Il Salotto Finanziario Digitale, con Inside Factory l’educazione finanziaria passa dal web

Inside Factory è al fianco di diverse realtà, come scuole, imprese o studi professionali, nella realizzazione di attività di formazione a distanza o webinar. Con Biagioni Finanza abbiamo svolto un ciclo di webinar di formazione finanziaria, o il “Salotto Finanziario Digitale” come lo definisce la CEO, Eleonora Biagioni, consulente finanziario e patrimoniale.

Buongiorno Eleonora, presentati, esattamente cosa fa un patrimonialista?

“Il patrimonialista racchiude in un’unica figura diverse professionalità, facendo da anello di congiunzione tra il commercialista, il notaio e l’avvocato. In particolare, io mi occupo di seguire tutti gli aspetti legati alla gestione del patrimonio – risparmi, coperture assicurative o previdenziali – al fine di garantire e agevolare la serenità del cliente.”

Che tipo di attività avete svolto con Inside Factory?

“Con Inside Factory abbiamo realizzato un’attività di formazione a distanza, esattamente di educazione finanziaria, dove abbiamo cercato di focalizzare l’attenzione su un modo diverso di intendere la consulenza finanziaria. È un approccio più anglo-americano, difatti la finanza nasce proprio nei paesi anglosassoni.”

Perché avete ritenuto necessario fare educazione finanziaria?

“Durante l’emergenza sanitaria tutti i risparmi hanno avuto delle forti oscillazioni, che sia stato per risolvere problemi aziendali, come ad esempio i ritardi della cassa integrazione, oppure per mantenere lo stesso tenore di vita, è stato necessario per molti imprenditori attingere ai propri risparmi familiari. Ovviamente, questo è possibile solo finché i risparmi sono presenti.
Per cui in una situazione del genere è necessario agire con estrema consapevolezza, al fine di proteggere e far crescere i propri risparmi.”

Come avete affrontato professionalmente il periodo di lockdown?

“Personalmente ritengo che non ci siano periodi solo negativi o solo positivi, ma con mille sfumature. La virtù essenziale è saper adattarsi e cogliere tutte le opportunità. È stata quindi un’occasione di ripensamento delle attività, dove abbiamo trasferito le riunioni e gli incontri dal vivo al web. Questo ci ha permesso di essere ancora più vicini ai nostri clienti, proprio nel momento di maggiore lontananza e di difficoltà.
Altro aspetto positivo è che abbiamo ridotto il tempo di trasferta per gli incontri e abbiamo ottimizzato il risultato.”

A chi erano rivolti i vostri webinar?

“I partecipanti ai webinar sono principalmente i nostri clienti che, come ho anticipato, hanno apprezzato molto la vicinanza durante gli incontri virtuali. Inoltre, abbiamo riscontrato anche un’attenzione da parte di nuovi contatti, che sono venuti a conoscenza di questi incontri attraverso le attività di promozione e comunicazione e poi sono rimasti fedeli partecipando a tutti gli appuntamenti.”

Che tipo di supporto Inside Factory ha dato alla vostra attività?

“È stato un supporto sicuramente importante. Io non ho dimestichezza con la tecnologia, per questo mi sono rivolta a Inside Factory, avevo bisogno di un team professionale a cui delegare la gestione tecnica e operativa delle sessioni di formazione, sia dal punto di vista della segreteria organizzativa che del live. Mi è capitato di partecipare ad altri webinar, organizzati e gestiti in maniera “artigianale”. Ma la professionalità è altra cosa. Non ci si improvvisa registi, non ci si improvvisa tecnici, la competenza settoriale ha sempre un valore. Per cui ho voluto evitare categoricamente ogni elemento di improvvisazione e rivolgermi ad una realtà professionale, che già svolge queste attività. D’altronde un tema come la finanza richiede uno stile consono, che deve essere necessariamente professionale.”

E dal punto di vista umano, cosa avete trovato nel team di Inside Factory?

“Molta disponibilità. Avevo contattato Simone Terreni – Ceo di Inside Factory – persona molto diretta, positiva e professionale. Ha un braccio destro eccezionale, Martina Giacomelli – Executive Director di Inside Factory – molto competente, intraprendete e determinata. Inoltre, il team è stato veramente disponibile e flessibile, ad esempio abbiamo spostato in corso d’opera l’orario dei webinar, per poi svolgerli in serata, cercando di intercettare le fasce orarie più adatte ai partecipanti. Di fronte alle mie esigenze ho trovato la massima disponibilità. Io ho bisogno di persone veloci, smart e su cui poter fare affidamento, persone che mi supportino e in voi ho trovato tutto questo.”

“E quindi uscimmo a riveder le stelle” | La divulgazione scientifica passa sul web

20/07/2020 – MONTELUPO FIORENTINO – Inside Factory, in collaborazione con il GRAM – Gruppo Astrofili Montelupo Fiorentino, invita a “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, un’iniziativa di divulgazione scientifica che sfrutta le tecnologie più attuali per avvicinare famiglie, studenti e curiosi al mondo dell’astronomia.

Tre appuntamenti on line, il 27, il 28 e il 30 luglio, e una visita all’Osservatorio Beppe Forti di Montelupo Fiorentino (FI), per conoscere più da vicino le figure di Galileo Galilei e Raffaello Caverni. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, previa iscrizione ad ogni singolo incontro.

“Dopo il grande successo dell’evento del 2019 LUNATICA, dedicato ai 50 anni dell’Uomo sulla Luna e alla nascita di internet, anche quest’anno non potevamo far mancare il nostro apporto al GRAM, il Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino, con la creazione di un’iniziativa di divulgazione culturale e scientifica che passa sul web – afferma Martina Giacomelli, Executive Director di Inside Factory – Il Digitale infatti è stato il principale mezzo di formazione, informazione e intrattenimento degli ultimi mesi e, anche per questi appuntamenti, vogliamo sfruttare al meglio le sue potenzialità, facendo in modo che tante più persone si avvicinino alla realtà del GRAM e all’importante lavoro che svolgono con l’Osservatorio.”

Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di Inside Factory che ci ha presentato dei metodi di divulgazione scientifica ai quali non eravamo abituati, ma che si stanno dimostrando essere assolutamente validissimi. – Ci spiega Maura Tombelli, Direttrice Osservatorio Beppe Forti – Molte più persone, infatti, si stanno avvicinando alle scienze proprio grazie ai webinar e agli strumenti telematici.”

