Serena: ascolto ed equilibrio

Un nuovo incontro con il team di Inside Factory, per il mese di aprile abbiamo intervistato Serena Masoni:

Che ruolo hai in Inside Factory? Di cosa ti occupi?

“Faccio parte dell’Executive Team di Inside Factory. Insieme a Martina Giacomelli mi occupo della gestione, dell’organizzazione e della revisione dei progetti che portiamo avanti: eventi, corsi di formazione, relazioni con i clienti, attività di grafica.”

Quali sono le qualità principali che occorrono nel tuo lavoro? 

“Penso si possa racchiudere tutto in 3 parole chiave:
1. Ascolto
2. Osservazione
3. Flessibilità

È impossibile pensare di gestire, collaborare, allo stesso modo con persone che hanno un differente background rispetto al tuo. È fondamentale capire come rapportarsi, soprattutto quando si inizia una collaborazione con un team a distanza, con ogni singolo elemento del team e saper personalizzare il proprio stile di lavoro a seconda della composizione del gruppo. Questo però non significa snaturare la propria metodologia lavorativa, ma significa avere una visione d’insieme.”

Hai detto innanzitutto ascolto?

“Sì, penso che l’ascolto sia una delle qualità principali che ogni membro del team, soprattutto chi deve gestirlo, deve avere. Le soft skills sono fondamentali per potersi rapportare in modo ottimale con tutte le persone che fanno parte del nostro ecosistema lavorativo: colleghi, responsabili, ma anche clienti. È necessario saper comunicare, lavorare in gruppo, tenere testa allo stress, avere la capacità di pianificare ed organizzare, avere la capacità di sapersi adattare al contesto lavorativo.”

Ci vuole anche tanta capacità di organizzazione, giusto?

“Certo! Organizzarsi significa dare degli obiettivi chiari, significa disporre della strumentazione adeguata (archivio in cloud condiviso, piattaforme per i web meeting) affinché tutte possano essere a conoscenza dei progetti che si stanno portando avanti. Quando si va ad instaurare un rapporto di lavoro con un team a distanza è necessario dare a tutti i componenti dei compiti ben precisi e degli obiettivi SMART! Questo permette una facilitazione del lavoro per le persone che devono seguire le fila di tutto. Devi avere comunque mille occhi, devi cercare di essere disponibile con tutti allo stesso modo.”

Com’è lavorare con un team a distanza? Seguire più progetti?

“Grazie a Inside Factory sto imparando a lavorare con un team a distanza e credimi, non è propriamente semplice! Io ho dovuto riorganizzarmi mentalmente e ho dovuto riorganizzare la mia metodologia di lavoro. Grazie agli strumenti che utilizziamo possiamo sentirci e vederci sempre tramite web meeting, possiamo essere a conoscenza tutte delle attività che si stanno portando avanti.

Lavorare con un team a distanza è anche un’opportunità di crescita. Si cresce interagendo con gli altri, imparando dagli altri. A volte ci si rende conto che il collega ha un modo di strutturare una tipologia di lavoro che fino ad ora ti era sconosciuta e che può essere più efficiente della tua.”

Mi racconti un episodio divertente sul lavoro?

“Vi è mai capitato di svegliarvi e dopo un susseguirsi di eventi sfortunati dire: “Ok, questa non è giornata!” ?
Ecco, a me è capitato, esattamente durante un evento di un nostro cliente a cui ho partecipato un po’ di tempo fa.
La prima serie di sfortunati eventi è stato il dimenticarsi di chiudere le finestre la sera precedente e avere, alle 5 di mattina la luce del giorno diretta sugli occhi. Mugugnando fra me e me mi alzo e chiudo le tende, ma ormai ero sveglia e l’unica cosa che poteva rincuorarmi era una doccia.
Al momento di prepararsi per scendere, ovviamente la camicia che avevo scelto di mettere faceva i capricci.
Già questi due eventi dovevano farmi intuire qualcosa…
La mattinata sembra comunque andare tranquilla, anche se avevo delle scarpe che avrei voluto lanciare dalla finestra, ma dovevo resistere!
Finalmente arriva il momento del pranzo. Era a buffet. Mi alzo per andare a prendere qualcosa e nel tragitto dal buffet al tavolo e…. scivolo e cado in ginocchio!

