzitutto ci vuole una grande capacità di organizzazione, perché le tempistiche e le scadenze sono molteplici, le attività e i corsi sono tanti, con dead line che spesso si sovrappongono. 

Oltre all’organizzazione è necessaria tanta pazienza, lavoro anche con fornitori esterni, che a loro volta hanno procedure e modi di lavorare diversi, con tempistiche diverse, e non sempre coincidono con le nostre scadenze. 

Infine, ci vuole una gran dote di customer care per relazionarsi con i clienti. C’è chi vuole essere guidato perchè magari sa che gli serve qualcosa, ma non ha capito cosa; chi invece al contrario ha un obiettivo in testa e vuole che tu lo segua a razzo. Oppure chi vuole delegare una parte di attività importanti e cerca un team che gli ispiri fiducia.”

Quindi sono importanti soft skills?

“Assolutamente sì! Più che l’aspetto tecnico relativo all’utilizzo di strumenti utili per processare eventi e corsi di formazione, di sicuro quest’ultima parte di “competenza umana”, che è innata in noi di Inside Factory, è fondamentale: l’empatia, la gentilezza, il problem solving sono doti necessarie per questo tipo di lavoro. Molti clienti hanno apprezzato e riconosciuto questo quid in più!”

Dal punto di vista tecnologico cosa serve?

“Lavoriamo molto a distanza, usiamo la tecnologia con piattaforme che ci permettono di fare conference call e webinar, sono strumenti user friendly, alla portata di tutti, basta avere la dote del “saper apprendere” e tenersi aggiornato sulle novità.”

Dimmi un aspetto significativo dello smart working.

“Per i corsi di formazione collaboro con i relatori e gli esperti della materia che di volta in volta andiamo a trattare. La parte divertente è realizzare brain storming non solo a distanza, ma anche anche in differita. Non essendo fisicamente nello stesso ufficio nello stesso momento, creiamo degli spazi virtuali di condivisione, ossia degli strumenti per poter scambiare spunti e osservazioni in cloud. Poi, ci diamo del tempo in modo che ognuno possa aggiungere il proprio contributo per la parte che gli compete e anche per metabolizzare le informazioni in funzione degli spunti ricevuti. 

Sono approcci e processi diversi da quelli canonici della riunione standard, ma funzionano e non se ne sente la mancanza.”

Dopo aver conosciuto Claudia, l’appuntamento con il prossimo membro del team di Inside Factory è per il mese di marzo. Vi presenterò un altro smart worker, nativo digitale e… io non aggiungo altro, tu continua a seguirci sul nostro blog!

A cura di Giovanna Annunziata

Business Elevation Program: la formazione a distanza sul posto di lavoro

Lavorare e tornare sui banchi di scuola per lo stesso progetto. Parliamo del Business Elevation Program, un corso di formazione professionale, che ha visto noi di Inside Factory nel doppio ruolo di organizzatori e di partecipanti.

Il corso di formazione

Il Business Elevation Program – o BEP per noi del team – si è concluso ieri con l’ultimo modulo. E’ stato il primo programma di crescita personale fatto internamente da un’azienda, VoipVoice, rivolto anche a professionisti esterni. La didattica ha previsto lezioni su temi di principale interesse per ogni azienda, nonché trasversale per qualsiasi business. 

Il percorso è durato 3 mesi, con 22 sessioni, 88 ore formative, 11 moduli. Ogni modulo è stato ripetuto due volte, con possibilità di collegamento da remoto, in modo da dare a tutti l’opportunità di organizzarsi in concomitanza con gli impegni lavorativi. 

Sui banchi di scuola sono ritornate ben 24 aziende, per un totale di 48 partecipanti, che, a loro volta, hanno seguito più corsi. A questi, ovviamente va aggiunto il team di VoipVoice e di Inside Factory, sempre presente.

Il Formatore

“Un team è composto da singoli individui, ognuno con il proprio bagaglio di competenze, che ovviamente non sono omologate, dati i ruoli e le esperienze diverse. Esistono però delle zone grigie, dei confini impalpabili, dove le contaminazioni di competenze possono avere degli effetti positivi, anche inaspettati. Ho voluto che i team della mie realtà lavorative fossero tutti formati su queste materie, poiché indispensabili per il lavoro di oggi.” Ha raccontato Simone Terreni, formatore di tutti i moduli.