Il primo webinar, “Provando e Riprovando: Galileo Galilei e l’innovazione, dal cannocchiale al metodo scientifico”, si terrà lunedì 27 luglio alle 21:30. Simone Terreni, Ceo di Inside Factory racconterà la vita di uno degli innovatori più importanti della storia dell’uomo: matematico, fisico, scienziato, filosofo e astrologo, Galileo Galilei ha segnato un punto di svolta per l’umanità. Fu uno scienziato rivoluzionario e ribelle, eroe della libertà di pensiero che lo ha reso il padre della Scienza Moderna. Qui il link per iscriversi gratuitamente.

Martedì 28 luglio, ore 21:30, seguirà il webinar dal titolo “Minor planet n° 10591 = Caverni”, dal nome dell’asteroide scoperto dalla stessa Maura Tombelli. La Direttrice dell’Osservatorio di Montelupo Fiorentino ci racconterà delle circostanze particolari con cui ha fatto questa scoperta e ci spiegherà chi era il personaggio di Raffaello Caverni a cui ha voluto dedicare l’asteroide. Qui il link per iscriversi gratuitamente.

Infine, giovedì 30 luglio, ore 21:30, si terrà il webinar “L’Astronomia secondo Galileo”, dove interverranno Maura Tombelli e Alex Mazzanti, Presidente Gruppo Astrofili Montelupo Fiorentino. A termine dell’ultimo incontro, seguirà la visita all’Osservatorio Beppe Forti.Avremo lo sguardo puntato a Nord, per ammirare anche la cometa C/2020 F3 Neowise”, ci anticipa la Direttrice dell’Osservatorio. Qui il link per iscriversi gratuitamente.

Non resta che iscriversi ad ogni singolo appuntamento e aspettare il cielo stellato.

DIGITAL INSIDE: al via la nuova edizione della formazione sul digitale targata Inside Factory

Continua il viaggio nel digitale, asset strategico per ogni business

Cosa accomuna lo smart working, la tv in streaming, le app e i social network? È tutto on line: lavoro, viaggi, tempo libero, non esiste momento della nostra giornata in cui non siamo connessi. Il digitale è un asset strategico trasversale in ogni settore lavorativo, capace di potenziare al massimo ciascun business se utilizzato correttamente.

Per questo Inside Factory annuncia la nuova edizione di Digital Inside, la formazione web che approfondisce i diversi aspetti del digitale e quanto l’on line possa essere fondamentale per le aziende o i liberi professionisti. Per conoscere e approfondire i punti di connessione con il mondo digitale, anche questa volta saremo guidati da diversi esperti del settore HR, responsabili di Uffici Stampa e PR, Social Media Marketer, esperti di Growth Hacking e di Cloud e ICT.

“La precedente edizione di Digital Inside ha rappresentato un momento di riflessione durante il periodo di lockdown, una situazione eccezionale che ha fatto del digitale e dell’online la principale fonte di formazione, informazione, intrattenimento, crescita e soprattutto il principale strumento di mantenimento della produttività e operatività per le aziende e i professionisti. Tutti si sono accorti che il digitale era essenziale e questa consapevolezza ce la continueremo a portare con noi” – afferma Martina Giacomelli, Executive Director di Inside Factory.  “Con la ripartenza, il leit motiv di Digital Inside non cambia ma anzi assume ancora valore: permeando sempre di più tutti gli ambiti professionali, al digitale bisogna rapportarsi in maniera consapevole. Per questo, spinti anche dalla partecipazione e dai commenti positivi della scorsa edizione, ne abbiamo progettato subito una nuova, dove andremo a esaminare ambiti fino a poco tempo fa considerati di nicchia.”

Ogni incontro di Digital Inside è quindi un’occasione per trarre uno spunto di riflessione, un’opportunità per avvicinarsi a nuove strategie o competenze utili alle proprie attività. La partecipazione ad ogni webinar è gratuita, previa iscrizione.

Ecco il calendario della nuova edizione:

Quali sono le migliori strategie, i metodi e gli esercizi per trasmettere valore, affidabilità e professionalità aziendale? Durante il webinar scopriremo cosa sono i giri di concetto, la creatività strategica e l’importanza valoriale per aiutare il tuo business.
Speaker: Deda Fiorini, Storyteller e Imprenditrice
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25 Settembre – LE MIGLIORI STRATEGIE DI SOCIAL MEDIA MARKETING DA CUI TRARRE ISPIRAZIONE  

I social media sono in continua evoluzione e l’aggiornamento costante è fondamentale. Durante il workshop vedremo alcuni dei casi più interessanti da cui trarre ispirazione.
Speaker: Luca La Mesa, Social Media Manager e Formatore
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2 Ottobre – DA RISORSE UMANE A UMANE RISORSE

L’emergenza Covid è stata da un lato la conferma definitiva di un modello HR non più consistente ed attuale, dall’altro, l’opportunità per ripensarsi attraverso un grande esperimento sociale involontario che permetterà, alle aziende che davvero hanno a cuore le proprie persone, di ripensare le organizzazioni, gli strumenti e i processi.
Speaker: Osvaldo Danzi, Giornalista, Recruiter, Presidente di FiordiRisorse
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9 Ottobre – GROWTH HACKING MINDSET: SPERIMENTARE PER EVOLVERE IL BUSINESS

La sperimentazione è fondamentale per tutti i business. Non solo per crescere, ma prima di tutto per evolversi e trasformarsi. In questo webinar vedremo gli elementi fondamentali di chi ha un mindset orientato alla sperimentazione e come svilupparne uno.
Speaker: Raffaele Gaito, Growth Coach & Founder GrowthProgram.it
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14 Ottobre LE TECNOLOGIE CLOUD COME ABILITATORI DI INNOVAZIONE

Nella nostra vita quotidiana utilizziamo normalmente le tecnologie cloud e lo facciamo per lo più in modo inconsapevole. Questo webinar illustra le varie modalità con cui possiamo relazionarci oggi nel business con le infrastrutture cloud e come potremo farlo ancora più agevolmente nel prossimo futuro e con quali vantaggi.
Speaker: Massimo Canducci, Chief Innovation Officer del Gruppo Engineering – Faculty Global di Singularity University
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16 Ottobre – COME PROMUOVERE E ACCELERARE IL BUSINESS ATTRAVERSO LE DIGITAL PR E L’UFFICIO STAMPA

Con le Digital PR e l’ufficio stampa si può costruire le relazioni corrette, i contenuti più efficaci e per mantenere la governance della comunicazione. Al webinar impareremo come comunicare servizi e prodotti, come costruire le News Release, le relazioni strategiche e il posizionamento dei contenuti nelle pagine di testate e Media attraverso un metodo di lavoro scientifico ed efficace.
Speaker: Francesca Anzalone, esperta di comunicazione digitale e docente.
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23 Ottobre – IL PROFILO LINKEDIN TRA PERSONAL BRANDING E SOCIAL SELLING

Ormai lontani dall’idea limitativa di LinkedIn come luogo virtuale in cui inserire il proprio CV, oggi è la miglior piattaforma social per il personal branding dei professionisti, dove realizzare incontri professionali e pubblicare contenuti che avvalorino le proprie competenze. Al webinar impareremo ad utilizzare al massimo le potenzialità della piattaforma attraverso il personal branding e il social selling.
Speaker: Maria Letizia Russo, Consulente e trainer Linkedin
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Con articoli, interviste e webinar gratuiti, Digital Inside offre tante occasioni di approfondimento. Consulta il calendario per partecipare ai Webinar o iscriviti alla nostra newsletter per ricevere informazioni.