Nel rialzarmi (penso di averlo fatto in un nano secondo) la scena è stata come quella de Il Ciclone quando Pieraccioni va a sbattere con il motorino contro il muro. Si alza velocemente e dice “Non mi sono fatto nulla”! Ecco io feci uguale!”

Appuntamento al mese prossimo per conoscere il team di Inside Factory ancora più da vicino!

A cura di Giovanna Annunziata

Giorgio: creatività e concentrazione

Continua la nostra rubrica dedicata al team di Inside Factory, un modo per conoscere più da vicino tutte le persone, spesso nascoste dietro le quinte. Oggi presentiamo Giorgio Galimberti, ultimo talento in ordine di arrivo in casa Inside, ma ormai ben ambientato. Altra caratteristica per cui è facilissimo riconoscerlo, è l’unico uomo all’interno di un team all’80% al femminile.

Di cosa ti occupi in Inside Factory?

“Sono Graphic Designer per Inside Factory. Mi occupo della realizzazione di tutta la parte grafica: dalle immagini ai video, passando per i contenuti multimediali. Creazione di packaging e brandizzazione dei prodotti. Per quanto riguarda gli eventi curo la parte grafica relativa all’organizzazione: dai materiali, ai flyer e alle locandine, sia per la stampa che per i social network e i canali di comunicazione digitali.”

Quali sono le qualità principali che occorrono nel tuo lavoro? 

“Sicuramente la creatività è un requisito fondamentale. Serve essere sempre pronti alla realizzazione di una grafica, cercando di renderla il più gradevole possibile per il pubblico al quale la si vuole proporre e più funzionale per poter trasmettere il messaggio desiderato dal cliente che la commissiona. Anche la concentrazione è fondamentale, perché per realizzare un’immagine o un video di qualità bisogna dedicare molto tempo a quello specifico lavoro. Le soft skill sono importanti: le caratteristiche relazionali aiutano molto in un ambiente lavorativo, mantengono il clima sereno tra colleghi e permettono una maggiore collaborazione, requisiti fondamentali per sviluppare un progetto di successo in team.”

Parlavi di creatività, raccontami un po’…

“Ci vuole tanta creatività, così come ci vuole anche molta passione e molto impegno. Le idee non arrivano sempre al momento desiderato, ma sono frutto di ragionamenti su come risolvere un determinato problema. Si possono avere molti spunti da cui partire, ma non sempre questi porteranno a qualcosa di concreto: cercare armonia tra i vari elementi e le varie idee è fondamentale, durante la realizzazione di qualsiasi materiale grafico o multimediale.”

Com’è lavorare con un team a distanza?

“Ci sono delle differenze tra il lavoro a contatto in ufficio e quello a distanza. Con i mezzi tecnologici odierni si può comunicare a distanza in modo molto semplice e questo permette di lavorare con efficienza. Il rapporto personale certamente si sviluppa in tempi più lunghi, visto il contatto minore tra due colleghi, ma questo non preclude assolutamente la riuscita di un buon lavoro. Se tutti i membri del team riescono a dare il loro apporto con dedizione e cura nel proprio lavoro, raggiungere un obiettivo o portare a termine progetti molto importanti è possibile anche con la distanza.”

Quanto sei cresciuto lavorativamente con Inside Factory?

“Moltissimo. Mi ha permesso di migliorare ancora di più le mie abilità nel settore grafico, comunicativo e personale. Dai progetti per grandi realtà al lavoro in team, sono state tante le esperienze che hanno ampliato il mio bagaglio culturale e professionale. Dopo un anno di lavoro in azienda sono molto soddisfatto degli obiettivi raggiunti, sia a livello personale che di squadra, e spero di poter crescere ancora.”

Dimmi un’esperienza particolarmente divertente o significativa che ti è capitata.

“Tra le esperienze più divertenti ci sono state sicuramente le organizzazione dei tre Top Partner Meeting per VoipVoice. Un lavoro di squadra molto impegnativo, che ha richiesto il massimo sforzo da parte di ogni membro del team Inside Factory. Un lavoro imponente, che al termine ha dato molta soddisfazione per i risultati positivi raggiunti e per i feedback riscontrati. “

Salutiamo Giorgio, immerso tra le sue presentazioni e immagini… noi ci diamo appuntamento il mese prossimo con un altro componente della ciurma!