Simone non è solo volto di VoipVoice, ma anche formatore per Confindustria Firenze, Confcommercio Catania e ASEV (Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa). Ha collaborato, come docente, con Confartigianato Alessandria e Padova Promex. Ha realizzato corsi di formazione aziendale e interaziendale su, tra gli altri, Digital Transformation, Tecniche di Vendita, Social Strategy, Time Management, Customer Care, Comunicazione Efficace.

Simone Terreni

Organizzatori e fruitori diretti

Inside Factory ha curato l’organizzazione degli 11 moduli. Come da prassi, abbiamo seguito l’intero progetto: la programmazione dell’agenda, le diverse fasi della comunicazione, il recruitment dei partecipanti, l’invio del materiale formativo e degli attestati, nonchè gli aspetti tecnici per l’edizione web, come piattaforma webinar, telecamera e microfono. Insomma, abbiamo seguito l’organizzazione canonica di un progetto di formazione. 

Sembrerebbe finita qui, ma non è stata così. Noi del team siamo stati tra i primi fruitori del BEP.
Un po’ come lavorare al cinema e godersi lo spettacolo, abbiamo voluto seguire noi stessi i moduli. 

Il perchè è presto detto: le tematiche ci riguardavano da vicino. Anzi sicuramente riguardano da vicino qualunque lavoratore, dipendente o professionista,  di ogni settore economico. Parliamo di soft skills.

Le soft skills

Secondo AlmaLaurea, le soft skills  sono “caratteristiche personali importanti in qualsiasi contesto lavorativo perché influenzano il modo in cui facciamo fronte di volta in volta alle richieste dell’ambiente lavorativo”.

Durante il corso, abbiamo affrontato tematiche come il marketing, la leadership, la comunicazione aziendale, le tecniche di vendita on line e dal vivo, la customer care, il time management. Abbiamo imparato qual è il comportamento telefonico professionale, come parlare in pubblico e come usare LinkendIn per il proprio business. Una serie di competenze che tutti devono avere, ma spesso nessuno dedica attenzione per apprenderle.

Non si smette mai di imparare

Il percorso formativo ha approfondito diverse competenze che spesso si danno per scontato, o peggio ancora, non si ha la consapevolezza degli errori che si commettono. 

I ritmi frenetici del lavoro non sempre ci permettono di dedicarci alla formazione, sebbene se ne senta l’esigenza. Sappiamo che dobbiamo parlare in pubblico al quel convegno, che abbiamo ansia nel farlo, ma difficilmente ci “prepariamo” con un corso specifico.

Mettersi in gioco

Ritornare tra i banchi di scuola in età adulta non è una cosa scontata. Innanzitutto ci vuole una bella dose di umiltà. Bisogna ammettere “di non sapere”, solo così siamo predisposti a mettere in discussione le convinzioni che avevamo per assorbire le nuove nozioni. E’ stato un mettersi in gioco di continuo, in cui rivedevamo nelle nostre menti gli approcci usati in precedenza e gli errori da correggere.

Il corso, inoltre, era composto anche da numerosi laboratori o esercizi individuali da eseguire una volta terminata la lezione. Ed eccoci in aula o davanti ad uno specchio, a ripetere il nostro speach, provando e riprovando la gestualità per catturare l’attenzione di una platea immaginaria…

La formazione a distanza

Grazie agli strumenti di Unified Communication & Collaboration, che aziende come VoipVoice diffondono, tutti i moduli erano fruibili dal web, stando al proprio pc, in qualunque parte del mondo. Non è stato necessario alcuno spostamento. Questa è stata una condizione essenziale per poter partecipare al corso per chi, come noi di Inside Factory, lavora in smart working.

E’ stato bello poter lavorare e imparare contemporaneamente, dedicare tempo e concentrazione a noi stessi. Consigliamo a tutti un percorso del genere, poiché è stato un arricchimento e uno spunto di riflessione, per comprendere quali sono i propri punti di forza e di debolezza, su cui è sempre possibile migliorare.

Partecipa al Business Elevation Program

Aperte le iscrizioni per il percorso di Formazione Inside per la Crescita Professionale: 22 moduli per lavoratori dipendenti e professionisti.

Inside Factory presenta il Business Elevation Program, un percorso di Formazione Inside per la Crescita Professionale, che si svolgerà tra novembre e dicembre 2019 a Montelupo Fiorentino (Firenze), presso la sede di VoipVoice.

