IL MERCATO DEL LAVORO CAMBIA E CAMBIANO ANCHE LE COMPETENZE RICHIESTE

Processi più dinamici e veloci, informazioni smaterializzate e trasmettibili con pochi click, immense quantità di dati che diventano un indispensabile strumento di analisi e la comunicazione multicanale e multimediale che si fa sempre più complessa da gestire: sono solo alcune delle trasformazioni che stanno avvenendo all’interno di un mercato del lavoro che sta subendo una metamorfosi nei processi e nell’organizzazione e di conseguenza anche nelle competenze.  

Ma procediamo per step, innanzitutto questa evoluzione non è avvenuta all’improvviso, tantomeno durante la pandemia, ma era un processo che si stava già intravedendo grazie all’utilizzo sempre più crescente del digitale all’interno degli ambiti lavorativi.

Di recente è nata una nuova consapevolezza, quella della distanza tra le competenze digitali effettivamente in possesso dai singoli e quelle che il mercato del lavoro necessita realmente. Questo gap genera da una parte immense potenzialità per il mercato della formazione professionale , dall’altra genera una serie di opportunità mancate, perché senza competenze digitali non vengono sfruttate le potenzialità della rete.

Non è Inside Factory a dirlo, anche se da sempre è stata vicino alle imprese e ai professionisti che volevano acquisire nuove competenze attraverso corsi di formazione. È scritto nero su bianco nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che ha un’appendice specifica per quanto riguarda l’allineamento delle competenze richieste che attualmente non risultano in linea con lo spirito dei tempi. Il Piano Nazionale Nuove Competenze è uno tra gli obiettivi varati dal governo per incentivare un “upskilling e reskilling” ossia un aggiornamento dei lavoratori attraverso corsi di formazione mirati.

Non è un caso che nella Legge di Bilancio 2022 è stata data alle imprese la possibilità di accedere al Bonus formazione 4.0, un incentivo economico che intende spronare collaboratori e dipendenti a un accordo congiunto di formazione in determinate materie e ambiti professionali tra cui: la vendita, il marketing e l’integrazione digitale dei processi aziendali.

I CORSI DIGITAL E LA FORMAZIONE E-LEARNIG

Nell’era del digitale non è possibile non conoscere e approfondire la comunicazione online e le opportunità che i social network offrono ai brand per incrementare la riconoscibilità della propria immagine e per creare relazioni di valore che possono tramutarsi in una fidelizzazione da parte di nuovi clienti.

Inside Factory ha realizzato un vasta gamma di corsi online su tematiche che riguardano la comunicazione digitale. Visita l’elenco completo dei corsi digital qui.

Il digitale è anche un importante strumento per l’apprendimento che permette di accedere ai corsi di formazione con praticità e senza doversi spostare dal luogo di lavoro o dalla propria abitazione! Inside Factory organizza programmi formativi on demand o in modalità e-learning per promuovere una formazione continua e il frequente aggiornamento delle proprie abilità.

L’approccio didattico dell’e-learning permette, infatti, di costruire un percorso di formazione personalizzato che offre la possibilità di seguire i corsi che si ritiene più utili, andando a scegliere una formazione costruita sui propri bisogni e necessità. Un’offerta formativa che si potrebbe definire modellabile perché non ti obbliga a seguire un percorso precostituito ma ti permette di frequentare solo i corsi che si ritiene più opportuno seguire in qualsiasi momento.

Per vedere l’elenco completo dei corsi disponibili clicca qui.

LA FORMAZIONE TORNA IN AULA

Nonostante ciò, la presenza fisica del docente, lo spazio di confronto e dibattito che si crea all’interno di un’aula, l’approfondimento degli argomenti durante i corsi di formazione dal vivo sono elementi che continuano a contraddistinguere la formazione in loco come un’esperienza di crescita professionale unica perché unita a una crescita personale data dagli stimoli e dalle curiosità che fuoriescono da un corso in aula.

Come abbiamo detto all’inizio, procediamo per step. Siamo arrivati alla consapevolezza che la formazione è un requisito fondamentale per posizionarsi sul mercato del lavoro. Noi di Inside Factory crediamo anche che la fisicità delle relazioni sia una componente importantissima della crescita professionale. Quello che viene chiamato networking e rete sociale non è altro che il rapporto tra professionisti che scambiandosi informazioni, idee e impressioni creano valore per se stessi e per la società in cui operano.

Qui puoi vedere gli spazi che mettiamo a disposizione per corsi di formazione in aula e i diversi moduli formativi che proponiamo!

In conclusione, la trasformazione del mondo del lavoro deve essere accompagnata anche da un’evoluzione di competenze e professionalità. Il futuro del lavoro passa soprattutto dalla formazione perché solo attraverso l’unione delle competenze e l’utilizzo degli strumenti digitali si può arrivare alla mossa vincente nell’attuale mercato del lavoro!

Per saperne di più sulla nostra offerta formativa o sui prossimi corsi, contattaci a info@insidefactory.it e troveremo per te il corso adatto al tuo percorso professionale o creeremo un programma formativo esclusivo per la tua realtà imprenditoriale.

Inside Factory a “Leggenda” con Digital Factory Lab

In occasione del Festival Leggenda, che si terrà a Empoli dal 05 all’08 maggio 2022, Inside Factory aprirà, insieme a VoipVoice, Digital Factory Lab per l’Educazione Digitale, uno spazio dove si alterneranno incontri e workshop dedicati alla conoscenza del mondo digital e dei social ma non solo, grazie alla presenza anche di Workstation e Spazi Gaming.

Il Digital Factory Lab sarà allestito al piano terra della Biblioteca Comunale di Empoli, nella stanza attigua al Cenacolo degli Agostiniani, diventando uno spazio poliedrico per bambini, ragazzi e adulti per momenti di confronto e educazione sul mondo digitale.

Questi gli appuntamenti in programma:

Giovedi 05 maggio alle ore 17:00 per il progetto Connessi Consapevoli, realizzato da Inside Factory in collaborazione con il Centro Co.Me.Te., Conny Leporatti, Psicologa Psicoterapeutica e Responsabile Centro Co.Me.Te. e Cristian Di Gesto, Psicologo e Dottore in Clinical Sciences, terranno un incontro su “Unfollowa il Cyberbullo”, con lo scopo di promuovere la cultura della parità, uguaglianza e rispetto online fin da piccoli.

Venerdì 06 maggio alle ore 17:00 Simone Terreni, Managing Director VoipVoice e Ceo & Founder Inside Factory, con “Scilla e il Telefonino” affronterà il tema annoso di a quale età dare lo Smartphone ad un bambino, presentandoci anche le giuste regole per un suo utilizzo corretto e consapevole sia da parte dei genitori che dei bambini stessi.

Sabato 07 maggio alle ore 11:30 Alessia Rustichini, HR Manager VoipVoice, terrà un workshop dedicato principalmente agli studenti delle scuole superiori per parlare di come si scrive un corretto Curriculum Vitae con “Hai mai scritto un CV? Facciamolo insieme”, fornendo anche consigli pratici su come affrontare nel migliore dei modi un colloquio di lavoro, sia online che in presenza.