A cura di Giovanna Annunziata

Claudia: smart working e competenza umana

Tra gli effetti del corona virus vediamo la maggiore espansione dello smart working nelle aziende. Anche il Governo è intervenuto per rendere più immediato il ricorso al lavoro agile.

Con un team collocato in 4 regioni diverse, Inside Factory è dalla sua nascita l’esempio reale di smart working. Essendo contemporaneamente casi di studio e ambassador del lavoro agile, vogliamo presentare il nostro team. Partiamo – per puro caso! – dal Nord, qui conosciamo Claudia, che lavora da Padova. 

Chi sei e che fai? 

“Io sono Claudia Scarpari, Sales Manager per Inside Factory, inoltre organizzo corsi di formazione, eventi e gestisco i rapporti con clienti per quanto riguarda le attività di comunicazione, marketing ed eventi.”

Dimmi a BRUCIAPELO 3 qualità necessarie per il tuo lavoro!

“Innanzitutto ci vuole una grande capacità di organizzazione, perché le tempistiche e le scadenze sono molteplici, le attività e i corsi sono tanti, con dead line che spesso si sovrappongono. 

Oltre all’organizzazione è necessaria tanta pazienza, lavoro anche con fornitori esterni, che a loro volta hanno procedure e modi di lavorare diversi, con tempistiche diverse, e non sempre coincidono con le nostre scadenze. 

Infine, ci vuole una gran dote di customer care per relazionarsi con i clienti. C’è chi vuole essere guidato perchè magari sa che gli serve qualcosa, ma non ha capito cosa; chi invece al contrario ha un obiettivo in testa e vuole che tu lo segua a razzo. Oppure chi vuole delegare una parte di attività importanti e cerca un team che gli ispiri fiducia.”

Quindi sono importanti soft skills?

“Assolutamente sì! Più che l’aspetto tecnico relativo all’utilizzo di strumenti utili per processare eventi e corsi di formazione, di sicuro quest’ultima parte di “competenza umana”, che è innata in noi di Inside Factory, è fondamentale: l’empatia, la gentilezza, il problem solving sono doti necessarie per questo tipo di lavoro. Molti clienti hanno apprezzato e riconosciuto questo quid in più!”

Dal punto di vista tecnologico cosa serve?

“Lavoriamo molto a distanza, usiamo la tecnologia con piattaforme che ci permettono di fare conference call e webinar, sono strumenti user friendly, alla portata di tutti, basta avere la dote del “saper apprendere” e tenersi aggiornato sulle novità.”

Dimmi un aspetto significativo dello smart working.

“Per i corsi di formazione collaboro con i relatori e gli esperti della materia che di volta in volta andiamo a trattare. La parte divertente è realizzare brain storming non solo a distanza, ma anche anche in differita. Non essendo fisicamente nello stesso ufficio nello stesso momento, creiamo degli spazi virtuali di condivisione, ossia degli strumenti per poter scambiare spunti e osservazioni in cloud. Poi, ci diamo del tempo in modo che ognuno possa aggiungere il proprio contributo per la parte che gli compete e anche per metabolizzare le informazioni in funzione degli spunti ricevuti. 

Sono approcci e processi diversi da quelli canonici della riunione standard, ma funzionano e non se ne sente la mancanza.”

Dopo aver conosciuto Claudia, l’appuntamento con il prossimo membro del team di Inside Factory è per il mese di marzo. Vi presenterò un altro smart worker, nativo digitale e… io non aggiungo altro, tu continua a seguirci sul nostro blog!

A cura di Giovanna Annunziata

Inside Factory non chiude mai!

Anche ad agosto il team di Inside Factory è sempre operativo e sta preparando per voi un autunno ricco di sorprese!
Gli appuntamenti, virtuali o dal vivo, in chat o sul web sono tanti e su mille argomenti, ecco il riassunto delle puntate precedenti. E per chi non vuole rimandare nessun incontro, il team è sempre presente nelle Community Telegram!