Il corso di formazione

Il Business Elevation Program è il primo programma di crescita personale fatto internamente da un’azienda che permette a professionisti esterni di partecipare a un percorso formativo unico e irripetibile. Il programma didattico prevede lezioni sui temi di principale interesse per ogni azienda, nonché trasversale per qualsiasi business. Saranno approfondite tematiche come il marketing, la leadership, la comunicazione aziendale, le tecniche di vendita on line e dal vivo, la customer care, il time management. Ancora, i partecipanti apprenderanno come adottare un comportamento telefonico professionale, come parlare in pubblico e come usare LinkendIn per il proprio business.

Una Formazione pratica e collaudata, realizzata proprio all’interno di una delle aziende più innovative del settore ICT, VoipVoice, fianco a fianco ai collaboratori stessi dell’azienda. Il Business Elevation Program consiste in una serie di moduli formativi, suddivisi tra parte teorica e pratica, con momenti di laboratori, test e prove formative. Al termine di ogni corso, il partecipante avrà elevato il proprio grado di professionalità, grazie alle nozioni teoriche e alle pratiche svolte.  

Il Formatore

Ogni lezione sarà tenuta da Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice, CEO & Founder di Inside Factory. Storyteller, dopo aver intrapreso un percorso personale di formazione specifica nel settore delle TLC, ha scritto il libro “Dai Segnali di Fumo ai Social” sulla storia delle Comunicazioni e su come sono nati i Social Network. Ha ideato “Scilla e il Telefonino”, una storia per insegnare l’uso consapevole degli smartphone ai ragazzi e ha partecipato come relatore a Didacta, la principale fiera sull’educazione in Italia.

È formatore per Confindustria Firenze, Confcommercio Catania, Elite Academy e ASEV (Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa). Ha collaborato, come docente, con Confartigianato Alessandria e Padova Promex. Ha realizzato corsi di formazione aziendale e interaziendale su, tra gli altri, Digital Transformation, Tecniche di Vendita, Social Strategy, Time Management, Customer Care, Comunicazione Efficace. È stato inserito tra i relatori di SMAU e del Web Marketing Festival, il più grande evento italiano dedicato al Marketing Digitale.

Da sempre convinto sostenitore dell’Innovazione Tecnologica, attraverso Inside Factory si propone di diventare un punto di riferimento per la formazione professionale. Appassionato di comunicazione, lo trovate su tutti i Social Network, perché attraverso di loro vive e lavora.

L’agenda delle giornate

Il percorso prende il via il 28 Ottobre, l’ultima lezione è prevista il 19 Dicembre. Saranno 3 mesi di formazione, con 22 sessioni, 88 ore formative, 22 moduli. Ogni modulo ha durata di 4 ore, dalle 9 alle 13. In totale sono 44 ore formative per il percorso completo, con 11 moduli complessivi.

Vai all’Agenda delle giornate

DATA CORSI
28-ott Comunicare Efficacemente
29-ott Comunicare Efficacemente (REPLICA)
31-ott Customer Care
   
04-nov Customer Care (REPLICA)
05-nov Comportamento  Telefonico  Professionale 
06-nov Comportamento Telefonico Professionale  (REPLICA)
08-nov Time Management
11-nov Time Management  (REPLICA)
13-nov Tecniche di Vendita Parte 1 
19-nov Tecniche di Vendita 1 (REPLICA)
20-nov Tecniche di Vendita 2
25-nov Tecniche di Vendita 2 (REPLICA)
26-nov Public Speaking Parte 1
27-nov Public Speaking Parte 1 (REPLICA)
29-nov Public Speaking Parte 2
   
04-dic Public Speaking Parte 2 (REPLICA)
06-dic LinkedIn per il Business
09-dic LinkedIn per il Business (REPLICA)
16-dic Principi di Leadership
17-dic Principi di Leadership (REPLICA)
18-dic La Motivazione
19-dic La Motivazione (REPLICA)

Modalità di partecipazione e costi

L’intero percorso si terrà a Montelupo Fiorentino, in provincia di Firenze, presso la sede di VoipVoice, via del Lavoro 8. Ogni modulo ha il costo di 49 euro + IVA. Il primo modulo è in omaggio.