Emozioni e Storytelling

2° Parte

Con la collaborazione di Fabio Bechini e Asia Galli conosciuti al webinar di Digital Inside, abbiamo visto nella prima parte di questo articolo sul Marketing emozionale che le emozioni possono essere coinvolte nel dialogo con i lettori e nei processi decisionali di acquisto.

In questa seconda parte, vediamo quali emozioni mettere in campo e come usarle.

Una buona strategia di marketing emozionale deve saper individuare il tipo di esperienza che il proprio cliente vuole vivere e di conseguenza realizzare progetti, costruire storie che generino nel consumatore delle risposte emotive. Per attuare una strategia di marketing vincente è fondamentale conoscere approfonditamente il proprio target di riferimento, ossia il tipo di mercato al quale un’azienda rivolge la propria offerta. Ciò è fondamentale per creare un contenuto ad hoc.

L’empatia, la capacità di entrare in connessione con il proprio target di riferimento, è fondamentale nel marketing. Parlare al cuore del proprio cliente permette di stabilire una relazione emotiva ed una fidelizzazione potenzialmente indistruttibili. Se la relazione viene costantemente mantenuta e rafforzata, il cliente acquisterà da voi a prescindere dal prezzo, dalla qualità e dai difetti del prodotto.

Quali sono gli strumenti che concorrono nella realizzazione di un contenuto emozionale?
• Storytelling, ovvero il racconto di storie capaci di far immedesimare le persone
• Linguaggio emozionante e appassionante
• Immagini e Video attraenti e coinvolgenti

In tutti i casi, le emozioni giocano un ruolo centrale nel processo decisionale.

Storytelling

Lo Storytelling è un tipo di comunicazione emozionale, che utilizza la costruzione di un mondo aspirazionale in grado di rappresentare e stimolare la domanda del consumatore al di là delle esigenze funzionali soddisfatte da un prodotto. Ma offre anche informazioni pratiche e presentazione degli effettivi vantaggi che la proposta di un brand offre a utenti e acquirenti.

Lo Storytelling punta sull’immedesimazione del potenziale cliente nel ruolo del protagonista, dell’eroe e si focalizza sul suscitare in lui emozioni così forti da indurlo ad agire o a decidere. Solitamente, il prezioso aiutante che giungerà in suo soccorso sarà il brand, che con il suo prodotto o il suo servizio risolverà il problema raccontato e sarà suo cooprotagonista.

Tutti amiamo le storie, perciò il consiglio è quello di:
• Raccontare la storia dei vostri prodotti, invece di descriverli in maniera asettica;
• Dare un volto “umano” al vostro brand;
• Creare una sensazione emozionale, positiva o meno, che coinvolga il consumatore nel modo sperato, creando empatia, fiducia. Giocare con le giuste emozioni.
• Essere coerenti. Il racconto deve convincere, gli elementi chiave della storia hanno bisogno di essere perfettamente allineati con il messaggio comunicato e il brand deve esserne il tema.
• Essere persuasivi. Le fiabe di quando eravamo piccoli hanno guidato alcuni comportamenti nel futuro, ci hanno offerto un esempio di comportamento. Anche con la pubblicità il concetto rimane: identificandosi nel soggetto in essere, si tenderà ad emularne il comportamento, in questo caso, d’acquisto.
• Essere semplici. Maggiore sarà la genuinità con cui è raccontata la storia, più facilmente si riusciranno a trovare dei collegamenti con la propria quotidianità e dei punti in comune con la propria individualità.

Cosa ti ottiene unendo tutti questi elementi? Una pubblicità che stimola uno stato d’animo.

Quali sono gli inneschi emotivi su cui puntano le strategie di marketing per favore gli acquisti?

Felicità – I brand vogliono essere associati con consumatori felici, sorridenti, entusiasti perché la positività è dimostrato che aumenta la condivisione e l’engagement.
Tristezza – Con il passare degli anni, sempre più brand hanno scoperto la popolarità dei contenuti emozionali e sempre più aziende si sono focalizzate sul creare delle pubblicità commoventi e toccanti.
Paura – la paura ci fa reagire, per questo molte pubblicità fanno leva su questa emozione. Nelle strategie di marketing può essere sfruttata in due modi: raccontando alle persone come quel prodotto/servizio possa aiutarli a risolvere un problema oppure facendo leva sul concetto di scarsità. Molte pubblicità che fanno leva sulla paura sono quelle per la prevenzione del fumo e dell’alcool alla guida.
Rabbia/Disgusto – Spesso si ritiene sia meglio evitare la rabbia in quanto emozione negativa che causa associazioni altrettanto negative. Ma in alcuni casi, la rabbia può incitare le persone all’azione e “svegliarle”. Ci arrabbiamo quando vediamo un’altra persona soffrire o quando vediamo un’ingiustizia.
Fiducia – La fiducia è uno stato d’animo basilare in ogni processo d’acquisto. Le persone devo fidarsi del brand e per questo è importante usare strategie di marketing volte a rimarcare i punti di forza.
Valore – Fondamentale è far percepire al potenziale cliente che quel che sta acquistando ha un valore molto importante oppure che, sfruttando quella promozione a lui riservata, sta facendo un vero affare.

I prodotti che riescono a vendere meglio sono quelli che riescono ad andare a toccare l’anima dei clienti. Non si tratta solo di far arrivare qualcosa da vendere, ma anche un messaggio legato a questo. La Coca Cola così nel tempo si è legata all’amicizia e le buone sensazioni, l’Apple è l’innovazione e spinge i suoi clienti a fare cose nuove, i Lego sono la liberazione dell’immaginazione.
Non si tratta di comprare cose, ma anche esperienze. E questo, alla fine, fa sì che le persone, pur sapendo di essere davanti a una pubblicità, si sentono parte di qualcosa di più grande.