Si parte a settembre con DUE cicli di webinar gratuti! Smart Working Day Web Learning e GDPR Day Web Learning. Sulla scia dei due tour ormai da mesi in giro per l’Italia, sono nate anche le versioni webinar, da poter seguire GRATIS comodamente dal proprio ufficio o – per chi è smart worker – da dove gli pare.

Basta solo registrarsi:  Smart Working Day Web Learning, dal 21 settembre al 4 ottobre. GDPR Day Web Learning, dal 17 al 21 settembre.

I tour autunnali

Smart Working Day – Masterclass

Ad ottobre riprende dal vivo il tour di incontri mirati a conoscere da vicino l’universo del lavoro agile. Skills, tools, suggerimenti, condivisioni di best practices, case histories e scenari futuri con esperti del settore e manager di grandi aziende: un’occasione per andare alla scoperta dello Smart Working e delle sue molteplici declinazioni. Smart Working Day – Masterclass è rivolto a responsabili delle risorse umane, HR experts, IT e Facility Manager e coloro che desiderano attivare lo Smart Working nella propria azienda, crescere e sperimentare il cambio di paradigma. Lavoratori interessati all’adozione di un modello lavorativo di rottura proficuo e redditizio, che credono nel cambiamento e che saranno gli Smart Worker di domani.

Qui tutte le date:

  • 30 Ottobre Roma
  • 6 Novembre Milano
  • 14 Novembre Padova
  • 15 Novembre Bologna

GDPR Day 2018

Dopo aver realizzato sold out in tutte le prima tappe del tour, il team di Inside Factory insieme allo strepitoso team di AreaNetworking.it ritorna con nuovi appuntamenti del GDPR Day 2018, le conferenze dedicate al General Data Protection Regulation. Il GDPR Day è una risposta concreta e formativa alle molteplici richieste da parte delle aziende di avere un approfondimento sul tema, con un focus dettagliato e specifico sulla Privacy e Sicurezza dei dati aziendali. Ogni conferenza si svolge in una giornata in cui si discuterà quali sono le principali problematiche che dovranno affrontare le aziende e quali sono gli strumenti e soluzioni specifiche per essere conformi ai requisiti.

Qui tutte le date:

  • 9 Ottobre – Torino
  • 18 Ottobre – Verona
  • 19 Ottobre – Bologna
  • 23 Ottobre – Catania

Per chi ha fretta di ricevere informazioni su un tema così delicato, può iscriversi gratuitamente alla Community – GDPR Day su Telegram: https://t.me/gdprday. Qui troverà i relatori esperti del GDPR Day per chiarire ogni dubbio.

Fatturare Digitale 2018

Dal sodalizio professionale con AreaNetworking.it è nato un altro format che si terrà a novembreFatturare Digitale 2018, un tour nazionale di conferenze formative, rivolte alle imprese, per rispondere alle tante domande teoriche e pratiche sulla fatturazione elettronica. Ogni incontro punta a fornire chiari e pratici contenuti formativi, per offrire ai partecipanti gli strumenti giusti per allineare i processi aziendali e i sistemi IT all’obbligo legislativo a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Qui tutte le date:

  • 21 novembre – Vicenza
  • 22 novembre – Bologna
  • 27 novembre – Milano
  • 29 novembre – Roma

Insomma il team di Inside Factory sta preparando per voi un autunno ricco di incontri, virtuali o dal vivo. Riposate e fate il pieno di energia, perchè noi siamo già carichi!

Vi aspettiamo!

Come si cambia…

Sono Greta e posso dire di aver visto nascere Inside Factory.
C’ero al “taglio del nastro” e ho vissuto l’evoluzione di questa realtà, seguendone la parte di
supporto amministrativo prima e quella di organizzazione eventi poi.

Come si cambia, per ricominciare.

Sotto il punto di vista personale, poter entrare come parte attiva nel gruppo mi ha dato una
grande carica.
Avevo voglia e bisogno di “cambiare aria”, di rimettermi in gioco in un ambito completamente
nuovo per me, ma che allo stesso tempo mi aveva sempre incuriosito e affascinato.
Sono una persona fondamentalmente irrequieta e curiosa e le nuove sfide mi danno energia, le
cerco continuamente in ogni ambito, aiutano a crescere.
Da buona viaggiatrice non mi spaventano gli imprevisti e sono sempre alla ricerca di nuove terre
da esplorare.