Rivolta a professionisti e lavoratori dipendenti, il Business Elevation Program permette una flessibilità assoluta di partecipazione. Il partecipante può scegliere in autonomia il suo percorso e ogni modulo sarà ripetuto due volte, dando l’opportunità di organizzarsi in concomitanza con gli impegni lavorativi. 

Per informazioni, costi ed iscrizioni, visita il sito di Inside Factory.

Webinar, la formazione in tasca

Di ritorno – senza mai esserci mossi – da una sessione di webinar, ecco le riflessioni di Inside Factory sulla recente esperienza

Per il team di Inside Factory organizzare webinar è all’ordine del giorno. Riunioni on line (rigorosamente in smart working), aggiornamenti, corsi, presentazioni – nostre o per le aziende che lo richiedono, sono molto frequenti, tanto che conosciamo il format del webinar dalla A alla Z.

Oggi stesso si è conclusa la VoIP Academy E-Learning, una sessione di webinar gestita da Inside Factory per VoipVoice. Diretti dalla nostra Claudia, i webinar sono stati delle occasioni di formazione tecnica per gli addetti del settore ICT.

Partendo dalla nostra esperienza e dalle continue richieste di organizzare web meeting per aziende, ci siamo domandati: “Ma quali sono i vantaggi di questo tipo di formazione?”

La formazione online è la risposta alle difficoltà legate alla gestione del tempo. E’ una risposta alla necessità di rimanere aggiornato in un contesto che  – al giorno d’oggi – muta in un continuo e veloce progresso informativo.

Il format del webinar, in particolare, consente contemporaneamente formazione e interazione a distanza, e risulta quindi un modo facile per ottenere rapide risposte ai nostri dubbi e colmare informazioni mancanti. Si presta ai ritmi del lavoratore e del professionista che vogliono rapidamente apprendere quello che serve quando serve, secondo la filosofia “Just in time and just enough“.

Piattaforme professionali performanti

Il webinar è una trasmissione in diretta, realizzata via web, in cui uno più relatori illustrano ad altri utenti connessi, ossia i partecipanti, alcuni argomenti.

Le più moderne piattaforme professionali attualmente in uso permettono di accorciare le distanze fisiche tra i relatori e i partecipanti, instaurando un contatto diretto, senza soffrire per la mancanza dell’interazione “fisica”. Il relatore può mostrare o trasmettere in diretta slide, video e altri file. Chi assiste può partecipare attivamente alla discussione, con domande o interventi a voce. Il tutto garantendo la privacy dei presenti.

Testimonianze dal mondo business

Vincenzo Rana di Mitel

Tra le aziende della sessione gestita da Inside Factory abbiamo chiesto a  Vincenzo Rana di Mitel perché avesse optato proprio per questo format: “La formazione a distanza è un valido strumento, noi stessi all’interno della nostra organizzazione lo utilizziamo spesso per ricevere formazione sulle ultime novità dei prodotti o fare corsi di aggiornamento commerciale/tecnico. Per me vuol dire trasferire la conoscenza attraverso strumenti innovativi che permettono di far risparmiare tempo e costi, massimizzando il risultato.

Ecco un’altra testimonianza, da parte di Klaus Wallnöfer di innovaphone.

Klaus Wallnöfer, di innovaphone

Da anni innovaphone propone webinar con regolarità sulla propria piattaforma, ma partecipa con interesse anche a webinar organizzati dai propri partner quando si presenta l’occasione. In genere i webinar trattano argomenti sia commerciali che tecnici e i relatori sono diversi a seconda della tipologia. Siamo convinti che siano lo strumento ideale per tutti coloro che vogliono informarsi sulle novità oppure ottenere una rapida formazione su un argomento investendo solo il proprio tempo. Per noi sono interessanti perché, oltre a richiedere un impegno ridotto, riusciamo a raggiungere un pubblico che, per esempio, non parteciperebbe ad una fiera o ad un evento di un nostro distributore o partner.

Abbattimento dei costi per tutti

I vantaggi di una formazione via web sono lampanti. Il partecipante gode dell’immediatezza della formazione. Per un lavoratore risulta comodo ritagliarsi un’ora della propria giornata, senza alcun tempo di trasferta. Anche l’azienda che vuole aggiornare il suo dipendente è più incline al webinar, perché ottiene formazione ad un costo minimo. Inoltre, la fruizione è possibile ovunque da remoto: oggi anche l’uso del proprio pc è superato, bastano un semplice smartphone e una buona connessione.