Sabato 07 maggio alle ore 17:30 Martina Giacomelli, Executive Director Inside Factory, presenterà live il suo eBook “Smart Working & Benessere e spiegherà in cosa consiste effettivamente lo Smart Working e perché può davvero essere uno strumento utile per la costruzione del benessere dell’individuo, presentando approcci organizzativi e metodologici per metterlo in atto correttamente.    

Domenica 08 maggio alle ore 11:30 Simone Terreni, Managing Director VoipVoice e Ceo & Founder Inside Factory, realizzerà il laboratorio “Come sono nati i Social Network” dedicato ai bambini e ai ragazzi  per raccontare la storia e l’evoluzione dei social network!

Domenica 08 maggio ore 17:30, sempre in compagnia di Simone Terreni, Managing Director VoipVoice e CEO & Founder Inside Factory, si terrà l’ultimo incontro di Digital Factory Lab, un workshop dedicato a “Dante e i Social Network”. Attualizzando gli insegnamenti della Divina Commedia, Simone Terreni interpreterà e reciterà il canto XXIII de lo Inferno, creando un collegamento tra il passato e il presente.

L’ingresso a ciascun workshop è gratuito e libero!

Per maggiori informazioni, scrivi a info@insidefactory.it.

Ti aspettiamo!

L’EQUILIBRIO PERSONALE NELL’ERA DELLO SMART WORKING – I CINQUE APPUNTAMENTI ONLNE CHE CI SPIEGANO COME FARE A RAGGIUNGERLO

Lo Smart Working agevola molti aspetti della vita venendo incontro alle necessità di lavoratori e lavoratrici che grazie al lavoro agile possono avere maggiore tempo per gestire la propria famiglia o semplicemente avere maggiore tempo per se stessi. Tuttavia, bisogna fare chiarezza su degli aspetti specifici dello Smart Working che riguardano abitudini, comportamenti o atteggiamenti che possono favorire un utilizzo del lavoro agile corretto ed efficace e allo stesso tempo favorire la costruzione di un equilibrio personale.

Spesso abbiamo parlato dello Smart Working come una nuova modalità lavorativa che implica anche un cambiamento culturale e mentale e quindi non possiamo non parlare di un nuovo equilibrio, anche professionale, che sarà diverso da quello di prima dove i concetti come raggiungimento di obiettivi, flessibilità o autonomia erano ancora lontani all’interno di diverse realtà lavorative.

I webinar gratuiti di Consapevol.Mente, organizzati da Inside Factory, iniziano oggi e vi accompagneranno fino al 7 luglio e hanno lo scopo di fornire dei consigli pratici su come gestire il proprio lavoro in modalità agile non dimenticandosi, nel frattempo, di sfruttare tutti i benefici che ne derivano, anzi, approfittare di questa opportunità per prendersi maggiormente cura di se stessi e del proprio benessere.

Consapevol.Mente è un percorso di crescita personale e professionale che parte proprio dalla consapevolezza dei cambiamenti che il mondo del lavoro sta subendo in questa precisa epoca storica, che non possono non essere accompagnati anche da una consapevolezza interiore, ossia da una interiorizzazione dei cambiamenti esterni  per armonizzarli con la propria vita e la propria persona.

Ecco perché Martina Giacomelli, Executive Director Inside Factory, ha raccontato all’interno dell’e-book “Lo Smart Working & Benessere” la propria esperienza di Smart Worker che ha ridefinito le proprie abitudini lavorative a vantaggio della qualità del suo lavoro ma non solo, perché a trarre enormi benefici è stato anche quello che l’autrice stessa definisce il Life Balance, ossia lo stato di benessere e soddisfazione della propria vita dovuto a un giusto equilibrio tra vita e lavoro.

Per scaricare la guida gratuitamente clicca qui.

Nei cinque appuntamenti di Consapevol.Mente Martina Giacomelli approfondirà specifici argomenti che sono trattati all’interno del libro per accompagnarvi verso una ridefinizione delle vostre abitudini unite a un nuovo modo di pensare il proprio lavoro avendo in mente che l’insieme di tutte queste azioni sono in funzione di un miglioramento della qualità della vita.

DATE E TEMATICHIE:

PENSA SMART! COME LE ABITUDINI E LA DISCIPLINA CI FORGIANOoggi

Il primo appuntamento di Consapevol.Mente è dedicato alle abitudini, quei gesti che facciamo ormai da tanti anni e che sono difficili da cambiare perché fanno parte di noi e della nostra quotidianità. Cambiare le abitudini che non sono più funzionali significa prendere coscienza dei cambiamenti e affrontarli nel modo migliore. L’obiettivo finale? Pensare SMART! Organizzarsi in base agli obiettivi, avere un chiaro e definito metodo di lavoro per non sprecare tempo e potersi dedicare al proprio benessere.

ORGANIZZAZIONE CHE PASSIONE: TECNICHE UTILI PER IMPOSTARE IL PROPRIO LAVORO12 MAGGIO

Organizzare le proprie attività avendo sempre in mente gli obiettivi da raggiungere e in quanto tempo e gestire le diverse attività tenendo presente le priorità di ciascuna e lavorandole nella giusta sequenza e con il tempo necessario per ognuna? Tutto questo si chiama lavorare SMART! Durante il webinar parleremo dei diversi metodi per organizzarsi in questa nuova modalità lavorativa.

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IMPARARE A DIRE DI NO: PIANIFICAZIONE, GESTIONE E DELEGA25 MAGGIO 2022

Dopo aver affrontato i diversi metodi per organizzare il proprio lavoro andremo a fare un focus specifico su tre azioni che possono favorire il nostro benessere, diminuendo lo stress ed evitando il burnout lavorativo. Pianficazione, gestione e delega sono queste le tre azioni che un bravo professionista deve capire quando è giusto utilizzare, coinvolgendo i propri colleghi e gestendo i rapporti tra di loro in maniera equilibrata e con rispetto, soprattutto quando davanti a una richiesta si è di fronte a un NO o siamo noi a doverlo fare per rispettare la nostra scaletta di marcia!

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IL CONFRONTO CHE FA CRESCERE: BRAINSTORMING, RIUNIONI E WEBMEETING21 GIUGNO 2022

Tutti i momenti di confronto, che sia in presenza o online, sono momenti preziosi, tuttavia, nascondono delle insidie, perché possono anche rivelarsi superflui e non efficaci agli scopi prefissati. Durante il webinar parleremo di come organizzare le riunioni e sfruttarle al massimo per far crescere il proprio team, incentivandolo a collaborare insieme e a coordinarsi con le attività da svolgere.

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Siamo arrivati all’ultimo capitolo e all’ultimo step del percorso di crescita personale e professionale: la costruzione di un corretto LIFE BALANCE. Un equilibrio dove la vita privata e la vita lavorativa convivono insieme senza che una possa interferire l’altra. Questo perché? Perché dietro c’è tutto un lavoro di organizzazione, pianificazione razionale delle attività e uno state of mind flessibile, scrupoloso e SMART!

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Digital Inside Academy, la formazione su Social & Content Management

Formarsi ricarica le energie.