Lontani, ma vicini.

Durante questi anni la filosofia aziendale è mutata e siamo passati dall’essere tutti nello stesso
ufficio all’essere ognuno dove vuole.
Le mie nuove colleghe Claudia, Giovanna e Desirèe come hanno già raccontato nelle loro
presentazioni lavorano rispettivamente da Padova, Napoli e Rimini, ma anche da qualsiasi altro
posto vogliano.
Ormai nel 2018 di strumenti per essere vicini, pur essendo lontani fisicamente, ce ne sono in gran
quantità e noi abbiamo deciso di farne il nostro punto di forza e unione.
Ogni venerdì dopo pranzo ci ritroviamo per un caffè virtuale e lo facciamo per confrontarci sul
lavoro svolto durante la settimana e su quello che ci aspetterà.
Questo per dimostrare che con un po’ di creatività e sfruttando i giusti mezzi è possibile
trasformare un appuntamento ricorrente, forse anche un po’ noioso, in qualcosa di divertente e in
un’occasione per vedersi e sentirsi allo stesso tavolo di lavoro, pur essendo a km di distanza.

All’opera.

In questi ultimi mesi ho avuto la possibilità di conoscere e di collaborare con tante nuove persone,
cosa che sicuramente mi ha arricchito molto e mi ha permesso di capire e imparare a gestire le
varie dinamiche che ci sono dietro l’organizzazione di un evento.
Un conto è stare dietro ad un pc o al telefono, un altro è essere lì in carne ed ossa: è tutto un altro
approccio e io sono già pronta per ricominciare, dopo una breve pausa estiva, più carica che mai!
Ben Herbster diceva che “Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che
potremmo diventare” e finché non avremo il coraggio di muovere il primo passo fuori dalla nostra
comfort zone non potremo mai scoprire cosa ci aspetta là fuori.

L’arte di sbagliare.

Mi presento: sono Desiree.

Trovare a doversi raccontare non è di certo facile, soprattutto per chi è sempre stata un po’ nelle retrovie, per scelta o per occasione. Ma con Inside Factory questo non è possibile, bisogna esporsi, mettersi in discussione. E allora sono Desiree Ciampa: è di questo che vi parlerò, primariamente.

Agile, almeno nel lavoro!

Collaboro con Inside Factory come smart worker e, come hanno già raccontato le mie colleghe Claudia e Giovanna – insomma, concedetemi un linguaggio un po’ informale – è una figata pazzesca! Non mancano i momenti di terrore puro, quando ti trovi a fare le call e stili la lista delle cose da fare. E allora chiedi, ingenuamente, “Per quando?” e arriva l’immancabile “Per ieri”… no, insomma, è anche simpatico, talvolta! Scherzi a parte, questa modalità di lavoro è sfidante e gratificante allo stesso tempo: gratificante perché puoi gestirti, scegliere, organizzi le tue risorse di tempo, cognitive ed emotive come meglio credi. Sfidante perché devi essere sul pezzo, rispondere alle richieste, non perderti e stare al passo. Organizzare il proprio carico di lavoro non è facile e da ex dipendente, seppur estremamente diligente, posso dire che quando sei tu, la pressione è ben diversa.

Desiree ieri.

Ho studiato Economia e Management delle Istituzioni Internazionali alla Bocconi. Ho vinto un concorso per una doppia laurea a Sciences-Po e ho quindi conseguito un Master in Affari Europei. Volevo cambiare il mondo, in pratica, ma ho fatto una scelta di pancia o di cuore, che per quanto mi riguarda sono la stessa cosa. Sono rimasta in Italia. Ero Account in una società di Consulenza quando la vita mi ha messo di fronte a una sfida personale enorme e ho deciso di mollare tutto e tornare nella città dov’ero cresciuta: Rimini.