Dopo lo Storytelling, nella terza parte di questo articolo continueremo la nostra analisi, soffermandoci sull’uso del linguaggio e delle immagini, strumenti potenti per realizzare un contenuto emozionale.

Marketing on line: l’importanza delle emozioni

1° Parte

Con il progetto Digital Inside abbiamo ascoltato i preziosi consigli di Fabio Bechini e Asia Galli di Promos Web 22. Durante il webinar ci hanno parlato di Emotional Marketing e di come le emozioni siano una spinta potentissima che conduce il consumatore all’interno di una storia memorabile, coinvolgente, totalizzante.

Con l’aiuto di Fabio e Asia, continuiamo il nostro viaggio nel marketing on line per approfondire questo tema:

Breve introduzione al Marketing Online

Da sempre, le aziende si sono affidate a media tradizionali come stampa e televisione, così da colpire un pubblico ampio, non specifico, veicolando un messaggio alla quasi totalità del mercato, pur sapendo che gran parte dei destinatari di quel messaggio non acquisteranno immediatamente perché non sentono l’esigenza di quel prodotto. Oggi questo non basta più: le aziende stanno scoprendo metodi innovativi e, soprattutto, economici, per raggiungere i potenziali cliente, utilizzando canali online sempre più all’avanguardia e con grande seguito.

Cos’è il Marketing Online?

Con questo termine ci si riferisce a qualsiasi forma di pubblicità o di marketing che si sviluppi sul web. Si tratta di un termine onnicomprensivo per definire pubblicità via e-mail, post sui social media, advertising sui motori di ricerca, sui social e non solo.

Perché è importante?

Quotidianamente vengono effettuate oltre 3,5 miliardi di ricerche su Google e, ogni giorno, sempre più clienti si rivolgono al web in cerca di risposte. Il marketing online permetterà a questi utenti, nonché potenziali clienti, di conoscere un’azienda, un prodotto, un brand.

Usando l’analisi dei dati e gli strumenti di affinamento dei risultati, è possibile infatti, rivolgersi ad un pubblico mirato, preciso e segmentato, che sente il bisogno di un prodotto o di un servizio dell’azienda in quell’esatto momento, evitando, come spesso avviene nel marketing tradizionale una dispersione di budget. Ciò si traduce in minor spreco di denaro e in un più alto tasso di ritorno sugli investimenti di marketing online.

Il Web Marketing, come emozionare può convertire

Esistono numerosissime strategie di marketing, ma oggi, quella che più si adatta alla società e al consumatore medio è l’Emotional Marketing, ovvero la strategia di marketing che fa leva sulle emozioni del potenziale cliente per abbattere la resistenza psicologica all’acquisto.

Bernd H. Schmitt, professore della Columbia University, che per la prima volta teorizzò questo tipo di approccio all’utente lo descrive come “un’esperienza memorabile che il cliente deve sperimentare, tale da superare le sue aspettative”. In altre parole, questo tipo di marketing deve anticipare i desideri inconsci e contemporaneamente soddisfarli regalando al cliente un’esperienza quasi unica.

“Desidero quindi compro”, questo è il meccanismo vincente.

La componente emotiva dell’esperienza di acquisto sostituisce la logica del “bisogno- acquisto-beneficio”, per lungo tempo motore fondante delle strategie di marketing aziendali.

Secondo Bernd Schmitt è possibile gestire le leve irrazionali dell’acquisto generando nel consumatore esperienze ma anche percorsi sensoriali più complessi. Ecco quindi che il cliente può assaggiare il prodotto, annusare profumi che lo riportano alla sua infanzia, vedere un video emozionante, interagire direttamente e fisicamente col prodotto.

L’obiettivo resta sempre uno: emozionare, coinvolgere, creare relazione. Per farlo le storie sono il veicolo migliore, soprattutto se raccontano di conquiste e di vittorie, di sacrifici e di obiettivi raggiunti, alternando personaggi famosi a gente comune. Per suscitare ancora più empatia e immedesimazione chiamiamo a supporto le esperienze:

1. SENSE experiences, esperienze che coinvolgono i sensi;
2. FEEL experiences, esperienze che coinvolgono le emozioni più intime e profonde delle persone, sulle storie quotidiane, sui racconti di ognuno di noi;
3. THINK experiences, esperienze che coinvolgono la mente in senso creativo e cognitivo;
4. ACT experiences, messaggi motivazionali che inducono le persone a migliorare la loro vita;
5. RELATE experiences, esperienze basate sulla relazione, sul senso di appartenenza e nell’indurre le persone a sentirsi parte di una community con cui condividere i medesimi interessi.

Oggi, il 95% degli acquisti è dettato dalle emozioni, mentre solo un 5% è dettato dalla razionalità e quindi dalla necessità.

Noi non compriamo un iPhone perché ne conosciamo le funzionalità e la potenza, compriamo un iPhone perché è affascinante, perché la pubblicità che vediamo lo decanta come molto più di un telefono, perché semplicemente è Apple e quindi ne vale la pena.

Il video che hai appena visto suscita un’emozione… Divertimento? Curiosità? Entusiasmo? Gioia?

Qualunque emozione sia, è un’emozione e questo vende. Moltissime persone in tutto il mondo dopo aver visto questo video avranno pensato: “ormai il vecchio telefono ha una fotocamera vecchia, obsoleta, con questo IPhone sai che foto ci faccio al mare in vacanza!”. Ed è così che tutti noi ci emozioniamo e veniamo travolti da un desiderio che fino a poco prima non c’era e si… lo compriamo questo iPhone perché ormai non possiamo più farne a meno.

Siamo solo all’inizio del viaggio nell’emotional marketing, continueremo nel prossimo articolo!

Sicurezza e privacy, un nuovo punto di osservazione

Per Digital Inside abbiamo ascoltato Pamela Polistina, DPO e consulente informatico. Ci ha spiegato come rendere opportunità gli obblighi e le normative sulla sicurezza e sulla privacy, per migliorare le procedure interne e il fatturato.

Proviamo con lei ad approfondire questi concetti.

Pamela, perché ci dici di cambiare approccio?