Batteria al 10%. A chi di noi non è capitato di leggere questo sul proprio telefonino? Quando la batteria è scarica cerchiamo di ricaricarla il prima possibile, raramente lasciamo infatti che il telefonino si spenga, ci piace che sia sempre attivo e carico, pronto per l’uso! Ecco, a volte servirebbe anche a noi capire come e quando ricaricarci. Abbiamo un unico corpo e un’unica mente: dobbiamo prendercene cura!

Se sentiamo che le nostre batterie stanno per esaurirsi, dobbiamo essere bravi a metterci in standby e ricaricare le energie. Come? Ognuno ha il suo modo!

Possiamo prenderci del tempo per noi per riposarci, per fare attività fisica o sport che ci svaghino, per stare a contatto con la natura, per incontrare amici o familiari con i quali confrontarci e ridere, per leggere o ascoltare musica. Ma possiamo anche ricaricare le nostre energie approfondendo, donando forza alla nostra mente, formandoci! Facendo esercizi per la mente appunto che ci permettano di avere nuove possibilità, nuove opportunità di riflessione, nuove competenze!

Nel momento in cui scopro nuove tecniche, imparo nozioni, mi metto effettivamente in discussione, aprendo il mio sguardo – mentale – a nuove possibilità: è qui che faccio una scorpacciata di energie e vitalità. Senza formazione non potrei stare, è come linfa. Per questo quando con Inside Factory sviluppiamo dei percorsi formativi, sono la prima ad esserne entusiasta! Mi metto nei panni dello studente, di colui che vuole apprendere e mi domando: “che cosa vorrei ricevere io da un corso di formazione?”.

  • Serietà e professionalità.
  • Basato su conoscenze e attività concrete e non solo teoriche.
  • Fornitore di nuovi strumenti.
  • Esercitazioni (e un feedback sugli esercizi!).
  • Momenti di confronto con il docente.
  • Possibilità di rivederlo anche successivamente.
  • Aumento del livello di know how.
  • Maggiori competenze pratiche.
  • Esperienzialità: che mi faccia uscire “cambiata” al termine di quel corso.

Dove cambiata vuol dire avere una nuova chiave di lettura di quel preciso argomento tanto da spingermi a mettermi in gioco e a provare!

Per verificare poi di ottenere dei risultati migliori!

È con questo spirito e approccio che abbiamo costruito Digital Inside Academy, un percorso formativo di 4 corsi da 4H ciascuno che mi vedrà protagonista come docente insieme a Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory, docente in collaborazione con Confindustria, Confartigianato, SMAU, WMF nonché autore del libro “A superar lo Inferno – La crescita personale e professionale con Dante e Virgilio” e uno dei 100 Top Manager d’Italia per il 2021 per Forbes.

Ciascun corso sarà online, dalle ore 09:00 alle ore 13:00, e registrato – per permettere una fruizione on demand a chi non riesce a partecipare alla diretta live. Daremo informazioni concrete, pratiche e attuali da metter subito in atto!

Questi gli appuntamenti [clicca sull’immagine per visualizzare i dettagli di ciascun corso!]:

4 appuntamenti che raccontano come sia necessario evolversi nell’utilizzo degli strumenti di comunicazione digitale e soprattutto quelle che sono le strategie più efficaci per costruire un network e ingaggiare.

Ciascun corso è a pagamento al corso di € 99,00 + IVA! In Early Bird fino al 25/03 al costo di € 69,00 + IVA. Ma con la formula Bundle è possibile avere uno sconto dedicato per l’acquisto di più di un corso:

20% di sconto per acquisto di 2 corsi

30% di sconto per acquisto di 3 corsi

40% di sconto per acquisto di 4 corsi

Ti aspettiamo per formarti insieme a noi e raccontarti, nei fatti, il nostro modo di vivere la formazione!

A cura di Martina Giacomelli

INSIDE FACTORY’S DAY

Una full immersion dentro Inside Factory e i nuovi progetti del 2022!

Un chi/cosa, come, dove, quando, perchè che vuole raccontare i nuovi progetti aziendali per questo 2022, con la passione, l’entusiasmo e la grinta che ci contraddistinguono!

Dall’organizzazione di eventi alla formazione fino ai progetti di comunicazione e consulenza marketing: non perderti le novità che abbiamo in serbo per te, partecipa a INSIDE FACTORY’S DAY il 04 marzo 2022 dalla ore 10:00 alle ore 12:30!

Andremo proprio INSIDE la nostra FACTORY!

ISCRIVITI QUI!

Coaching Dantesco, un nuovo percorso di formazione

Dal 7 al 31 marzo 2022 Inside Factory organizza un nuovo ciclo di incontri online, rivolto a tutti coloro che vogliono intraprendere un percorso di crescita personale e professionale attraverso le parole e gli insegnamenti racchiusi all’interno della Divina Commedia.

Riccardo Starnotti, esperto su Dante e la Divina Commedia e fondatore di Dantflix, e Simone Terreni, CEO & Founder di Inside Factory, leggeranno e interpreteranno ogni sera un canto specifico della Divina Commedia, attualizzando il messaggio del Sommo Poeta al nostro presente.

Infatti, il viaggio interiore di Dante può essere traslato alla vita di ognuno di noi: ha attraversato paure, sofferenze e prove difficili per raggiungere obiettivi e felicità, come anche noi facciamo e anche lui in questo cammino, come noi, non è rimasto solo, ma Virgilio e Beatrice lo hanno accompagnato e sono state le sue guide!

Nel corso COACHING DANTESCO, con le voci di Riccardo Starnotti e Simone Terreni lo stesso Dante ci farà da guida per migliorarci come persone e come professionisti, per elevarci anche noi dallo stato di Miseria a quello di Felicità. Qui trovi il calendario e gli argomenti trattati nel dettaglio.

Approfitta dell’Early Bird entro il 27/02/2022: acquista il corso a € 69,00 + IVA invece di € 109,00 + IVA!!

Iscriviti qui, ti aspettiamo!

Nuovi appuntamenti con Consapevol.Mente

Il percorso di formazione di Inside Factory con “Consapevol.mente“ continua! Dopo aver riflettuto sul concetto di ascoltare, sul coraggio del cambiamento e sulla creatività che ti porta a trovare soluzioni innovative ai problemi quotidiani, sono in arrivo due nuove date su temi di crescita personale e professionale!

Ecco i prossimi appuntamenti gratuiti:

21 ottobre 2021 alle 14:30 – “Costruire l’equilibrio: autenticità e benessere sono in nostro potere”, un webinar che fornisce dei suggerimenti su come costruire un solido e stabile benessere interiore. Gli argomenti che si affronteranno spaziano dall’impostazione di un corretto work life balance alla gestione dello stress, dall’analisi delle proprie consapevolezze fino allo sviluppo di fiducia e autostima. Clicca QUI per iscriverti!

18 novembre 2021 alle ore 14:30 – “Gestire le complessità: come ordinare il nostro tempo”, un webinar che avrà come fulcro il tempo e la sua gestione, con l’obiettivo di riuscire a non farsi dominare dal tempo ma dominarlo noi stessi. Clicca QUI per iscriverti!

La partecipazione è gratuita previa iscrizione! Contattaci a info@insidefactory.it per maggiori informazioni!