Lead lead lead

“Riceviamo molte richieste di organizzazione e gestione di webinar da parte di aziende – ci racconta Claudia di Inside Factory, che ha condotto la recente sessione di webinar – Innanzitutto perché è un format molto versatile non solo per il partecipante, ma soprattutto per chi vuole organizzarlo. Il webinar riduce i tempi di organizzazione e azzera costi di location, trasferte, catering, ecc, tipici dei seminari dal vivo.”

Claudia Scarpari, di Inside Factory

“Poi – continua Claudia – colui che si iscrive e che partecipa al webinar vuole conoscere di più di quell’argomento o di quella soluzione, quindi è anche un modo per instaurare un primo contatto da cui potranno nascere collaborazioni future.”

Dopo questa riflessione sulla formazione digitale, abbiamo visto che il webinar è flessibile, immediato, economico, accessibile a tutti, una soluzione che risponde alle attuali esigenze di formazione continua ed un’opportunità per le aziende per entrare in contatto con il proprio target.

A cura di Giovanna Annunziata, Press & Communication in Inside Factory.

Se sei interessato ad organizzare un webinar per la tua azienda o solo sapere come possiamo aiutarti, contattaci: info@insidefactory.it

Conquistare clienti con la lead generation

Venerdì 15 marzo Alessandro Frangioni ci aspetta in casa Inside Factory, a Montelupo Fiorentino, Firenze, per parlare di Lead Generation con il Digital Marketing. 

Scopriremo come costruire delle campagne e strategie ed attirare l’attenzione di potenziali clienti. Il workshop si focalizzerà sui canali di digital advertising come Facebook Ads, Google Ads e l’e mail marketing.
Il corso è rivolto ad un massimo di 20 alunni ed è dedicato a professionisti ed aziende, ai responsabili marketing e social media manager.

Per partecipare, è possibile acquistare il biglietto qui

Mancano pochi giorni al corso e Alessandro ha chiarito per noi alcuni dubbi.

L’utente del web è sempre bersagliato da molti messaggi pubblicitari, come si fa ad attirare l’attenzione?
È vero, gli annunci e le inserzioni sono sempre più presenti durante le attività online e spesso oggi rischiamo di far apparire il nostro messaggio ma senza lasciare il “segno” e quindi rimanere impresso. Per questo la soluzione è essere differenti e puntare su messaggi più personali e meno generici. Le piattaforme di digital advertising sono sempre più complete e permettono di segmentare gruppi di persone molti ridotti, offrendo così il miglior annuncio che possa attirare la loro attenzione. Il segreto, se così possiamo chiamarlo, è questo: fare advertising più personale e meno generico. 

Facebook Ads e Google Ads possono davvero fare la differenza?
Sicuramente sono le piattaforme più performanti. Potremmo dire che l’una completa l’altra, o meglio l’una potenzia l’altra. Infatti analizzando i comportamenti che facciamo tutti i giorni online, le attività sono molte frammentate e coinvolgono interazioni multi-canale. Faccio un semplice esempio: quante volte notiamo un annuncio su Facebook e magari ci clicchiamo per poi ricercare su Google quello stesso prodotto qualche giorno dopo? L’uso intelligente di questi 2 canali permette davvero di entrare nel mercato e raggiungere potenziali clienti.

Quali sono i punti essenziali di una landing page.
Tanti e tutti specifici in base alla strategia e al risultato che ci aspettiamo. Potremmo dire che dobbiamo essere bravi a bilanciare: usabilità, design, funzionalità, copywriting, tracking. Sopratutto l’analisi dei dati sul comportamento delle persone sulla landing è fondamentale per correggere la landing e renderla migliore.

Cosa impareremo al tuo corso?
Sarà una bella full-immersion dove, toccando almeno 5/6 case-study in vari settori, scopriremo come impostare prima di tutto una strategia super-efficace anche con budget ridotti toccando Facebook Ads e Google Ads. Non mancheranno riferimenti anche all’email marketing e la Marketing Automation! Insomma un workshop molto pratico dove capiremo come creare la strategia migliore per lo sviluppo e la crescita del proprio business.

Se vuoi imparare a pianificare una strategia corretta di digital marketing non perdere il corso di Alessandro Frangioni. L’appuntamento è venerdì 15 Marzo a Montelupo Fiorentino!

Per partecipare acquista il biglietto qui.