E oggi…

Che fare, quindi? Il mercato del lavoro, almeno a Rimini, non era pronto ad accogliermi stile figliol prodigo, anzi: ero solo una over trenta in età da marito e peggio da figli, fuori dall’apprendistato, troppo costosa e troppo competente per essere una figura junior. Lì è iniziata la mia nuova vita. Ho sempre letto molto e amato scribacchiare e qualcuno, cui sarò sempre grata, mi ha chiesto se avevo voglia di cominciare a scrivere qualcosa per il Web. Contenuti, inizialmente; poi SEO, Web Design, PPC e Social Media Marketing, un lungo percorso di formazione per provare vagamente a diventare una Marketer. Un percorso appena iniziato e che spero durerà a lungo.

Se c’è una cosa che posso dire di essere, su tutto, è una learner – scusate l’inglesismo ma in italiano suonava proprio male! Non ho grandi doti, se non quella di imparare e amo farlo. Ne ho fatto un po’ la mia filosofia di vita: lo scopo ultimo è la conoscenza come strumento di evoluzione par excellence.

L’incontro con Inside Factory

E’ a questo punto che avviene l’incontro con Inside Factory, una collaborazione in divenire che ricomprende aspetti relativi alla Comunicazione e all’organizzazione Eventi. Un progetto giovane, cui partecipo da smart worker, cosa che mi permette di continuare a far fronte agli impegni personali che mi hanno riportato a Rimini.

Ma non è questo o non solo, per cui sceglierei altre cento, mille volte Inside Factory.

E’ la sfida, quotidiana e persistente.
E’ l’incontro, lo scontro più spesso, con richieste che prima facie paiono improbabili, ma si rivelano, poi, possibili.
E’ quella sensazione di essere costantemente di fronte ad un poster gigante dello zio Sam che ti fissa e ti dice “I want you”.

Inside Factory è una realtà fondata e portata avanti da menti giovani e chiunque salga sul carro è tenuto a dare il suo contributo. “Ognuno per le sue competenze, che c’è di strano?” direte voi. Il lato singolare sta veramente in questo: non importa se sai fare una cosa, se mai l’hai fatta. La fai. Perché se la fanno gli altri, puoi farla anche tu. Perché c’è sempre un team di persone a cui chiedere un consiglio, con cui confrontarsi e da cui ricevere feedback e suggerimenti chiave. E soprattutto, perché se fai un errore, potrai correggerti.

“Do not be embarrassed by your failures. Learn from them and start again. Making mistakes and experiencing setbacks is part of the DNA of every successful entrepreneur, and I am no exception.” Richard Branson

Siamo tutti imprenditori di noi stessi ma solo chi accetta i propri fallimenti può fare di se stesso, una persona di successo. Questo ho imparato in questi ultimi anni, questo è quello che mi trasmette quotidianamente la collaborazione con Inside Factory.

Nessuna pietà per chi non prova, nessun disonore per chi sbaglia.

Stay in Touch

Lavoro smart, la serenità da casa, come e quando voglio.

New entry in Inside Factory: Giovanna Annunziata

Sono solo sei mesi che sono nel team di Inside Factory e mi sembra di esserci da una vita. Ma partiamo da chi sono e cosa faccio. Sono Giovanna, napoletana, laureata in Scienze Politiche e Comunicazione. Appartengo alla generazione X, quella che ha visto nascere i social network, quella che cavalca l’onda dell’innovazione tecnologica, pur ricordando quando non era tutto connesso. Quella dell’identità europea dell’Erasmus – infatti ho studiato un anno a Parigi- ma anche quella dei cervelli in fuga, sebbene il fenomeno non si limiti alla mia generazione. Ma io ho deciso di non partire, o almeno ci provo. Adoro viaggiare, visitare posti nuovi, imparare nuove culture e nuove lingue, ma le mie radici sono qui. Tutto molto bello, ma per farlo serve il lavoro. Ho una laurea che molto ironicamente viene definita “scienze delle merendine”. Ci rido su, senza offendermi, magari non tutti comprendono quello che faccio, anche perché negli ultimi 10 anni, con l’esplosione dei canali di comunicazione, sono nati tanti nuovi lavori. Evviva!