Parlare in pubblico: il palcoscenico è online | Intervista a Gianvito Tracquilio

Le capacità oratorie si possono acquisire con il tempo attraverso l’allenamento e la formazione. L’abilità di saper parlare di fronte a una platea o davanti una telecamera sta diventando una skill necessaria e utile per una moltitudine di professioni diverse, accumulate dalla consapevolezza che per una comunicazione efficace non basta avere dei contenuti validi ma bisogna anche saperli comunicare nella maniera più appropriata possibile per attirare l’attenzione degli ascoltatori.

Per questo motivo, Inside Factory ha organizzato un programma di formazione modellabile a seconda delle nuove esigenze lavorative, per venire incontro ai professionisti che si sono trovati con il lavoro rinnovato ma senza le competenze giuste per svolgere tutte le nuove mansioni professionali che richiedono l’utilizzo della tecnologia. In questa occasione, stiamo parlando dell’abilità di tenere un discorso pubblico digitale in modalità online che riesca a coinvolgere emotivamente il pubblico anche a distanza e permetta al comunicatore di far arrivare il messaggio che vuole trasmettere alla sua platea virtuale.

In nostro aiuto, il 17 giugno sarà presente il docente Gianvito Tracquilio, trainer, speaker, entertainer e artigiano delle emozioni con un corso dedicato ai discorsi davanti un pubblico virtuale e alle possibili tecniche che si possono adottare per rendere un discorso davanti una telecamera ugualmente avvincente e coinvolgente.

Gianvito Tracquilio è esperto di comunicazione, anche se in maniera atipica. Infatti, nel 2012 convinto che una buona comunicazione inizia con un corretto ascolto delle emozioni crea il “Formacolo” (tra formazione e spettacolo) con il quale realizza 5 format sulla comunicazione, la motivazione, il cambiamento e la finanza comportamentale. Nel 2017 inizia ad erogare il suo personale “Corso per parlare in pubblico e non solo”, dove l’arte oratoria è unita con il valore aggiunto delle emozioni.

La comunicazione non è unidirezionale ma quasi sempre bidirezionale e per ottenere una comunicazione efficace non basta che il messaggio sia stato costruito in maniera corretta ma serve anche che il ricevente abbia una soglia di attenzione sufficiente a decodificare il messaggio ricevuto. Gianvito Tracquilio interviene in nostro soccorso, perché nel suo corso “Parlare in Pubblico: il palcoscenico è online” ci fornirà una serie di consigli per rendere i discorsi online capaci di attirare l’attenzione del pubblico che ascolta da casa.

Una vita passata sul palco, una vita da public speaker, da artista e formatore! Una vita passata davanti alle persone, al proprio pubblico. Una vita fatta di applausi, emozioni lanciate con lo sguardo, i gesti e il corpo e accompagnate dalle parole. Un’esperienza personale e professionale completamente trasformata da marzo 2020, quando il “palcoscenico” si è spostato online. Cosa è cambiato dal punto di vista teatrale?

Tutta la categoria di professionisti che lavora come Speaker, entertainer, formatori abituati al live sentono la mancanza del Palco.

Il live ha un’energia di coinvolgimento totalmente diversa. Non solo fisica, di presenza, di preparazione, di prove e tanto altro. Per fisicità si intende il il contatto visivo con il tuo pubblico, quel muoversi sulla scena, nello spazio che crea atmosfera e coinvolgimento, che ti permette di cogliere sfumature della relazione con il tuo pubblico che in gran parte si annullano davanti ad uno schermo.

Cosa vuol dire essere un public speaker attraverso l’online?

Essere un public speaker on line oggi signifca assumersi la responsabilità morale di mantenere alti gli standard che c’erano prima di Marzo 2020.

Come ogni formatore che si rispetti, e visto che sono nato come Artista Illusionista e Mentalista, esiste il cambio di premesse, il pensiero laterale, quello che se applicato nella maniera corretta ci obbliga in maniera positiva, a metterci in discussione per capire quali sono le opportunità che dobbiamo cogliere da questo periodo di transizione planetaria.

Questo è stato un anno a mio parere estremamente produttivo. In ottica di Gioco infinito (cosa possono fare gli altri) è iniziata una importantissima condivisione per trovare altre modalità di interazione, non tanto di per se efficaci, ma che agevolassero il raggiungimento dei nostri obiettivi principali: stupire, comunicare, educare, coinvolgere.

Cosa vuol dire essere un public speaker attraverso l’online?

Essere un public speaker on line oggi signifca assumersi la responsabilità morale di mantenere alti gli standard che c’erano prima di Marzo 2020.

Come ogni formatore che si rispetti, e visto che sono nato come Artista Illusionista e Mentalista, esiste il cambio di premesse, il pensiero laterale, quello che se applicato nella maniera corretta ci obbliga in maniera positiva, a metterci in discussione per capire quali sono le opportunità che dobbiamo cogliere da questo periodo di transizione planetaria.

Questo è stato un anno a mio parere estremamente produttivo. In ottica di Gioco infinito (cosa possono fare gli altri) è iniziata una importantissima condivisione per trovare altre modalità di interazione, non tanto di per se efficaci, ma che agevolassero il raggiungimento dei nostri obiettivi principali: stupire, comunicare, educare, coinvolgere.

Oltre alle competenze tecniche informatiche, alla predisposizione per una giusta inquadratura e posizione, quali altre capacità deve avere un buon oratore digitale?

 1) Mai sottovalutare l’interazione in video da quella live, lo statement mentale deve essere superiore agli standard ai quali eravamo abituati.

2) Mai sottovalutare il rispetto che è necessario avere in egual maniera per il tuo pubblico (abbigliamento, modalità di comunicazione, sorriso, coinvolgimento ec.)

3) Il rispetto dei tempi, il coinvolgimento dei partecipanti, il valore dei contenuti ma soprattutto, l’entusiasmo.

Nella prima parte del corso si parla di Public Speaking in senso generale. Che cos’è concretamente un atto di Public Speaking e in che modo è possibile emozionare il pubblico online? Si ha la stessa intensità che sarebbe stata possibile durante un evento live?

Un atto di public speaking per quanto mi riguarda è Emozione in vita perché quando comunichiamo, qualsiasi sia il nostro speech, il desiderio e l’obiettivo è quello di far vivere un’emozione.

Personalmente, sono un sentimentale e sento la mancanza dell’entrata in scena accompagnata da una musica coinvolgente, da un video motivante, da un voice over emozionante, da un gioco di luci che coinvolge il pubblico partecipante, sarei quindi disonesto nel dire che l’intensità è la stessa. Davanti ad una webcam è inverosimile pensare a questo tipo di interazione.

La soluzione? Dobbiamo cambiare registro, l’emozione deve passare indubbiamente e mi ripeto, dall’entusiasmo che l’oratore ci mette nel presentare i suoi contenuti. Entusiasmo che arriva dall’esperienza condivisa nel tempo, dal desiderio di permettere ai partecipanti di avere a disposizione una nuova idea da mettere in pratica.

Improvvisare è un’arte e un buon oratore deve sicuramente dimostrare di avere possesso del proprio palcoscenico anche durante un evento online.