Ti racconto una storia, il marketing con lo storytelling

Venerdì 8 marzo prende il via Storytelling, il marketing attraverso le storie, il primo corso di Digital Inside. L’appuntamento con Simone Terreni, imprenditore, formatore e storyteller, sarà proprio in casa Inside Factory, a Montelupo Fiorentino, Firenze.
Il corso è rivolto ad un massimo di 20 alunni ed è dedicato a professionisti ed aziende, in particolare ai responsabili marketing e social media manager.

Per partecipare, è possibile acquistare il biglietto qui.
In attesa dell’8 marzo, abbiamo incontrato il nostro docente e posto alcune domande.

Cos’è per te lo storytelling?

Sfila via i fatti quel che resta è storytelling!”. Questa è una definizione che danno gli esperti di Comunicazione. Se togli diciamo la parte materiale, i numeri, i dati concreti, tutto il resto è un’interpretazione della realtà. E la realtà, oltre ad essere interpretata, va raccontata. Da sempre l’uomo usa le storie come sistema per metabolizzare eventi, imparare, crescere, comunicare, evolversi. Lo Storytelling è qualcosa che fa parte dell’uomo. L’uomo ha bisogno delle storie, cerca storie, vuole storie. Più che Homo Sapiens Sapiens noi siamo Homo Fictus, la grande grande scimmia che racconta storie.

Oggi giorno non siamo già bombardati di storie?

Siamo completamente immersi nelle storie. Anzi le storie dominano la nostra vita. A volte ce ne rendiamo conto, a volte no. Ci sono le storie esplicite: libri, film, serie Tv, teatro, fumetti, che sono la modalità tradizionale di raccontare storie, molto semplici da riconoscere. Altre volte invece troviamo nella nostra vita le storie mascherate, cioè sembrano altro ma in verità sono storie. Una canzone, una partita di calcio, un servizio giornalistico alla tv, la pubblicità, un post sui social, un videogioco: sono tutte storie, con regole ben precise e che fanno una narrazione dei fatti. Ma sono storie anche le nostre chiacchiere tra amici, i nostri ricordi, i nostri pensieri e, perché no, i nostri sogni.

Perché dobbiamo coinvolgere le emozioni per parlare di un’azienda o di un prodotto?

Le storie hanno il grande potere di ricreare delle emozioni. Grazie alle emozioni noi prendiamo le nostre decisioni. Ci innamoriamo di una persona, mangiamo un certo piatto o decidiamo di andare in un luogo perché seguiamo le nostre emozioni.

Comprare è SEMPRE un fattore emotivo. Decido di acquistare quel vestito perché mi fa stare a mio agio con me stesso, decido di prendere quella determinata auto perché mi farà essere sicuro, compro quella certa casa perché so che là i miei figli cresceranno bene. Solo emozioni.

Quindi un’azienda oggi non solo deve fare uno storytelling per presentare e raccontare i propri servizi e i propri prodotti, ma deve raccontare se stessa agli occhi dei clienti per poter diventare un punto di riferimento. 

Cosa impareremo al tuo corso?

Innanzitutto vedremo perché informare e descrivere i propri prodotti e servizi non è più sufficiente, ma occorre coinvolgere ed emozionare i target di riferimento. Chi parteciperà al corso imparerà come deve essere costruita una storia, le principali caratteristiche di uno Storyteller e come lo Storytelling, se ben utilizzato, diventi una risorsa strategica per il Business aziendale.
Non mancheranno Laboratori, Case History di successo,  esercitazioni pratiche sull’utilizzo delle storie nel Marketing d’impresa. Saranno realizzati Role-Playing Games, Speech per raccontare e raccontarsi, Writing Lab basati sulla scrittura creativa e Listening Lab per individuare le strutture delle storie. Partiremo proprio dall’analisi della propria situazione aziendale, da lì ipotizzeremo un percorso e una strategia comunicativa basata sulle storie.

Sei pronto a raccontare la tua azienda? L’appuntamento con Simone Terreni è venerdì 8 Marzo a Montelupo Fiorentino! Per partecipare acquista il biglietto qui.