“L’imprenditore che chiede “Dove devo firmare?” vede a monte la normativa di turno come una bega da risolvere e ricorre allo specialista per delegargli totalmente il problema. Il mio suggerimento è di cambiare questo approccio. Io consiglio di collaborare, di non demandare totalmente a terzi, perché noi imprenditori conosciamo meglio di tutti i processi e le modalità di funzionamento della nostra impresa. Al contrario se non cooperiamo con i fornitori corriamo il rischio di ottenere delle soluzioni magari “bellissime”, ma impraticabili per le nostre aziende. L’approccio principale è cercare cosa sia meglio per la nostra realtà, cosa sia sostenibile nella pratica non solo per l’aspetto economico. L’imprenditore deve avere coscienza di quello che vuole ottenere.”

Da dove bisogna partire?

“Noi abbiamo deciso di utilizzare la consapevolezza come metodo. Le normative non vanno viste come una seccatura burocratica, ma come un valore aggiunto. Prendiamo ad esempio tre normative: il DLG 81, ossia la Sicurezza sul lavoro, il GDPR ossia il regolamento europeo sul trattamento dei dati e le ISO, queste normative in pratica ci dicono di impostare dei processi e di conoscerli, ci chiedono di conoscere i rischi e di minimizzarli, ci dicono di essere pronti e competenti secondo gli incarichi che ci vengono affidati.

Insomma, sono tutti i punti ben noti a chi lavora in azienda e che ogni imprenditore dovrebbe ben tenere a mente per il bene presente e futuro della propria azienda. Ovviamente i processi adottati nelle nostre aziende li conosciamo noi imprenditori e vediamo noi i potenziali rischi sui dati o sulle persone ecco perché parlo di consapevolezza come metodo.”

Pandemia e lavoro. Cosa è successo in questo periodo del tutto eccezionale?

“Questo momento storico ha identificato un grosso punto di debolezza delle nostre aziende. È emerso che in pochi hanno dato la giusta attenzione alla business continuity. Forse perché per qualcuno resta un aspetto teorico e ancora non sa nel concreto come tradurlo. Partiamo dalla definizione di Business continuity: essere pronti ad affrontare e gestire eventi, anche imprevisti, molto impattanti, al fine di consentire la continuità del business aziendale.
Sono certa che il desiderio di qualsiasi imprenditore e lavoratore sia di esser sempre nelle condizioni di poter lavorare.

I tre gruppi di normative citate seguono questo principio di continuità per farci lavorare senza interruzione anche in caso di imprevisti. Le normative sono una linea guida per l’imprenditore e chi le ha rispettate in questo momento storico particolare ha potuto cambiare modalità di lavoro senza alcuna difficoltà.

Vediamo negli esempi le normative citate: il DLG 81 include un protocollo d’intesa, i principi di sicurezza delle persone e come rendere consapevole il collaboratore del comportamento da adottare. Oggi le ISO chiedono nei principi base un diretto coinvolgimento della Direzione, che deve dimostrare di aver misurato i risultati e migliorato i processi. Ritorna il concetto della consapevolezza come punto di miglioramento: i dipendenti devono essere consapevoli di essere sicuri. Il GDPR in questo periodo storico ci chiede di aggiornare un registro dei trattamenti, controllare di aver prodotto delle informative, nominare dei responsabili con incarichi precisi, eventuale valutazione di impatto.

Chi prima della pandemia aveva già seguito le normative aveva già anche valutato una possibilità di lavoro in caso di inagibilità della sede. Chi le ha strutturate bene, era praticamente già pronto! Quindi, la sicurezza dei processi ha portato in tempi normali a lavorare bene, in tempi di emergenza ha permesso all’azienda di esser pronta e continuare a lavorare.”

Ma non sono troppi documenti?

“Forse è vero, ma se vediamo i nostri processi e le nostre criticità scritti sui documenti, cartacei o digitali, possiamo ricordarli più facilmente, potremo anche migliorarli o dimostrare che stiamo lavorando bene.

Non solo. I documenti da produrre diventano una sorta di “bollino” che permettono alle aziende di valutare la vostrà adeguatezza come fornitore, ad esempio, essere compliant al GDPR è un requisito richiesto per partecipare ai bandi di gara delle PA. Quindi, conoscere il GDPR diventa un requisito e si evidenzia sempre più come essere un’azienda compliant sia una garanzia di qualità.”

Un ultimo consiglio?

“Non affidate la vostra sicurezza alla fortuna dando per scontato che tanto a voi non capiterà mai. Dimostrate e controllate con i documenti che la vostra azienda abbia seguito dei processi precisi e dei controlli puntuali, come anche del resto stabilito dalle normative. Questo dà fiducia alle persone.”

Dal reale al digitale, cosa cambia e come adattarsi

Intervista all’Avvocato Gianluca Carobene

L’Avvocato Gianluca Carobene è docente e consulente in materia di Information Technology, Privacy ed Intellectual Property per Enti Privati, Enti Pubblici ed Associazioni di settore. E’ cultore della materia del diritto industriale e del diritto brevettuale presso l’Università degli Studi di Padova.

Lo abbiamo conosciuto al webinar di Digital Inside, dove ci ha parlato degli aspetti legali della digitalizzazione, insieme abbiamo visto quali sono i rischi – ma anche le opportunità – legali alla base di ogni operazione di innovazione tecnologica. Oggi lo abbiamo intervistato per approfondire gli argomenti trattati. In questo primo articolo ci soffermeremo sulla presenza on line di un’azienda e sul rapporto tra i canali off-line, on-line e multichannel.

Cosa ci fa un avvocato in azienda?

“Solitamente siamo abiutati ad andare dal Consulente Legale quando c’è un’emergenza in atto, quando ci sono dei problemi da risolvere. Per questo, il dipartimento legale (aziendale o esterno) è spesso slegato dagli altri dipartimenti e processi aziendali. A questo approccio, io preferisco invece ribaltarne il ruolo e presentarlo come una figura di riferimento utile per sviluppare opportunità di business. Fortunatamente questo progetto di Inside Factory analizza ogni reparto nel dettaglio, andando a toccare molti aspetti trasversali e i punti di connessione tra le diverse figure aziendali.”

Cosa cambia tra il business on line e quello off line? Quali sono le differenze tra i due canali?

“Secondo il mio parere, il business on line è stato storicamente visto come un canale secondario e collaterale rispetto a quello che viene inteso come vero business, ossia l’off line. Il nostro compito come consulenti, non è solo quello di evidenziare le criticità, ma anche quello di sottolineare in maniera propositiva quali sono le opportunità che il digitale può offrire sia alle aziende più strutturate, come le aziende storiche, sia a tutta la galassia delle start up. 