Come è possibile gestire al meglio degli imprevisti, siano essi tecnici che non, senza farsi prendere dal panico o senza interrompere la narrazione dello speech?

Ho sempre timore di questo tipo di domande prima di un mio intervento, facciamo le corna che ne dice? Scherzi a parte, la prima regola, sull’intervento provare, provare a ancora provare. Si prova per l’evento dal vivo, davanti allo specchio, davanti alle slide, sul palco, con la regia audio e luci, e allo stesso modo si prova prima di un intervento on line.

Nell’online alcuni giorni prima si fanno prove tecniche con le regie del committente che mette a disposizione la piattaforma di accesso. Una copia delle proprie slide alla regia e un secondo device a disposizione nel caso dovesse accadere qualche cosa a quello principale (intanto mentre lo dico sto acquistando amuleti su Amazon). In un secondo device io tengo sempre a portata di mano il duplicato della presentazione e un altro duplicato è in mano alla regia committente, 3 copie sono meglio di 2. Provare l’audio, il video, la sequenza delle slide. Se poi ho un Black out improvviso in casa, non posso fare molto, se non con pazienza connettermi nuovamente.

L’errore umano poi è e rimane umano. Nessuno è perfetto. Si chiede semplicemente scusa con umiltà.

Nella seconda parte del corso, sarà fatto un focus sulla scrittura e in particolar modo alla scrittura di contenuti da inserire all’interno dei canali social. Anche in questo caso emozionare è fondamentale, ma soprattutto è importante attirare l’attenzione del pubblico. Ci può anticipare alcuni degli elementi essenziali che un post deve avere per catturare il lettore? Che relazione c’è poi tra un testo scritto ed uno speech vocale invece?

La pausa verbale fa riflettere, mantiene sospeso un concetto, che crea una transizione tra un concetto ed un altro, permette alla platea di elaborare quanto appena detto, anche la pausa all’interno di un testo ha questo fine, una pausa dettata da uno spazio bianco tra un concetto ed un altro. Blocchi di testo brevi, concetti chiari e immediati, parole semplici.

Come sul palco vale il concetto delle percentuali 15% 70% 15% apertura, contenuto e chiusura, anche in un testo in quel primo 15% agisce il cervello e in quel momento l’oratore che deve convincere il proprio pubblico, che si può fidare di te. Dopo che si è fidato di te, entrano in gioco le emozioni, quelle del nostro cervello limbico.

Cosa stiamo comunicando, quali concetti vogliamo condividere, come li vogliamo condividere?

Poi chiudiamo con un invito all’azione, che può avere diversi aspetti…agisco dal punto di vista fisico o di pensiero. In questa sequenza dobbiamo mantenere l’ordine sopra indicato, rettile, limbico neo corteccia, o come diceva Aristotele Ethos, Pathos Logos.

Fondamentale oggi sono le parole che utilizziamo. Prima di tutto parole giuste nel giusto ordine. Spesso esprimiamo concetti corretti, ma utilizziamo le parole nell’ordine sbagliato e quando lo facciamo, avendo le parole un peso, facciamo danni.

Nei tuoi corsi di formazione e nella tua carriera hai unito la comunicazione all’emozione. Perché hai scelto di definirti Artigiano delle Emozioni? Qual è secondo te il legame quasi imprescindibile tra comunicazione ed emozione?

Partiamo dal legame. Ho avuto l’onore di lavorare per 20 anni in Barbella Gagliardi e Saffiro, che forse alle nuove generazioni diranno poco. Sono 3 maestri eccelsi del Copywriting pubblicitario a livello mondiale. La loro agenzia oggi appartiene per intenderci al gruppo Pubblicis, che è il 3° Network della comunicazione nel mondo. In pubblicità la Call To Action passa dalle parole, poche, sintetiche, dirette, potenti che ti emozionano.

Una dei miei ultimi lavori in agenzia fu seguire la campagna FIAT DOBLÒ JAMAICA, dove prendemmo una storia vera, 4 jamaicani che arrivati in ritardo all’Iscrizione alle Olimpiadi, l’unico spazio sportivo rimasto disponibile era il BOB INVERNALE. Accettarono la sfida con la loro allegria, il loro stile di vita. Si sono allenati, sono arrivati ultimi ma è stata la squadra più amata di quella edizione Olimpica. Il Claim della Campagna era : Se puoi pensare, puoi farlo! Una campagna che ha emozionato perché è riuscita ad avvicinare il marchio Fiat a target inaspettati.

Le emozioni, quando calibrate in maniera corretta smuovono il mondo.

ARTIGIANO: L’artigiano non lavora a livello industriale. L’artigiano si sporca le mani, ti ascolta, si prende cura del tuo obiettivo e del tempo necessario per realizzarlo. Io questo processo lo porto avanti sia nella consulenza come Trainer formativo con il mio corso per parlare in pubblico che in qualità di life e Business Coach. L’artigiano non lavora sul semplice, immediato, facile e poco costoso. L’artigiano lavora sulle complessità in disordine, le mette in ordine e ti restituisce una consapevolezza e lo fa in uno spazio temporale che è estremamente necessario perché dia i risultati giusti. Poi tocca a te mettere in pratica quanto appreso se vuoi i tuoi risultati, il tuo reale interesse a comunicare bene per vivere meglio.

Un professionista che determinazione e competenze di argomenti ma è impreparato dal punto di vista di presenza scenica e come oratore, quanto ci mette a formarsi e diventare bravo e professionale anche nel parlare in pubblico? Soprattutto, è possibile?

Tutto è possibile, siamo andati su Marte….cosa è impossibile? È necessario un ingrediente scomposto in due parti, il tempo.

Le persone stonate, ha presente? Beh, nessuno di noi è stonato, vale solo l’esercizio che mettiamo in pratica.

1)           Rispettare il tempo per raggiungere i propri obiettivi, senza aver paura di sbagliare. Se elencassi i miei errori che ora ricordo con gioia, ci sarebbe da scrivere un libro.

 2)          La differenza tra fare una cosa e non farla si chiama semplicemente interesse. Se sei interessato e se rispetti il tempo per raggiungere il tuo obiettivo si realizza tutto, l’importante è dare vita alla propria unicità, ma qui entriamo nel concetto di Leadership e della gestione della propria Leadership.

3)           Per concludere con un detto: Guttaa Cavat Lapidem diceva “la goccia che scava nella roccia.”

Inside Schooling è un percorso formativo modellabile dal partecipante a seconda delle proprie esigenze di professionista, proponendo una formazione specifica su vari ambiti professionali dopo il grande impatto portato dall’avvento preponderante del digitale. Che ne pensi di questa idea e perché hai scelto di partecipare?

Perché tutto lo stff di Inside Factory, capitanato da un grande Simone Terreni che ho intervistato nei primi mesi di pandemia è la dimostrazione del cambio di paradigma che questa pandemia ha insegnato a tutti noi e che Simon Sinek definisce egregiamente in quel Gioco infinito che ho descritto prima: Cosa posso fare per gli altri.