Finiti gli studi nel 2009, inizio a lavorare come addetta alla comunicazione, in particolare per il settore dell’organizzazione di eventi di tecnologia. E da lì non mi muovo più, letteralmente! Pian piano, le modalità di lavoro cambiano. Grazie all’innovazione tecnologica, riesco a gestire la comunicazione dei progetti dal pc, da casa o da dove voglio, per eventi a Milano, Padova, Verona, Roma, Bari, Firenze… I tempi sono autogestiti. Il controllo? Ovvio, basta vedere se il risultato (quello ben fatto) c’è o non c’è. E se non c’è o non è ben fatto, mi tocca rifarlo, quindi meglio farlo subito bene! Colleghi, clienti e chiunque altro sia coinvolto sono sparsi in tutta Italia o anche all’estero.

Durante gli eventi di lavoro, incontro il team di Inside Factory che darà un nome e un’organizzazione a tutto questo: smart working. Certo che sì, mi piace! Una modalità di lavoro in cui mi rispecchio al 100%. Servono buona padronanza degli strumenti informatici, un pc e un’ottima connessione (certo anche il caffè, ma quello è necessario a prescindere). Niente traffico, niente mezzi pubblici, niente pause vuote. Non mi capita mai di guardare l’orologio sperando che arrivino le 18:00. Il tempo è mio e per me è prezioso, mi conviene gestirlo bene.

Con Inside Factory curo diversi progetti, tra questi seguo la comunicazione dello stesso Smart Working Day, nella convinzione che questo nuovo modo di lavorare possa essere un’opportunità concreta per chiunque lo voglia. Penso alle mamme e alle donne poste di fronte a quell’odioso bivio, come se fosse obbligatorio scegliere. Penso a tutti i miei coetanei che sono lontani perché era necessario partire.  Ora, dopo soli sei intensissimi mesi, proseguiamo con la nostra mission e abbiamo in cantiere tanti altri progetti.

In Inside Factory ho incontrato un team di coetanei, vivaci, smart e… cosa per nulla scontata, sereni! Viviamo in città diverse, ma riusciamo a coordinarci, abbiamo esigenze diverse ma riusciamo a rispettarle tutte. Poi ci vediamo ai meeting aziendali nella nostra sede supertecnologica a Montelupo Fiorentino, che rispecchia in pieno il nostro modo di concepire l’impresa: tanto verde, tanta luce (il tetto è tappezzato di pannelli fotovoltaici!), wifi ovunque, uffici open space o con porte trasparenti, perché i muri e tutto ciò che è chiuso ci mette tristezza! E poi una cucina e area relax (sic!). Qui – una volta finito di lavorare- posiamo tutti i cellulari e pc, per goderci insieme una bella cena, con buon vino e tante risate!

Il futuro? Chissà! Per ora vedo che questa modalità di lavoro mi permette di equilibrare al meglio tutte le mie esigenze e se ne avessi di nuove, non sarebbero un grosso problema. Il lavoro mi piace, mi soddisfa, mi appassiona.

E se fosse questa la chiave per la felicità?

Alla ricerca di una nuova Vita… bella, smart e libera

New entry in Inside Factory: Claudia Scarpari

Non sono mai stata una brava scrittrice, ho sempre preferito di gran lunga una chiaccherata.

Ammiro tantissimo chi con poche righe riesce a trasmettere emozioni e concetti che non riuscirei a scrivere nemmeno copiando. Provo a raccontarti chi sono.

CHI E’ CLAUDIA SCARPARI

Amo relazionarmi con le persone e conoscere le loro vite, la condivisione e la collaborazione, amo i miei colli e la compagnia, la musica, la birra, il campeggio in tenda, i gialli, lo yoga, i girasoli, camminare scalza.

Sono mamma di due bimbi e la mia testa frulla schemi e liste di qualsiasi genere: to do list, lista della spesa, lista di quello che manca, lista di scadenze di cose scadute. Il digitale e l’innovazione ci stanno semplificando la vita ma a volte non c’è nulla di meglio di un post-it!

L’INIZIO DI UNA NUOVA ME

Ascolto, leggo e cerco stimoli. Li faccio miei, li sviluppo e provo a immedesimarmi in ogni frase, provo a capire se quel messaggio o concetto che ho appena letto in modo così chiaro e semplice può essere adattato alla mia vita.