Trasferire un’azienda al digitale, informatizzarla o portare i canali produttivi e distribuitivi nell’on line, non è un’operazione che si svolge semplicemente trasferendo gli stessi processi dell’off line nel digitale. Ad esempio, il reparto commerciale non può replicare le stesse modalità di vendita perchè nel digitale cambiano i paradigmi, i processi, gli aspetti legali. Pensiamo ai regimi di responsabilità o alle informazioni da dare alla controparte prima di acquistare un bene o servizio, la tutela del consumatore, le informazioni dei contratti dei conclusi a distanza, ecc…

In questo caso il consulente legale deve affiancare l’imprenditore nel fare delle scelte responsabili, non più mera in chiave emergenziale, come dicevo prima – “Mi rivolgo all’avvocato solo per risolvere un problema“- ma soprattutto in chiave prospettica, andando a valorizzare l’opportunità che c’è dietro al cambio di paradigma.”

I social network sono molto semplici da usare e alla portata di tutti, ma quali aspetti deve considerare l’imprenditore che si accosta a questi canali?

“Molte aziende attivano dei canali digital come social network o e-commerce solo per rispondere ad uno spirito di emulazione. Scatta la sfida: “Tutti sono su Facebook, perchè la mia azienda no?”. Scatta l’effetto del “Copia e Incolla”, che dal punto di vista legale è molto rischioso.  Un esempio? Copiare e incollare l’informativa privacy solo per essere “in regola” ci evita (forse, ma non è affatto detto!) una sanzione ma non crea valore aggiunto.

Al contrario bisogna pensare alla gestione della privacy come un’opportunità. E’ un’occasione per raccogliere un database molto “pulito”, con solo contatti attivi, effettivamente interessati, profilati per categoria, un tesoretto validissimo per il reparto marketing e commerciale!

A questo aggiungiamo le opportunità di segmentazione e profilazione degli strumenti digitali: molti consulenti hanno capito che una presenza qualificata su Facebook, Instagram o altri social, oppure un sito web monitorato in maniera adatta, fa acquisire una serie di informazioni, come interessi o abitudini di consumo, utili per segmentare il nostro uditorio.”

Quali sono le attenzioni “legali” per non incappare in sanzioni, danni economici e di immagine? Come può tutelarsi un’azienda in maniera preventiva?

“L’azienda off line viene gestita secondo delle metriche storiche ormai consolidate, ad es. registrazione della ragione sociale e partita IVA, iscrizione alla Camera di Commercio, SCIA, autorizzazione al Comune, ecc… Nell’on line essendo procedure e norme nuove scatta l’effetto “Pensavo lo faceva un altro…” Si delega implicitamente alla web agency o al professionista di turno, senza aver stipulato in un contratto i compiti e le responsabilità di ogni attore.

Purtroppo, capita di affrontare questi argomenti nel momento in cui sono diventati problemi: ad esempio alla fine di una collaborazione con un fornitore. “Avvocato non ho i codici sorgenti, non ho le password dei social…”. Se questi aspetti non sono disciplinati a monte in un contratto, sarà necessario intervenire con una mediazione, con i tempi della giustizia che sono ben diversi dai tempi del digitale!

Il mio consiglio è rivedere come è stato impostato il business plan della presenza on line. Prevedere in anticipo come comportarsi in caso di risoluzione del contratto è un ottimo modo per prevenire delle situazioni conflittuali.”

Ringraziamo l’Avvocato Carobene per questo primo approfondimento, ne seguirà un altro dove andremo a conoscere anche il valore di brevetti, marchi e design, ossia il vero tesoro di un’azienda: la proprietà industriale.

In attesa, diamo appuntamento a domani per il webinar con il DPO e consulente informatico Pamela Polistina. Insieme vedremo come le normative possono essere strategiche per migliorare la redditività aziendale e garantire la business continuity. Conosceremo l’importanza di impostare i processi per permettere alle nostre aziende di essere pronte ad affrontare e gestire eventi anche avversi, al fine di consentire la continuità del business aziendale.

L’appuntamento è domani, Giovedì 21 Maggio, 14.30-15.30, con un nuovo webinar GRATUITO di Digital Inside: “Ordine e sicurezza informatica: ricostruiamo la fiducia dei clienti nella società delle informazioni.”

Digital Inside, innova il tuo business

Da Inside Factory, un nuovo progetto dedicato al digitale, asset strategico capace di implementare il proprio business. 

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha attivato in molte realtà aziendali nuovi processi con maggiore ricorso al digitale, asset trasversale che si è rivelato strategico e vitale. In poche settimane, molte imprese, prima restie, si sono rese conto che lo smart working è attuabile e che i processi possono essere strutturati in maniera diversa da quella canonica.  
Tutto questo grazie al digitale. 

Ora, agli esordi della Fase 2, non possiamo che immaginare cosa ci aspetterà domani. Avremo imparato qualcosa di nuovo o ritorneremo alla vita lavorativa di prima? Quali saranno gli scenari possibili alla ripresa. Quali saranno le nuove tendenze? Sarà cambiato il modo di lavorare?  

Per rispondere a questi interrogativi, Inside Factory dà il via al progetto Digital Inside, con il quale effettueremo un viaggio all’interno delle aziende, scandagliando ogni reparto attraverso la lente del digitale. Per farlo, abbiamo chiamato a rapporto diversi esperti di settore per raccontare la loro visione del futuro aziendale.  

“Stiamo vivendo una situazione fino a pochi mesi fa inimmaginabile, che ha avuto e continuerà ad avere una forte ricaduta sull’organizzazione della società, delle aziende e della vita del singolo individuo. Questi due mesi di lockdown ci hanno costretti a ripensare il nostro presente e il nostro futuro. Digital Inside vuole fornire degli spunti di riflessione per dare vita al cambiamento e stimolare risposte ai nuovi bisogni emergenti. Leit motiv di Digital Inside, come si capisce anche dal titolo, il digitale e di come questo influisca in tutti gli aspetti dell’attività professionale con il fine di costruire una nuova quotidianità .” – Martina Giacomelli, Executive Director di Inside Factory.”