Smettiamola di pensare al nostro orticello a fare solo fatturato e intascare soldi. Guadagnare dobbiamo farlo tutti, ma facciamolo con etica e responsabilità e soprattutto facciamolo aiutando chi è rimasto indietro a riprendere in mano la propria vita.

Io questo gioco infinito lo vedo quotidianamente nella squadra dei management Voip che postano contenuti di alto livello umano su Linkedin ogni giorno e da tutte le iniziative che hanno messo in piedi con grande coraggio da Marzo 2020 e ricordiamoci, il coraggio è azione che viene dal cuore. Preferisco far parte di una squadra che ci mette cuore nel suo agire, scelgo da che parte stare e a bordo di quale nave fare il mio viaggio.

Marie Curie diceva: “Fai della tua vita un sogno e di un sogno la realtà“.

Alcuni sogni impostati con Simone sono stati momentaneamente messi da parte, altri hanno preso vita, che fai, non li condividi?

A quali professionisti pensi possa essere rivolto il tuo corso e cosa ti piacerebbe lasciare ai partecipanti?

Mai fatto selezioni di destinatari, la buona comunicazione è destinata a tutti, come diceva il buon Dumas: “Tous pour un, un pour tous”.

Mi piacerebbe lasciare, un tassello in più di conoscenza da portare a casa e da utilizzare fin da subito per iniziare anche a giocare con le complessità di questa vita con una prospettiva diversa. In 4 ore non cambierò di sicuro la vita dei partecipanti, ma se ogni partecipante metterà in pratica i contenuti che porterò in questo primo e breve percorso, potrà affrontare alcuni ostacoli del quotidiano con quella consapevolezza utile a vivere in maniera sana, con sé stessi e con il prossimo

Competenze e tecniche per la negoziazione commerciale: intervista a Luciano Ruggeri

Il relatore del quarto appuntamento del programma di formazione, Inside Schooling, è Luciano Ruggeri, Coach e Personal Voice Trainer, che da oltre venti anni ha una esperienza da formatore per professionisti del settore delle vendite.

I corsi di formazione, che Luciano Ruggieri conduce, hanno come file rouge il miglioramento dei comportamenti organizzativi e manageriale all’interno delle aziende, difatti è esperto di leadership e di public speaking, con una conoscenza approfondita sull’utilizzo della voce durante i dibattici pubblici.

Il corso, che si terrà giovedì 10 giugno, “Competenze e tecniche per la negoziazione commerciale” vuole porre al centro dell’attenzione la figura del venditore, e come modificare il proprio comportamento abituale rendendo l’azione più incisiva, consapevole ed efficace per il raggiungimento degli obiettivi tipici di una vendita creativa.

 Il programma di formazione di Inside Factory ha lo scopo di accompagnare le figure professionali, che in questo anno si sono trovate a modificare le proprie attività lavorative quotidiane a causa dei nuovi ritmi e modalità che la pandemia ha imposto in diversi ambiti di lavoro, in un aggiornamento sulle nuove possibilità che il digitale offre per far crescere il proprio business.

Per questo motivo, il corso avrà come focus la figura del venditore, una figura che ha sempre visto la vicinanza con il cliente uno dei requisiti fondamentali per la conclusione di una vendita. L’instaurazione del rapporto di fiducia tra il venditore e il potenziale cliente, è stata messa in crisi in questi mesi a causa dell’impossibilità di utilizzo di tutte quelle azioni non verbali che agevolavano la nascita del rapporto e che a distanza non hanno lo stesso impatto che avrebbero avuto attraverso in un incontro dal vivo.

Marzo 2020 ha segnato il punto iniziale di cambiamento più grande dell’ultimo decennio a livello mondiale, determinando anche una nuova attenzione (imposta e necessaria) al digitale. Il dover essere presenti online a tutti i costi e come unico mezzo, ha comportato quindi anche una trasformazione del lavoro. Oggi vogliamo concentrarci su come è cambiata la figura del commerciale, del venditore. Che cosa ne pensi?

Il cambiamento è stato travolgente, pochi erano preparati e tuttora molti non sono competenti per affrontare questa condizione e quindi non è stato possibile essere in grado di poter essere formati per questa condizione che apparentemente sembrava semplicemente affrontabile mettendosi davanti ad un computer e parlare comunicando con i clienti.

I commerciali di oggi vivono uno scarto comunicativo che li mette nella condizione di non poter utilizzare le modalità che di solito avevano a disposizione se non in parte e quindi hanno una serie di difficoltà che vanno affrontate con energia e percorsi formativi capaci di adeguare la loro azione alle nuove condizioni.

Come può il venditore avere la stessa efficacia nel proporre il proprio prodotto o servizio da dietro un pc piuttosto che in presenza? Quali sono le differenze e quali le uguaglianze?

Serve di certo rendersi conto che esistono dinamiche relazionali diverse e spesso contrapposte a quelle che venivano utilizzate in presenza. L’efficacia è data dalla conoscenza di molti fattori che possono creare un contesto che possa attirare, ispirare, emozionare e persuadere il cliente. Questi fattori si possono mettere in atto attraverso un percorso formativo su questi temi:

Una voce armonica capace di dare un effetto rassicurante, l’originalità dell’approccio, una cornice d’accordo che metta a proprio agio il cliente, l’energia emotiva capace di mantenere elevata l’attenzione e una sequenza di argomentazioni sul servizio e prodotto preparate con cura.

È possibile instaurare un rapporto di fiducia forte con il cliente, anche se a partire dal primo contatto e per i successivi, l’unico mezzo è l’online? In che modalità?

La fiducia è possibile ottenerla quando abbiamo potuto dimostrare: coerenza e professionalità, di fatto questo che può accadere solo se l’azienda che ognuno rappresenta ha creato un’immagine che dimostri al cliente quale sia stata la soddisfazione che i clienti già stanno utilizzando i servizi che si vogliono proporre. Le storie di clienti soddisfatti sono la premessa per acquisire la considerazione che può essere interessante stare ad ascoltare

L’on-line non è l’unico mezzo, occorre conoscere il proprio target e dove si informa, dove si documenta, su quali canali acquisisce informazioni. Il marketing deve fare un grande lavoro su questo.

Quali sono i principali fattori che influiscono sulla scelta d’acquisto?

I fattori sono molteplici. Mi permetto di dire che tra tutti i fattori l’affidabilità è al primo posto, poi esiste la qualità del prodotto parametrata al livello adeguato che si attende il cliente, la garanzia dell’assistenza, l’utilità per rendere più veloce il suo business e quanto tempo gli farà risparmiare

Esistono delle tecniche, dei metodi per riuscire ad entrare nella mente del consumatore? Ma soprattutto, chi è il consumatore per il venditore?

Si esistono e sono la garanzia che tutto si può imparare, esistono percorsi formativi che permettono di conoscere come agiscono le emozioni e la ragione che sono contemporaneamente coinvolte in ogni comunicazione.

Il consumatore è per il venditore la sfida rispetto a quanto per lui sia possibile essere in grado di ascoltare le sue vere esigenze e bisogni sui quali si è preparato immedesimandosi nella sua situazione.