Poi un giorno mi sono svegliata e ho deciso che quelle frasi che leggo sui social, quelle citazioni di grandi personaggi che vengono postati e ripostati da tutta la tua rete devono essere qualcosa di più di semplici.. “eh magari” e così decido di farlo.

Ho deciso che volevo prendere in mano la mia vita e il mio tempo, ho capito che non mi resta molto da vivere (su questo non ho molte informazioni ma potrei azzardare circa altri 35-40 anni in buono stato) ma quello che resta lo voglio BELLO!

Bello è poter essere padroni del proprio tempo.

Nulla è impossibile, niente è facile, fai quello che sogni… frasi lette e rilette che entrano nella mia capacità critica e ne escono con la stessa velocità.

Rendersi conto che è possibile non è semplice, anche perché ogni volta che leggo l’esperienza di chi ce l’ha fatta capisco che mi manca qualcosa.. la botta di fortuna del momento, la fatalità, l’origine della strada che hanno iniziato a percorrere, le conoscenze e qualsiasi altro alibi la mia testa tirerà fuori.

Ma ormai ho deciso, cambio vita… o almeno ci provo.

La parte più difficile è trovarsi da sola e riprogrammare tutto.

Cosa fare quindi quando ti ritrovi con un foglio bianco dove scrivere un successivo capitolo della vita di Claudia Scarpari?

La sensazione di smarrimento è costante nei primi giorni di cambio vita e ogni azione che compi, per quanto inutile ti possa sembrare al momento, sappi che non lo è!

Guardarsi indietro è fondamentale per impostare il tragitto futuro, non perché ti aiuta a decidere, ma perché ti aiuta a escludere alcune decisioni.

Ogni passo, ogni decisione incerta, ogni pezzo che metti insieme per ricostruire il tuo puzzle, per quanto errato, è il pezzo che ti serve per impostare la rotta.

OGGI COSA FACCIO

Quindi? Cosa vuoi fare da grande? non l’ho ancora capito ma una cosa è certa, Claudia Scarpari sarà una smart worker! Inizialmente curiosa e dubbiosa, oggi sono convinta che il lavoro agile sia la strada giusta per trovare la felicità.

E’ in questo momento che incontro Inside Factory.

Event Manager e Sales, queste sono le attività che seguo comodamente da casa per creare da capo a coda un evento, seguo l’aspetto organizzativo e cerco di non farmi scappare ogni minimo dettaglio.

Il primo progetto che mi è stato affidato, People Hub Connected, è stata l’occasione per capire come si lavora da remoto. L’evento di presentazione del Team Inside Factory fatta in sede a Montelupo F.no ci ha fatti incontrare e conoscere, scoprire i progetti del futuro e ci ha dato consapevolezza che pur vivendo dislocati in tutta Italia il team è reale, composto da persone che credono negli stessi obiettivi.

Poi è stato il momento del GDPR Day, un tour di 4 tappe per raccontare in tutta Itala cosa ci aspetta dal 25 maggio in termini di privacy e normativa sulla sicurezza dei dati.

Smart Working Day, la mia soddisfazione. Essere l’Event Manager di un progetto così Smart e così interessante ha i suoi lati BELLI.

Prima di tutto il Team è strepitoso. Solo conoscendoli mi hanno infuso quel senso di “si può fare”! Ho imparato molto di più di quello che ho dovuto tirar fuori dal cilindro delle mie competenze e non per ultimo, è stato il mio battesimo del parlar in pubblico. Per la prima volta ho moderato una tavola rotonda con ospiti che mi hanno fatto sentire una “collega” di avventure. Ebbene sì lo Smart Working è uno stile di vita, è una presa di coscienza, un nuovo modo di collaborare che ti rivoluziona la vita e il tuo essere lavoratore.

IL FUTURO

Chi lo sa dove mi porterà questa nuova esperienza, la cosa importante però è metterci tutta la passione e la volontà per raggiungere gli obiettivi.

Un nuovo cammino e nuove esperienze si costruiscono giorno dopo giorno con un buon Team, e io posso dire di aver incontrato un ottimo TEAM!

Claudia Scarpari