Digital Inside offre per tutto il mese di maggio, diversi webinar gratuiti, che spazieranno su più tematiche: dal marketing all’IT security, dalla sostenibilità all’area legale. La partecipazione è gratuita previa registrazione. Digital Inside è anche un blog, dove è possibile leggere le diverse interviste ai relatori sui temi affrontati. Per essere aggiornato su tutti gli appuntamenti e i nuovi articoli, basta lasciare la propria e mail ed iscriversi alla newsletter

Segui i webinar e il blog di Digital Inside: 

I nuovi assetti del mercato post lockdown: come e da dove ripartire

Cosa ci lascerà la più grande sperimentazione collettiva di lavoro remoto? Quale saranno i nuovi assetti del mercato post lockdown? Cosa fare subito, gli errori da evitare, le opportunità da cogliere e le lezioni da imparare nel mezzo della più surreale delle situazioni. 
Dal contenuto al contenitore qualche spunto pratico, qualche caso di successo e qualche, brutto, scivolone per provare a comunicare e collaborare meglio con clienti e colleghi. 

Speaker: Marco Maria Lorusso, Tech Blogger, Giornalista, Owner @sergentelorusso.it.
Quando: 8 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI

Gli aspetti legali della digitalizzazione: rischi e soprattutto opportunità 

Nel processo di informatizzazione e digitalizzazione aziendale che ha rivoluzionato il modo di lavorare e operare nel mercato globale, si rischia spesso di sottovalutare i rischi – ma anche le opportunità – legali alla base di ogni operazione di innovazione tecnologica. Al webinar conosceremo quali sono alcuni fattori da non perdere di vista. In particolare: la presenza online di un’azienda. La tua azienda risponde a tutti i requisiti legali? La valorizzazione e tutela della proprietà industriale. Sai perché è sempre più importante proteggere i valori intangibili dell’azienda come i marchi, i brevetti, il design? Qual è il rapporto tra canali off-line, on-line e multichannel.

Speaker: Gianluca Carobene, Legal IT Consultant. 
Quando: 12 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI 

Ordine e sicurezza informatica: ricostruiamo la fiducia dei clienti nella società delle informazioni

Come applicare le normative per migliorare la redditività aziendale e garantire la business continuity. L’importanza di impostare i processi per permettere alle nostre aziende di essere pronte ad affrontare e gestire eventi anche avversi, al fine di consentire la continuità del business aziendale. Dalla consapevolezza al coinvolgimento della direzione in pratica e non in teoria. Vedremo come controllare la sicurezza dei processi. Nonchè alcuni esempi di sicurezza a 360°: la sicurezza delle persone, dei trattamenti e dei sistemi informativi.

Speaker: Pamela Polistina, Ceo di Oplà, esperta di sicurezza aziendale.
Quando: 21 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI 

Sostenibilità 4.0: come creare un business sostenibile 

La sostenibilità è una leva strategica che permette alle aziende di creare valore nel lungo periodo, e che ha innumerevoli sinergie con il mondo del digitale e dell’innovazione. Attraverso i principali trend di settore e le buone pratiche internazionali scopriremo come rendere il proprio business più sostenibile per le nostre imprese e per gli stakeholder. 

Speaker: Martina Rogato, Consulente e docente Sostenibilità e CSR 
Quando: 26 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI 

Web Marketing, Emozionare per Convertire

Le emozioni sono una spinta potentissima perché conducono il lettore all’interno di una storia memorabile, coinvolgente, totalizzante. La Conversione è un’azione misurabile dall’utente, come una telefonata, l’acquisto di un prodotto, il download di un file, l’iscrizione ad una newsletter. Poiché è l’utente a dover compiere questa azione, è determinante comprendere il suo comportamento al fine di migliorare la sua esperienza di navigazione e generare più contatti o vendite senza investire più soldi. Al webinar vedremo da vicino l’Emotional Marketing, strategia che fa leva sulle emozioni per abbattere le resistenze psicologiche del cliente. 

Speaker: Fabio Bechini, COO di Promosweb22.  
Quando: 29 Maggio, 14.30-15.30
Per iscriversi gratuitamente: CLICCA QUI

Ad ogni incontro, dopo aver conosciuto il punto di vista di ogni speaker, porteremo a casa uno spunto in più per elaborare e comprendere le novità che ci aspettano nel futuro prossimo. 

Scopri Digital Inside: segui il calendario, iscriviti ai webinar e alla newsletter. 

Claudia: smart working e competenza umana

Tra gli effetti del corona virus vediamo la maggiore espansione dello smart working nelle aziende. Anche il Governo è intervenuto per rendere più immediato il ricorso al lavoro agile.

Con un team collocato in 4 regioni diverse, Inside Factory è dalla sua nascita l’esempio reale di smart working. Essendo contemporaneamente casi di studio e ambassador del lavoro agile, vogliamo presentare il nostro team. Partiamo – per puro caso! – dal Nord, qui conosciamo Claudia, che lavora da Padova. 

Chi sei e che fai? 

“Io sono Claudia Scarpari, Sales Manager per Inside Factory, inoltre organizzo corsi di formazione, eventi e gestisco i rapporti con clienti per quanto riguarda le attività di comunicazione, marketing ed eventi.”

Dimmi a BRUCIAPELO 3 qualità necessarie per il tuo lavoro!

“Innanzitutto ci vuole una grande capacità di organizzazione, perché le tempistiche e le scadenze sono molteplici, le attività e i corsi sono tanti, con dead line che spesso si sovrappongono. 

Oltre all’organizzazione è necessaria tanta pazienza, lavoro anche con fornitori esterni, che a loro volta hanno procedure e modi di lavorare diversi, con tempistiche diverse, e non sempre coincidono con le nostre scadenze. 

Infine, ci vuole una gran dote di customer care per relazionarsi con i clienti. C’è chi vuole essere guidato perchè magari sa che gli serve qualcosa, ma non ha capito cosa; chi invece al contrario ha un obiettivo in testa e vuole che tu lo segua a razzo. Oppure chi vuole delegare una parte di attività importanti e cerca un team che gli ispiri fiducia.”

Quindi sono importanti soft skills?

“Assolutamente sì! Più che l’aspetto tecnico relativo all’utilizzo di strumenti utili per processare eventi e corsi di formazione, di sicuro quest’ultima parte di “competenza umana”, che è innata in noi di Inside Factory, è fondamentale: l’empatia, la gentilezza, il problem solving sono doti necessarie per questo tipo di lavoro. Molti clienti hanno apprezzato e riconosciuto questo quid in più!”

Dal punto di vista tecnologico cosa serve?

“Lavoriamo molto a distanza, usiamo la tecnologia con piattaforme che ci permettono di fare conference call e webinar, sono strumenti user friendly, alla portata di tutti, basta avere la dote del “saper apprendere” e tenersi aggiornato sulle novità.”

Dimmi un aspetto significativo dello smart working.