Il primo argomento del corso è “Emozioni e Processo Decisionale: quando la ragione non basta”. Quando la ragione non basta intervengono le emozioni e le sensazioni. Parlando alla figura del venditore, oltre alla professionalità e alla competenza, nonché alla ragione, sarebbe meglio che unisse un comportamento empatico per far muovere bisogni ed emozioni in chi lo ascolta. La personalità individuale influisce sulla possibilità di diventare un buon venditore?

La personalità influisce quando è in grado di adattarsi in modo propositivo alla personalità del cliente.

La capacità da allenare è una profonda attenzione all’ascolto delle paure e dei desideri del cliente, per essere nelle condizioni di saper riconoscere il criterio con cui il cliente sceglie, il modo con cui valuta come sono rispettate le sue necessità di avere conferme riguardo la possibilità di scegliere senza il rischio di sbagliare.

Esistono varie fasi della negoziazione tra venditore e acquirente. Ne esistono alcune che sono più importanti e che potrebbero fare la differenza per la conclusione di una trattativa? C’è qualcosa che online non dovrebbe secondo te mai mancare?

Quello che non dovrebbe mai mancare è la corretta sequenza della trattativa stessa, ovvero :

1- Riconoscimento ed accettazione del proprio ruolo da parte del cliente

2- Analisi della situazione del cliente rigorosa e trasparente

3- Qualità delle domande rispetto a quali sono le aspettative del cliente

4- Far percepire il beneficio che il cliente otterrà con certezza

5- Presentare progetti e non prodotti.

Tra le sue qualifiche è presente anche quella di Personal Voice Trainer, ossia Trainer della voce, per un utilizzo consapevole di questo potente strumento! Come cambiano le modalità di utilizzo della voce quando si parla di incontri digitali?

Nella condizione on-line la voce è ancora più determinante che in presenza. Serve allenarla in modo che sia energetica, modulata, con pause significative su parole chiave che rappresentano il valore dell’azienda che ogni commerciale può trasferire al cliente.

Curiamo i contenuti e dimentichiamo che non siamo percepiti per quello che diciamo ma per “come lo diciamo”.

Inside Schooling è un progetto di formazione modellabile a seconda delle proprie esigenze professionali che ha lo scopo di proporre una formazione continua e di valore in base alle esigenze che il cambiamento dell’approccio costante al digitale impone. Che ne pensi di questo format e perché hai scelto di partecipare?

Il format è originale, utile e particolarmente efficace in quanto mette a disposizione diverse professionalità che insieme concorrono ad una crescita multidisciplinare.

A quali professionisti pensi possa essere rivolto il tuo corso e cosa ti piacerebbe lasciare ai partecipanti?

A tutti coloro che desiderano avere contenuti che rispetto alle proprie esperienze di lavoro possano confrontarsi con serietà e quindi accrescere il proprio livello di conoscenze e competenze.

Vorrei lasciare alcune competenze che possano essere utilizzate nella realtà di tutti i giorni così da poter contribuire alla propria personale crescita, nella certezza e la convinzione che ognuno di noi è molto più di quello che pensa di essere e vale molto più di quello che pensa di sapere.

Il profilo LinkedIn strumento di Social Selling e Personal Branding: intervista a Maria Letizia Russo

Inside Schooling ha ospitato Maria Letizia Russo per il suo terzo appuntamento di formazione. L’argomento del corso di formazione è stato “Il profilo LinkedIn, strumento di Social Selling e Lead Generation per Sales e Professionisti”, e si è concentrato sull’utilizzo delle piattaforme social e degli strumenti digitali per le strategie di vendita aziendali.

Maria Letizia Russo dopo una lunga carriera all’interno di una organizzazione aziendale, dove ha acquisito una grande competenza nel settore del marketing, ha deciso di diventare una libera professionista e mettere a disposizione il proprio know-how per tutte le aziende che vogliono ampliare la propria rete di clienti attraverso l’utilizzo delle piazze virtuali.

I social media sono diventati degli strumenti imprescindibili all’interno del processo di vendita, gran parte dei potenziali clienti è presente sui social, spesso è lo stesso cliente che cerca informazioni online e preferirebbe pagare e comprare il prodotto direttamente attraverso il web. Per questo motivo, Maria Letizia Russo, aiuta i venditori ad aggiornarsi e cambiare la loro strategia di vendita per permettere che la domanda e l’offerta si incontrino e per ampliare il bacino di utenti cercandoli sui social media. LinkedIn è la piattaforma prescelta per ricoprire questo ruolo e soddisfare queste finalità: permette alle aziende di divulgare la propria immagine aziendale e allo stesso tempo vendere i propri prodotti a un pubblico infinitamente più grande di quello che si potrebbe trovare attraverso le strategie di vendita tradizionali.

La pandemia ha reso quasi indispensabile questo processo di digitalizzazione dei processi di vendita, infatti quando le aziende sono state costrette a chiudere il proprio luogo di lavoro fisico, il digitale è diventata la nuova e unica vetrina di molti venditori.

LinkedIn ormai è sulla bocca di tutti. Ma quanti lo conoscono veramente secondo il tuo punto di vista?

Davvero una bella domanda! Dipende da cosa intendiamo per “conoscere veramente LinkedIn”. Per me vuol dire avere consapevolezza del valore di ogni sezione del profilo, conoscere il motore di ricerca e come legge il profilo, sapere cosa e come scrivere un profilo veramente leggibile secondo criteri di scrittura efficace.

Conoscere Linkedin significa cogliere cosa interessa davvero le persone nella nostra rete e come scrivere post leggibili per le persone considerando il poco tempo che hanno a disposizione, la velocità dei social e la bassa soglia dell’attenzione di ogni essere umano.

Conoscere Linkedin significa anche conoscerne il galateo, il tecnicismo dell’algoritmo che dona o toglie visibilità a profili e post pubblicati e sapere quali sono le logiche del networking di qualità.

Trovare chi conosce tutto ciò, non è semplice.

LinkedIn negli anni è cresciuto molto, diventando il luogo virtuale per eccellenza in cui incontrare professionisti per finalità di Business. Allo stesso tempo, però, ancora tante aziende o professionisti non lo utilizzano. Come mai c’è questo distacco rispetto all’utilizzo di un social business secondo te? Quali sono invece i motivi per cui è importante essere presenti?

C’è ancora poca cultura nell’utilizzo di Linkedin, nonostante i numerosi iscritti nel nostro paese.

Credo che molti siano ancora legati all’idea di LinkedIn come luogo in cui pubblicare un curriculum online, si iscrivono, lo utilizzano finché cercano lavoro, per poi abbandonarlo fino alla ricerca di una nuova posizione lavorativa.

Un motivo chiave per essere presenti è la consapevolezza che LinkedIn offre la possibilità di creare, ottimizzare e aggiornare costantemente la nostra identità digitale online anche per chi non ha un proprio sito personale, a questo proposito basti pensare che il profilo Linkedin viene letto da Google semplicemente digitando il nostro nome.

Tutto ciò è determinante per il nostro personal branding, elemento tutt’altro che da sottovalutare.

Profilo personale e pagina aziendale: due elementi necessari ma molto diversi tra loro. Ci sono delle aziende che invece di aprire una pagina dedicata, inseriscono tutte le informazioni sul profilo personale. Cosa ne pensi?