Nasce il Gruppo Telegram del GDPR Day

Il GDPR Day è la conferenza itinerante organizzata dalla strepitosa unione di due team: Inside Factory e AreaNetworking.it. Insieme, le due squadre stanno dando una risposta concreta alle imprese italiane, impazzite per il Regolamento Europeo, il tutto portando in Italia competenze verticali e formazione specifica sul tema GDPR. Dagli eventi – che hanno registrato tutti sold out – ne è nata una Community, un gruppo che comunica costantemente su Telegram: Community – GDPR Day. Il gruppo è a tutti gli effetti una community di persone che si supportano sulla tematica, grazie anche all’apporto dei relatori esperti del GDPR Day, trovando risposte ed esempi utili nel processo quotidiano di transizione e adeguamento a quanto dettato dalla normativa vigente, e alle indicazioni nazionali che certamente verranno. Telegram è uno strumento di messaggistica istantanea professionale, estremamente facile da utilizzare e sicuro in termini di privacy (non potevamo che essere esigenti su questi requisiti!). Sono disponibili le versioni mobile e desktop. Il canale è aperto a tutti con regole dettate dal buon senso ed alla aderenza allo scopo della community. Per iscriversi basta cliccare qui.

GDPR Day: il tour

Il GDPR Day ha toccato quattro tappe nei mesi di aprile e maggio, Milano, Padova, Roma e Bari, offrendo ai partecipanti un focus di altissimo livello. Un evento che si è distinto nel panorama nazionale per il successo che ha avuto: quattro tappe tutte sold out con oltre 400 persone accorse e attivamente partecipi con domande e osservazioni. Un successo dovuto alle scelte degli organizzatori: in primis, la presenza di aziende competenti e relatori esperti come avvocati, consulenti di informatica forense e un ufficiale della Guardia di finanza. In secondo luogo un format di certo vincente: formazione teorica e pratica intervallate da pause per lo scambio e il networking. Un successo destinato a ripetersi nelle tappe che sono in fase di organizzazione e verranno presto rese note.

Il Regolamento Europeo

Con la data del 25 maggio 2018 il GDPR è diventato direttamente applicabile in via definitiva. Entrato in vigore due anni prima e in mancanza del decreto di attuazione, competente per le aree che lo stesso regolamento demanda agli stati nazionali, è ad oggi la normativa che regola la tutela dei dati personali. Se questo è pacifico, qualche problema in più lo stanno affrontando coloro che lo devono applicare. Infatti pur essendo la ratio dietro la normativa piuttosto chiara, la mancata presa in delega da parte del governo e una generale arretratezza a livello di strumenti e processi, non aiutano le aziende italiane.

Da qui la generale isteria che abbiamo visto crescere all’avvicinarsi della fatidica data. Interesse che pare, a torto, essersi sopito da allora. A torto perché, la normativa si basa su dei principi chiari e solidi da cui possono beneficiare tutti. A torto perché, seppur l’adeguamento sia difficile, una volta aggiornati processi e normative sarà più facile e lineare trattare i dati a norma di legge. A torto perché, non da ultimo, come chiarito durante la conferenza, i controlli sono effettivamente in atto. Pertanto il tempo del GDPR Day non si è concluso, ma è anzi solo all’inizio.

Community – GDPR Day

Il GDPR Day, come accennato sopra, ripartirà con conferenze che attraverseranno tutto lo stivale, dopo l’estate. Lo scopo è quello di continuare a portare informazioni chiare e competenze specifiche, senza tralasciare i momenti di confronto. E proprio dal confronto, costante e continuo, fra organizzatori, relatori e sponsor, è nata l’idea di una community.

Cavalcando infatti un trend che si sta affermando, più di recente anche in Italia, il GDPR Day ha dato vita al suo canale telegram. Il canale appena creato, accresce la lista di canali telegram aperti al grande pubblico, come quelli già affermatisi su forex o criptovalute, ma con ambizioni ben diverse. Alla community possono partecipare tutti gli interessati alla tematica. Lo scopo è quello chiaramente di condividere esperienze, quesiti, problemi e domande quotidiane di chi ha compreso l’importanza di adeguarsi alla normativa. Non già e non solo per il rischio di una sanzione, comunque incipiente. Uno strumento diverso a disposizione dei partecipanti e di chi vorrà partecipare in futuro, per trovare uno spazio di scambio do ut des, dove le informazioni possano fluire e il rendiconto personale è subordinato al bene della collettività. Una vera community di condivisione dei valori di base relativi alla tutela del diritto alla privacy e alla libera ma legale, circolazione di informazioni.

Che aspetti, entra nella community -> https://t.me/gdprday