“Per i corsi di formazione collaboro con i relatori e gli esperti della materia che di volta in volta andiamo a trattare. La parte divertente è realizzare brain storming non solo a distanza, ma anche anche in differita. Non essendo fisicamente nello stesso ufficio nello stesso momento, creiamo degli spazi virtuali di condivisione, ossia degli strumenti per poter scambiare spunti e osservazioni in cloud. Poi, ci diamo del tempo in modo che ognuno possa aggiungere il proprio contributo per la parte che gli compete e anche per metabolizzare le informazioni in funzione degli spunti ricevuti. 

Sono approcci e processi diversi da quelli canonici della riunione standard, ma funzionano e non se ne sente la mancanza.”

Dopo aver conosciuto Claudia, l’appuntamento con il prossimo membro del team di Inside Factory è per il mese di marzo. Vi presenterò un altro smart worker, nativo digitale e… io non aggiungo altro, tu continua a seguirci sul nostro blog!

A cura di Giovanna Annunziata

Business Elevation Program: la formazione a distanza sul posto di lavoro

Lavorare e tornare sui banchi di scuola per lo stesso progetto. Parliamo del Business Elevation Program, un corso di formazione professionale, che ha visto noi di Inside Factory nel doppio ruolo di organizzatori e di partecipanti.

Il corso di formazione

Il Business Elevation Program – o BEP per noi del team – si è concluso ieri con l’ultimo modulo. E’ stato il primo programma di crescita personale fatto internamente da un’azienda, VoipVoice, rivolto anche a professionisti esterni. La didattica ha previsto lezioni su temi di principale interesse per ogni azienda, nonché trasversale per qualsiasi business. 

Il percorso è durato 3 mesi, con 22 sessioni, 88 ore formative, 11 moduli. Ogni modulo è stato ripetuto due volte, con possibilità di collegamento da remoto, in modo da dare a tutti l’opportunità di organizzarsi in concomitanza con gli impegni lavorativi. 

Sui banchi di scuola sono ritornate ben 24 aziende, per un totale di 48 partecipanti, che, a loro volta, hanno seguito più corsi. A questi, ovviamente va aggiunto il team di VoipVoice e di Inside Factory, sempre presente.

Il Formatore

“Un team è composto da singoli individui, ognuno con il proprio bagaglio di competenze, che ovviamente non sono omologate, dati i ruoli e le esperienze diverse. Esistono però delle zone grigie, dei confini impalpabili, dove le contaminazioni di competenze possono avere degli effetti positivi, anche inaspettati. Ho voluto che i team della mie realtà lavorative fossero tutti formati su queste materie, poiché indispensabili per il lavoro di oggi.” Ha raccontato Simone Terreni, formatore di tutti i moduli.

Simone non è solo volto di VoipVoice, ma anche formatore per Confindustria Firenze, Confcommercio Catania e ASEV (Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese Valdelsa). Ha collaborato, come docente, con Confartigianato Alessandria e Padova Promex. Ha realizzato corsi di formazione aziendale e interaziendale su, tra gli altri, Digital Transformation, Tecniche di Vendita, Social Strategy, Time Management, Customer Care, Comunicazione Efficace.

Simone Terreni

Organizzatori e fruitori diretti

Inside Factory ha curato l’organizzazione degli 11 moduli. Come da prassi, abbiamo seguito l’intero progetto: la programmazione dell’agenda, le diverse fasi della comunicazione, il recruitment dei partecipanti, l’invio del materiale formativo e degli attestati, nonchè gli aspetti tecnici per l’edizione web, come piattaforma webinar, telecamera e microfono. Insomma, abbiamo seguito l’organizzazione canonica di un progetto di formazione. 

Sembrerebbe finita qui, ma non è stata così. Noi del team siamo stati tra i primi fruitori del BEP.
Un po’ come lavorare al cinema e godersi lo spettacolo, abbiamo voluto seguire noi stessi i moduli. 

Il perchè è presto detto: le tematiche ci riguardavano da vicino. Anzi sicuramente riguardano da vicino qualunque lavoratore, dipendente o professionista,  di ogni settore economico. Parliamo di soft skills.

Le soft skills

Secondo AlmaLaurea, le soft skills  sono “caratteristiche personali importanti in qualsiasi contesto lavorativo perché influenzano il modo in cui facciamo fronte di volta in volta alle richieste dell’ambiente lavorativo”.

Durante il corso, abbiamo affrontato tematiche come il marketing, la leadership, la comunicazione aziendale, le tecniche di vendita on line e dal vivo, la customer care, il time management. Abbiamo imparato qual è il comportamento telefonico professionale, come parlare in pubblico e come usare LinkendIn per il proprio business. Una serie di competenze che tutti devono avere, ma spesso nessuno dedica attenzione per apprenderle.

Non si smette mai di imparare

Il percorso formativo ha approfondito diverse competenze che spesso si danno per scontato, o peggio ancora, non si ha la consapevolezza degli errori che si commettono. 

I ritmi frenetici del lavoro non sempre ci permettono di dedicarci alla formazione, sebbene se ne senta l’esigenza. Sappiamo che dobbiamo parlare in pubblico al quel convegno, che abbiamo ansia nel farlo, ma difficilmente ci “prepariamo” con un corso specifico.

Mettersi in gioco

Ritornare tra i banchi di scuola in età adulta non è una cosa scontata. Innanzitutto ci vuole una bella dose di umiltà. Bisogna ammettere “di non sapere”, solo così siamo predisposti a mettere in discussione le convinzioni che avevamo per assorbire le nuove nozioni. E’ stato un mettersi in gioco di continuo, in cui rivedevamo nelle nostre menti gli approcci usati in precedenza e gli errori da correggere.

Il corso, inoltre, era composto anche da numerosi laboratori o esercizi individuali da eseguire una volta terminata la lezione. Ed eccoci in aula o davanti ad uno specchio, a ripetere il nostro speach, provando e riprovando la gestualità per catturare l’attenzione di una platea immaginaria…

La formazione a distanza

Grazie agli strumenti di Unified Communication & Collaboration, che aziende come VoipVoice diffondono, tutti i moduli erano fruibili dal web, stando al proprio pc, in qualunque parte del mondo. Non è stato necessario alcuno spostamento. Questa è stata una condizione essenziale per poter partecipare al corso per chi, come noi di Inside Factory, lavora in smart working.

E’ stato bello poter lavorare e imparare contemporaneamente, dedicare tempo e concentrazione a noi stessi. Consigliamo a tutti un percorso del genere, poiché è stato un arricchimento e uno spunto di riflessione, per comprendere quali sono i propri punti di forza e di debolezza, su cui è sempre possibile migliorare.