Penso che sia un trucchetto tutt’altro che raccomandabile, si cerca di superare le difficoltà del gestire una pagina utilizzando un profilo con logo al posto della foto e nome azienda anziché cognome e nome.

Pochi sanno che questa pratica è contraria al contratto di Licenza di LinkedIn in quanto richiede espressamente ai profili di avere l’identità di una persona reale e identificabile (art.8.2)

Io consiglio di imparare a gestire al meglio la pagina LinkedIn ed evitare questa pratica, non pochi profili creati in questo modo sono stati chiusi perdendo tutte le connessioni create, è inoltre da considerare che un profilo così creato non potrà nemmeno essere successivamente convertito in pagina.

Inoltre, chi non crea una pagina, perde la possibilità di avere una presenza ufficiale dell’azienda su Linkedin, di pubblicare post sponsorizzati oppure offerte di lavoro e di avere degli analytics molto dettagliati dei follower della pagina e delle visite al proprio sito.

Cosa significa curare il proprio profilo LinkedIn? Ci sono degli step imprescindibili?

Curare il profilo vuol dire compilarlo in ogni parte esaustivamente, inserire le parole chiave che possono essere oggetto di ricerca per un nostro prodotto / servizio e renderci rintracciabili dal motore di ricercare.

La cura del profilo è ben diversa dalla semplice compilazione, presuppone di inserire contenuti visivi allegandoli alle varie sezioni, inserire attestato dei corsi frequentati, mettere in evidenza nell’apposita sezione articoli, video, immagini significative ed essere sempre pronti a modificarlo e aggiornarlo rendendolo costantemente in linea con la nostra identità lavorativa attuale.

La cura del profilo va oltre il profilo stesso e interessa anche lo sviluppo di una rete di contatti utili al proprio business e la pubblicazione di post interessanti per la propria rete.

Esserci ok, ma non in modo passivo. Puoi darci dei consigli per una content creation efficace? Le keywords possono essere di aiuto?

Content creation efficace vuol dire:

  • Scrivere contenuti interessanti per la propria rete
  • Scrivere secondo i migliori canoni di scrittura efficace valutando attentamente:
    • incipit
    • sintesi del contenuto
    • leggibilità del testo
  • Utilizzare nei contenuti le parole chiave che l’algoritmo leggerà associandole al profilo e restituendo un risultato di coerenza tra il contenuto e chi lo pubblica

Tra gli argomenti che tratterai all’interno del corso, oltre all’utilizzo di LinkedIn, approfondirai i concetti di Personal Branding e Social Selling. Potresti darci una breve definizione? Sono strategie complementari fra loro o possono essere utilizzare singolarmente?

Possiamo tranquillamente affermare che il personal branding è propedeutico al social selling. Con il personal branding raccontiamo e trasmettiamo chi siamo nel miglior modo possibile.

Con il social selling cerchiamo contatti in target con il nostro cliente e pubblichiamo contenuti di interesse per la nostra rete, contemporaneamente le interazioni positive diffondono i contenuti su LinkedIn rintracciando altri contatti in target, sino ad ottenere richieste di incontro / preventivo spontanee.

Questa sintesi del social selling fa comprendere facilmente quanto sia fondamentale avere un profilo che trasmetta al meglio chi siamo e di cosa ci occupiamo in modo totalmente allineato al concetto di personal branding.

LinkedIn, come gli altri Social Network, funziona tramite algoritmi. Puoi svelarci un segreto per avere la massima visibilità all’interno della piattaforma?

Scrivere per le persone prima che per l’algoritmo. Se un post piace alle persone, la loro interazione viene premiata dall’algoritmo che aumenterà la visibilità del post sino a renderlo virale.

Chi non conosce davvero la propria buyer persona, difficilmente potrà incontrare il favore dell’algoritmo.

Essendo un social di networking con ottime possibilità di business, solo i commerciali dovrebbero esser presenti su LinkedIn? Ci sono inoltre delle skills particolari che devono essere apprese?

Chiunque dovrebbe essere presente su Linkedin!

I commerciali cercano il loro buyer, i buyer presenti con un buon profilo trasmettono la loro professionalità, qualsiasi dipendente che conosca e utilizzi Linkedin al meglio rappresenta positivamente la propria azienda con vantaggi win-win per l’azienda e per il dipendente.

Curare la propria reputazione su LinkedIn è oggi la vera skill che serve sia per il social selling sia per il persona branding.

Da dove consiglieresti di partire ad una azienda che vuole intraprendere un processo di transizione al digitale e aprire quindi un canale LinkedIn?

Consiglio di formarsi sull’utilizzo di LinkedIn in ogni aspetto, pagina, profili, contenuti, sponsorizzazioni e offerte di lavoro.

Formare i propri team marketing, comunicazione, HR e Sales perché la gestione della pagina ottimale va fatta a più mani, con un lavoro di squadra e un confronto costante.

Successivamente consiglio di informare i dipendenti in merito all’utilizzo che l’azienda intende fare di LinkedIn quale canale della comunicazione social aziendale e formarli affinché si sentano sicuri e motivati all’utilizzo del social.

Dipendenti e Sales sono i migliori brand ambassador per un’azienda su LinkedIn.

Hai deciso di abbandonare un lavoro aziendale per diventare imprenditrice di te stessa. Quanto è stato difficile costruirti un’immagine forte a tal punto da diventare un’esperta nel settore del marketing online?

La parte più difficile e impegnativa è stata quella di formarmi mentre lavoravo, ho cercato nel più breve tempo possibile di formarmi su ogni campo del digital marketing investendo tempo e budget, sacrificando fine settimana e molte notti per imparare tutto ciò che mi poteva essere di supporto, SEO, Social, Advertising, WordPress, Email Marketing ma soprattutto la strategia digitale.

Successivamente non è stato facile prendere la decisione di lasciare un posto di lavoro aziendale quando non ero più giovanissima, avendo ampiamente passato i 40 anni.

La mia immagine si è creata e rafforzata mentre studiavo, leggevo, testavo e ne parlavo nei post e negli articoli che scrivevo per diversi blog, ad un certo punto la professionista era lì, con le sue competenze, esperienze, riconoscibilità e credibilità pronta a fare il salto e diventare imprenditrice di sé stessa.

L’immagine cresce con noi e si rafforza ogni giorno.

Inside Schooling è un percorso di formazione digitale modellabile dal partecipante a seconda delle esigenze professionali che propone una formazione verticale su attività che sono state trasformate dall’impatto completo dell’online. Perché hai scelto di partecipare e cosa hai visto nel progetto?

Il progetto di Inside Schooling offre la possibilità di formarsi su temi utili alla crescita di aziende e professionisti, permette loro di assumere consapevolezze nuove sulla realtà online e di fare scelte consapevoli, questo è in linea con la mia attività di trainer su LinkedIn e per questo motivo ho accettato con piacere di far parte di questo progetto.

Se dovessi scegliere un’unica “pillola” cosa vorresti che i professionisti partecipanti recepissero dal tuo corso?

Vorrei che comprendessero l’importanza dell’Esserci e del Farsi trovare su LinkedIn.